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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Gli americani sono repubblicani principalmente PERCHE' sono pragmatici. Non perchè sono 'repubblicani' . Non sono 'tifosi' della politica come noi italiani. Votano Delano 4 volte di fila e anche 5 se credono nel bene comune. Quello di Platone e JFK. (è il mio parere sincero vero) a parte ciò...

Professor Boldrin, la sua arguta domanda di prima già si risponde da sola.  Ossia detto in battuta, è sin dal giorno dell'infelice frase sulla insalata che gli scontenti hanno capito non essere arrivato 'il Salvatore' ma solo un suo sosia.

Se così è lei ha ragione, ossia gli americani sanno sicuramente essere  idealisti ma sanno essere pragmatici quando capiscono di quale pasta è lo sfidante (leggasi Obama), quindi per pragmatismo il tutto ha preso una piega chiara nei sondaggi sulle preferenze di voto solo dopo il crollo di borsa recente. Qui dall'Italia si ha una lettura assai meno nitida di voi, che in america ci vivete e ci lavorate, qui il "we can", ossia il change è stato riportato come un messaggio solido, autentico e non finto.

Secondo me lei e Rustichini avete fatto una analisi giusta e sintetica di quanto poco 'we can' si è dimostrato essere il candidato democratico, ossia è un uomo che parla un 'politichese correct' adatto al momento EMOTIVO contingente, più di immagine che di sostanza.

E che è stato scelto in modo pragmatico dagli americani solo dopo l'ultima debacle della borsa, senza più entusiasmi legati allo slogan 'we can change' dei suoi esordi. E' stato scelto tra il meno peggio dei due, per così dire.

Dato che non mi ritengo nè di destra ne di sinistra e non vorrei che citare De Gaulle e Trozski fraintendesse questo mia risposta: non è un leader con in testa un vero progetto per una 'migliore' America, per esempio alla Tocqueville come piacerebbe personalmente a me sia in Italia che in USA, ma solo un onesto politico animato da buone intenzioni e nulla più, che al massimo in un momento cosi grave riesce a rimettere le cose a posto col danno minore possibile (probabilmente) per tutti i cittadini americani.

La mia risposta quindi è che il bluff 'we can change' è chiaro, gli americani aspetteranno altri 4 anni prima di riparlare di politica nel modo in cui l'hanno fatta persone come Lincoln, Churchill, Einaudi, De Gaulle, De Gasperi, Ghandi e altri. Roosevelt per me fu un grande, l'ho lasciato per ultimo apposta, e per quell'epoca credo fece le scelte migliori per tutto il mondo. Sui conti fiscali invece credo ha ragione in pieno Bisin, in america ora pensano solo a eleggere chi rimette a posto le cose nel modo 'meno peggio' per tutti.