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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Insomma, Giorgio, sei d'accordo con noi sull'analisi, incluso il razzismo (leggi il post con attenzione, please) ma discordi sulle tasse perché a te, le tasse piacciono. Fine, de gustibus etc. Fatto è che alla maggioranza delle persone le tasse non piacciono, de gustibus dall'altro lato.

Gusti a parte, stiamo ai fatti. Qui dici, o suggerisci, belinate. Nel senso che suggerisci, chiaramente, che a causa di Reagan e di questo e di quello tasse, e spesa pubblica, siano calate negli USA. Non lo sono! Ma da quando in qua le tasse e la spesa pubblica in % del PIL sono diminuite in modo stabile, qui o altrove? Qualche rara volta, per qualche anno, il rapporto tasse/gnp cala, poi ricomincia a crescere ed il trend di lungo periodo è chiarissimo: crescente. La spesa, poi, cala ancora più raramente! Il vero problema è questo: la spesa pubblica, quindi le tasse, in % del PIL continua a crescere, ovunque. Qualcuno mi spiega dove va a finire visto che, a sentire Giorgio, tutti gli investimenti pubblici mancano, persino quelli per le macchinette elettorali? Rimango in attesa di risposta. 

Sul resto, non so bene che dire: a te la spesa pubblica piace, a me no.

Rimane l'interessante puzzle: gli USA hanno avuto 8 anni con uno dei più disastrosi presidenti della loro storia, un uomo che ha fatto così tanti disastri da far terrore. Eppure, il partito di opposizione, se becca il 55% dei voti è fortunato. Andrea dice che si tratta di "inerzia elettorale", whatever that means. Io dico che è perché il partito, ed il candidato, di opposizione, promettono aria fresca. Chi vivrà, vedrà.

 

 

Certo, McCain != Bush, lo ha detto anche lui molto chiaramente in una delle battute piu' felici dell'ultimo dibattito. I repubblicani non potevano scegliere meglio.

Lo sapevo io, che non dovevo parlare prima di guardare i dati! :)

La figura di Wikipedia su spesa pubblica e' molto interessante. Guardando bene, direi che dal 1980 ad adesso non e' salita particolarmente, in % al gdp. A guardare bene, negli anni ottanta e' cresciuta (la spesa per defense e' salita molto sotto Reagan - che va benissimo, difesa e' una delle cose che mi sta bene sia fornita dallo stato); negli anni 90 e' scesa (difatti sotto Clinton il deficit pubblico e' sceso); negli anni 00 e' rimasta abbastanza stabile.

Questa e' la spesa federale, mi piacerebbe guardare cos'e' successo a tasse e spesa a livello statale. Con l'eventuale recessione i bilanci statali di solito sono colpiti molto duramente, perche' (di solito) hanno regole di balanced budget anno per anno, quindi al calare di revenues seguono tagli di spesa.

Riguardo ai gusti, va bene, forse e' questione di gusti, ma il punto che facevo e' che - imho - ci sono una serie di beni e servizi che sia utile vengano forniti dal pubblico, per vari problemi di coordinazione o di adverse selection. Questo non vuol dire che il pubblico li fornisca in modo efficiente, ma per me e' meglio dell'alternativa.

Non sapenso dove replicare lo faccio qua, ma questo commento è riferito anche a un  tuo commento precedente.

Non mi piacciono le tasse, (credo che solo TPS abbia avuto la follia di profferire quella frase (chissà cosa si era bevuto..) sulla bellezza delle tasse), e non ho detto che mi piacciono, ho detto che le pagherei se nel frattempo mi dessero qualcosa in cambio, ed ho fatto l'esempio della strada che porta a casa mia, piena di buche da anni, o delle fogne rotte, tanto per cambiare, da anni. 

Potremmo tutti noi scrivere enciclopedie intere  su quello che non viene fatto con i soldi nostri, o su quello che invece viene fatto, sempre con i soldi nostri.

Ma, rimarco il punto, se qualcuno mi dà la speranza che quei soldi vengano spesi per qualcosa che mi interessa, e non per la guerra in Irak, il salvataggio di Alitalia o della Bear Sterns, bene quel tipo mi piace, lo voto, perchè non ho la pia illusione che se le mie tasse vanno a 0(zero) dopo mi costa di meno riparare la strada, la fogna, l'illuminazione pubblica, gli Ospedali, le scuole, una polizia privata che sorveglia, un Tribunale Privato per le controversie, e via discorrendo.

Obama sta solo incarnando una speranza, quel change  che molti desiderano, poi non è detto che si caschi dalla padella nella brace, ma almeno vale la pena tentarci, o almeno questo sembrano pensare gli americani.

Sulla guerra in Irak faccio notare che non si parla di costi solo in termini di vite umane (comunque tremendi), ma anche in volgari soldoni, quanto è costata la follia irachena in vile denaro ? E questo vale anche per il Bel Paese, quanto ci costa Libano, Afghanista, Kossovo, Georgia, Etc.? Tutto per far fare le foto ricordo a Maroni e La Russa ?