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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Con questo chiudiamo il cerchio. Sono completamente d'accordo. Credo che molti abbiano deciso che si', che valga il rischio. Spero anch'io in un Congresso meno blu di quanto non si preveda. Il blocco democratico a Casa Bianca e Congresso fa paura anche a me. 

Pero' se mi facessero un ponte chiuso per andare in ufficio, che fa freddo d'inverno,... sono solo 3 blocchi, non sarebbe nemmeno molto costoso.  

Come chiude il
cerchio? Una buona parte degli elettori e’ pronta a prendersi questa scommessa
per le ignoranza razionale degli elettori che non vogliono fare lo sforzo di
guardare le cose da vicino perche’ tanto non conta nulla.

 

Ma su cosa
portera’ Obama, se uno guarda da vicino mi pare che ci siano pochi dubbi: nanny
state e’ il suo ideale di organizzazione della societa’ civile, nanny severa ed
educatrice. Esagerato chiamarlo nanny? Dal Suo discorso a Cleveland: ``Il
governo non puo’ fare tutto, ma....’’ e giu’ una lunga lista. Il punto piu’
divertente della lunga lista: ‘’ keep our toys safe’’ (controllare per
credere). Nanny state, elettori bambini e giocattoli sicuri.

 

E guarda che
questo non e’ un caso. E’ il frutto di una lunga marcia nelle istituzioni che
una generazione educata negli anni ’60 ha fatto nella societa’ americana, prima
di tutto nelle scuole e nei mass media. Oggi mio figlio va a scuola e gli viene
detto di fare digiuno per tutto il giorno perche’ cosi’ sente cosa provano i
bambini del Kenia, (controllare per credere, chiamate Angelo e ve lo racconta).
L’America delle opportunita’ per tutti, 
e delle sfide e’ in dubbio, affascinata dalla scoperta della bella idea
di Luigi Taparelli d’Azeglio, riciclata da John Rawls.    

 

Io preferivo i
democratici che dicevano: ``The era of big government is over.’’  

Il punto piu’ divertente della lunga lista: ‘’ keep our toys safe’’ (controllare per credere). Nanny state, elettori bambini e giocattoli sicuri.

Quest'apprezzamento Non mi torna buono: se c'è una cosa che deve fare lo Stato (tramite agenzie di experts, beninteso) è la sorveglianza della sicurezza, sia quella collettiva sia quella a beneficio del cittadino-consumatore, che non è e non può essere onniscente: nemmeno lo Stato lo è, ma può - ed è giusto che abbia - il mandato di organizzare dei controlli e delle verifiche di qualità sulla sicurezza.

Io preferivo i democratici che dicevano: ``The era of big government is over.’’  

Big is over indeed, salvo poi essere invocato per i disastri dei finanzieri creativi.

Ma: "a servizio dei cittadini" può essere interpretato sensatamente ancora in diverse maniere, e non è il caso di prendersi gioco di alcune buone riflessioni del popolo americano.

RR

Ed ecco che ci risiamo, .. e si riapre una caverna nel cerchio. 

Non so rispondere ad argomenti tipo:  

quelli che votano per Obama  lo fanno per ignoranza (sia pur "razionale", dove l'aggettivo "razionale" significa  " che non vogliono fare lo sforzo di guardare le cose da vicino perche’ tanto non conta nulla"). 

L'unica risposta e' del tipo,  eh ma anche gli elettori di mccain sono stupidi,... non mi pare un utilizzo razionale del ns tempo 

 

Giuro, non sono uno statalista, chiedere a mia moglie per credere... Ma devo dire che "keep our toys safe" non mi lascia per nulla scandalizzato. Dopo l'episodio del piombo nella vernice di Thomas the Tank Engine (ma anche prima) non ci vedo nulla di male nel chiedere che qualcuno verifichi la non tossicita' dei giocattoli (oppure controlli il latte alla melanina, ecc). Che poi le verifiche e i controlli li facciano la Food and Drug Administration (o chi per essa) oppure le associazioni dei consumatori, me da igual - e possiamo discutere su quale sistema sia piu' efficiente, quale sistema sia meglio per una maggiore diffusione dell'informazione, ecc.

Ma scandalizzarmi, no, non mi scandalizza per nulla.

Gia' che ci siamo, non mi scandalizza neanche che si dica ai bambini a scuola di fare digiuno per un giorno per provare cosa vivono i bambini che muoiono di fame nel Kenya. Of course, con tutte le cautele del caso sul come si dice e come si fa e che sia inserito in un contesto, ecc (e non ho neanche idea di quanti anni abbia tuo figlio). Ma che dei bambini/ragazzini privilegiati di un paese ricco provino sulla loro pelle cosa vuol dire avere non dico fame, ma un forte appetito (che la fame vera e' un'altra cosa), non mi scandalizza neanche questo. Se e' per questo, trovo anche l'idea del Ramadan molto affascinante (e no, il mio secondo nome non e' Hussein! ;))

 

A me la storia dei giocattoli safe mi pare una pirlata. E quella del Kenya ancora peggio. Ma dai Giorgio. Avevamo quasi argomentato con successo che la storia della rucola era una cosa che michele e aldo si erano inventati, poi arrivi tu e dimostri che hanno ragione loro!! Sara' che lavori anche tu per Karl Rove? Prima me la meni coi ponti, poi coi giocattoli e adesso col Kenya..... A pensarci bene anche sull'Alitalia, dopo tutto parlano italiano, e poi le ragazze romane sono piu' belle delle ciccione della Delta,.... meno male che l'abbiamo salvata. E poi raccolgono le monetine per l'Unicef in Kenya!!

Quando riuscite a mettervi d'accordo su quanta quantità di grande fratello va bene, in Amerika, e vi sembra quella che l'uomo che abbassa gli oceani di certo ci fornirà, ce lo fate sapere anche a noi?

Si', lo so, è una battuta notturna e sotto la cintura. Ma non riesco a credere a quello che leggo. Comincio a pensare che TPS non fosse solo quando dichiarava che le "tasse sono belle" o qualcosa del genere. E se vale la giornata di digiuno per far finta che i figli dei bancari (che intanto poi tornano a casa e mangiano i cup cakes) siano come i bambini del "ruandaburundi", allora cosa c'è di male nei grembiulini neri (con fiocchi rispettivamente rosa ed azzurro) dell'avvocato calabrese Gelmini?

Ah, la politica, la politica ... è proprio come il calcio talvolta. 

Of course, capisco che fare la giornata di digiuno e' "fare finta", e che poi questi si mangiano i cupcakes comunque... mi son fatto prendere la mano perche' l'idea del digiuno mi ha sempre affascinato.

Sui toys, di nuovo, non vedo niente di male che ci siano controlli e verifiche. Possiamo discutere su quanto sia troppo o troppo poco, e chi lo debba fare, e pure se non sia ridicolo farne un argomento da campagna elettorale... ma la cosa in se' non mi dispiace per nulla.

 

Giorgio:

dici:

Of course, capisco che fare la giornata di digiuno e' "fare finta", e
che poi questi si mangiano i cupcakes comunque... mi son fatto prendere
la mano perche' l'idea del digiuno mi ha sempre affascinato. 

Allora siamo d'accordo. Io cerco di insegnare a mio figlio che lui e' fortunato, e che deve essere generoso, ma e' difficile. Certo il digiuno non aiuta.

Magari siamo d'accordo anche su quale e' il problema piu' in generale di questi tentativi generosi. Il meccanismo psicologico e':

1. prendere un problema serio, commuoversi, e fare una missione del tentiativo di risolverlo

2. cercare una soluzione al problema con una combinazione in parti uguali di ignoranza pigrizia e arroganza

3. Proporre la soluzione biancaneve e sette nani che si e' riusciti a trovare, ignorare lo scarto fra soluzione e problema, e poi crogiolarsi nella immagine piacevole che si ha di se stessi

Nel caso del digiuno, lo scarto fra soluzione e problema ha un costo: siccome i bambini non sono tonti, capiscono benissimo che quella non e' la fame di chi ha fame veramente; che la fame vera e' sapere che a pranzo non si mangia, ma nemmeno a cena, e nemmeno domani, e nemmeno domani l'altro.  Mentre loro sanno che mangeranno quanto vogliono. E allora quello che finisci per insegnargli veramente non e' empatia, ma ipocrisia.

Aldo,

sono assolutamente d'accordo. Avevo frainteso lo spirito della tua osservazione iniziale.

A parziale discolpa, lasciami aggiungere che per esperienza personale so che toccare con mano i problemi di persone meno fortunate di noi e' un'esperienza formativa eccellente. Ho in mente esperienze come il volontariato in situazioni di disagio o poverta', o come l'aver vissuto per dei periodi di tempo in luoghi dove la poverta' e' endemica. Certo, sono sempre esperienze temporanee e uno come noi ha sempre la sicurezza psicologica di poter tornare alla propria condizione, in tempo finito. Pur tuttavia, questa temporanea condivisione aiuta, come dici tu, a capire quanto siamo fortunati e quanto sia importante essere generosi.

Ora vorrei toccare l'argomento dei giocattoli sicuri, usando come esempio una notizia di oggi.

26 Ottobre, 2008, UKA, United Kindergarten of America

Il  Consiglio Nazionale per la Prevenzione dell'Inalazione (o degli Inalanti??) (National Inhalant Prevention Council (NIPC)) degli US/KA ha criticato la catena di fast food Wendy per un pezzo in cui alcuni impiegati fanno il pieno di ... elio e cominciano a fluttuare, gonfi come palloni, intorno al soffitto. Il pezzo e' una chiara fantasia, e conclude: ``Non ti riempire di qualunque cosa, vieni da Wendy.''

Il NIPC ha sostenuto che il pezzo potrebbe suggerire ai bambini norme sbagliate sulla nutrizione, e che sta bene inalare elio. Wendy si difende sostenendo che la situazione ritratta e' irreale perche' la gente in genere non vola intorno al soffitto.  

Questo naturalmente e' il problema quando si creano organismi come il Consiglio Nazionale per la Prevenzione dell'Inalazione. Come possono questi giustificare la propria esistenza e gli stipendi che ricevono? Con moniti come questo. Ma un momento, come potrebbe il libero mercato risolvere questa esternalita' di tipo informativo? E' un problema non banale. Chissa' cosa avrebbe da dire Milton Friedman. 

Attenzione: il fatto raccontato e' 100 per cento vero, google it. Non c'e ancora il Consiglio Nazionale per la Prevenzione dei Voli dal Tetto, ma Peter Pan se la vedra' brutta dopo il 4 novembre.

 

Questo naturalmente e' il problema quando si creano organismi come il
Consiglio Nazionale per la Prevenzione dell'Inalazione. Come possono
questi giustificare la propria esistenza e gli stipendi che ricevono?

Eddai Aldo, ma c'hai proprio il dente avvelenato!? Il kenia, i giocattoli, baghdad... Bastava andare su google per vedere che e' roba privata. http://www.inhalants.org/history.htm

 

allora cosa c'è di male nei grembiulini neri (con fiocchi rispettivamente rosa ed azzurro) dell'avvocato calabrese Gelmini?

Infatti non c'è niente di male. E' una proposta possibile e sensata.

Mi sa che in qualche frammento di blog bisognerà ritornare su varie questioni teoriche circa libertà, liberalismo, libertarismo, ... non per aggiungere niente di particolare alla storia della filosofia per carità, ma per chiarire le diverse posizioni di fondo, tutte ben argomentabili.

Per tornare a Obama,

Obama è oggi visto come un candidato di elite ed alla sinistra dello spettro politico.

non mi pare che abbia proposto la Medicina Socializzata, e di fatto propone parecchi tagli fiscali (ma fare debiti oggi è di sinistra o di destra?). Il problema potrebbe proporsi nel caso i Democratici andassero 60-40 al Senato - questa mi pare la posta in palio (leggiucchiavo il Sole oggi a pranzo e mi pare che si convenga su questo punto).

RR

allora cosa c'è di male nei grembiulini neri (con fiocchi rispettivamente rosa ed azzurro) dell'avvocato calabrese Gelmini?

Infatti non c'è niente di male. E' una proposta possibile e sensata.

Non e' una proposta sensata: e' insensato che si debba decidere a livello nazionale una cosa che andrebbe localizzata il piu' possibile per permettere ai genitori, non al ministro, la scelta.

allora cosa c'è di male nei grembiulini neri (con fiocchi rispettivamente rosa ed azzurro) dell'avvocato calabrese Gelmini?

Infatti non c'è niente di male. E' una proposta possibile e sensata.

Non e' una proposta sensata: e' insensato che si debba decidere a livello nazionale una cosa che andrebbe localizzata il piu' possibile per permettere ai genitori, non al ministro, la scelta.

Perchè? Tu puoi sostenere le motivazioni della tua specifica opzione e della tua scelta, ma Non mi torna che tu dica che la proposta Non sia sensata. Io sono e.g. tanto più sostenitore della meritocrazia e della diversificazione a livello terziario (e anche secondario) quanto più a livello primario sono garantite delle condizioni paritarie, incluso quelle "psicologiche" (= evitare che si ponga il problema che ci siano bambini fortunati e "griffati" ed altri meno), e questa può essere - a mente sgombra e non ideologizzata - una decisione nazionale (=socializzata).

RR

 

[riguardo il grembiule a scuola sponsorizzato da MS.Gelmini]
Non e' una proposta sensata: e' insensato che si debba decidere a
livello nazionale una cosa che andrebbe localizzata il piu' possibile
per permettere ai genitori, non al ministro, la scelta.

Sono d'accordo e credo anche MSG lo sia perche' - per quanto mi risulta - nessun suo provvedimento prescrive il grembiule, anzi MSG stessa ha affermato di essere favorevole al grembiule ma allo stesso tempo di ritenere che la decisione in merito debba essere lasciata all'autonomia delle Scuole.

Volevo dire che mi ha telefonato Dick Cheney: dice che adesso arriva Obama coi sui amici educati nel 68 e dobbiamo fare tutti un giorno di dieta alla settimana per capire come stanno in Kenia. Poi dice che gia' che ci siamo ci facciamo pure due anni di recessione cosi' capiamo bene bene (ma quelli dice che ce li facciamo comunque). Il bail out, infine, dice che l'han fatto cosi' capiamo come stanno Italia.

 

 

Cheney ha telefonato anche a me dicendo che ha 4 milioni di dollari di halliburton di cui si deve disfare quanto prima. Facciamo a mezzo (dei milioni)?