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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Parlando delle scelta che gli americani fanno del loro presidente, c'è
un aspetto che non mi pare sia stato toccato e mi riferisco a quello
militare.

Al di la' dell'ovvia posizione in politica estera, l'aspetto militare ha molto a che fare con quanto il presidente appaia presidenziale. Che sembra una stronzata ma e' cosi'. E loro si sforzano come dei matti. L'Onion ci ha fatto mezza dozzina di titoli sul fatto che Obama in ogni foto avesse lo sguardo fiero fisso verso il futuro. Tipo questo o questo. E forse ti ricorderai quel momento della campagna in cui *la* domanda era: se arriva una telefonata sulla cornetta rossa alle 2 di notte alla casa bianca, chi e' che farebbe un lavoro migliore a prendere la telefonata? (*)

Secondo me questa idolatria del presidente americano come commander in chief e' una cosa che non si riesce a capire se non te la inculcano da piccolo. Piu' o meno come la H aspirata davanti alle parole, o la differenza di suono tra sheep e ship o la r per i giapponesi: che anche se ti sforzi per anni ci provi e magari ci riesci ma sotto sotto sai che non sarai mai come loro.

Non so, sara' il fascino del fatto di sapere che ti svegli un giorno e di colpo sei diventato l'uomo piu' potente del mondo. O forse sara' il simbolismo del fatto che chiunque, non importa quanto povero, possa' coltivare il sogno di diventare presindente. Obama ovviamente ne e' un esempio lampante (nero, senza padre, nipote di keniota, ha studiato in ottime universita' a suon di prestiti) ma la palin e' stata scelta per lo stesso motivo e al vice-presindetial debate non faceva altro che ripeterlo quanto lei in fondo fosse la casalinga di voghera; tanto che biden s'e' dovuto mettere a piangere in diretta, porello, per far capire che anche lui e' uno del popolo.

 

 (*) Probabilmente McCain che tanto sarebbe gia' sveglio per andare al bagno.