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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Sandro: non capisco il tuo punto. Mankiw confronta due policies mantenute per 35 anni sotto aspettative razionali. E' una "simulazione out of sample" (parolona per un breve post): si chiede - supponi che le tax policies di Obama siano mantenute per 35 anni e tutti lo sappiano,....

Questo e' il modo migliore di valutare due politiche. Non sta facendo analisi positiva, tipo cosa succede se vince McCain o Obama; sta valutando due policies. 

 Il fatto che la gente non creda alle policies perche' internalizzano Ricardian equivalence e' probabilmente vero, ed e' utile. Ma e' cosa diversa. Se poi lo vuoi fare bene, questo lavoro, ti accorgi che gli effetti delle tasse di Obama saranno probabilmente ancora maggiori: (io credo che la gente creda che) le maggiori tasse andranno a coprire ponti, strade, federal agencies per il controllo dei giocattoli, socialized health, a  national committee on community services, un giorno di vacanza e digiuno per i bambini in Kenya, ....

Onestamente non pensavo di generare tutta questa discussione.

Filippo, sono d'accordo con te, un blog è un blog e non Econometrica. Mankiw ha voluto ricordare che le tasse riducono gli incentivi a lavorare, which is fine (secondo me c'è un altro problema con il piano di Obama che finora nessuno ha menzionato ed è che, oltre agli incentivi al lavoro, riduce gli incentivi al risparmio; nel caso di Mankiw non si vede perché assume che il dollaro extra venga comunque risparmiato). Ha poi voluto quantificare il disincentivo ed ha detto

That is, Obama's proposed tax hikes reduce my incentive to work by 62
percent compared to the McCain plan and by 93 percent compared to the
no-tax scenario.

Che le tasse generino disincentivo può non essere ovvio per la popolazione at large (ma ne dubito), sicuramente è ovvio per chi legge il blog di Mankiw. Quindi il value added dell'esercizio sta nella quantificazione, rozza e provocatoria finché vuoi.

Io mi sono limitato a osservare che il numero deriva da una serie di ipotesi che a me sembrano forti (rendimento reale del 10%, investimento al 100% in US corporations) e che non sono convinto della rilevanza dell'esercizio dato che le tax policies proposed non sono budget balancing.

Considera lo scenario seguente: il portafoglio lo investi 50% in US corporations, 50% other. Supponi che il rendimento gross of taxes delle US corporations sia 6%, quello  degli altri assets net of taxes sia il 4%. Allora usando la stessa formula di Mankiw ottengo i seguenti numeri, ossia un dollaro lordo di extra reddito oggi produce tra 35 anni il seguente ammontare:

Niente tasse (che veramente non so che rilevanza abbia): 5.52 

Current taxes: 1.26    Senza imposta sull'eredità: 2.29

McCain plan:    2.12   Senza imposta sull'eredità: 2.49

Obama plan:    1.03   Senza imposta sull'eredità: 1.87.

[spero i conti siano giusti, li ho fatti un po' di fretta; fate pure le pulci e smentitemi, il principio che questo è un blog e non econometrica vale anche per me :-)].

Il conto senza imposta sull'eredità l'ho messo per illustrare il
fatto che buona parte della differenza tra McCain e Obama deriva da
lì.  Considerateli due scenari estremi, uno in cui non riesco a eludere
nullla della estate tax e uno in cui eludo tutto. 

Guardando al caso in cui la estate tax si paga, sempre usando la metrica di Mankiw, rispetto alla situazione attuale il disincentivo del piano Obama rispetto alla tassazione attuale è del 18.25%, il disincentivo rispetto allo scenario McCain è del 51.42% e il disincentivo rispetto a no taxes è 81.3% (ossia meno che il disincentivo del piano McCain sotto lo scenario di Mankiw, se uno la vuole mettere in termini propagandistici).

Se prendo i numeri in cui la tassa sull'eredità viene totalmente elusa il disincentivo del piano Obama rispetto a current taxation è 18.3%, mentre rispetto al piano McCain è 24.9%.

Mi fido di questi numeri? Non tanto, ma prima facie non mi sembrano tanto peggiori di  quelli di Mankiw. La verità è che quando mettiamo all'opera compound interest per un numero elevato di anni le stime quantitative sono molto, troppo, sensibili alle ipotesi che facciamo sui returns. 

Alberto, d'accordo con te che l'esercizio ''mettiamo i numeri dei due piani, assumiamoli costanti e vediamo cosa succede'' sia legittimo. Il fatto che l'esercizio sia legittimo e ben definito non lo rende particolarmente interessante. Mankiw sembra suggerire che questi numeri siano una good guide to behavior, infatti chiude dicendo

The bottom line: If you are one of those people out there trying to
induce me to do some work for you, there is a good chance I will turn
you down. And the likelihood will go up after President Obama puts his
tax plan in place. I expect to spend more time playing with my kids.

Io non credo che siano una good guide to behavior. Se dovessi decidere se risparmiare un dollaro o meno per i prossimi 35 anni mi chiederei chi dei due è più probabile che aumenti la spesa pubblica e di quanto, poi assumerei un tasso medio che balances the budget.  Quando è iniziata la campagna ero convinto che Obama avrebbe speso più di McCain in domestic policies e meno in foreign policies, e che sommando le due cose in media Obama fosse più spendaccione. Dopo la proposta di McCain sui mutui non sono più tanto sicuro.

Se dovessi decidere se risparmiare un dollaro o meno per i prossimi 35
anni mi chiederei chi dei due è più probabile che aumenti la spesa
pubblica e di quanto, poi assumerei un tasso medio che balances the
budget.  Quando è iniziata la campagna ero convinto che Obama avrebbe
speso più di McCain in domestic policies e meno in foreign policies, e
che sommando le due cose in media Obama fosse più spendaccione. Dopo la
proposta di McCain sui mutui non sono più tanto sicuro. 

 Sandro non sono sicuro di capire. Come fai i conti su chi spenderebbe di più? Perchè anche con la proposta sui mutui, direi che McCain continua a voler spendere molto di meno...

 

Il Tax Policy Center e' di Brookings e quindi forse biased verso Obama. Comunque, questa e' l'analisi da loro fatta dei tax plans di Obama e McCain, al 15 settembre. Chiaro che dopo il 15 settembre le cose sono cambiate, ma il confronto di base resta istruttivo. Ne traggo le seguenti conclusioni:

1) La pressione fiscale (come percentuale di GDP) sarebbe un pelo piu' alta sotto Obama che sottoMcCain: 18.2% contro 17.6%

2) Il deficit previsto (2009-2018) sarebbe molto piu' alto sotto McCain che sotto Obama: fra 7.4 e 10.9 trilioni di USD per McCain, fra 5.4 e 5.9 trilioni per Obama (come dice Sandro, poco credibili entrambi! E questo era PRIMA della crisi!!)

3) Le proposte di Obama favoriscono la middle class piu' di quelle di McCain: vedere la Figura 2 su percentage change in after-tax income, 2012. Il piano di McCain chiaramente favorisce il top 1% della distribuzione del reddito.