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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Il programma di Obama e' folle non solo a livello economico, come dice MB, ma anche a livello della politica estera. Io lo dico, e scrivo da mesi.

Qui in Europa e' Obanomania. In Francia da un sondaggio sembra che sia per Obama quasi il 90% della popolazione. In Italia la situazione non dovrebbe essere molto diversa. Basta leggere un post come questo, tratto da un portale berlusconiano (ma e' casuale): "Spero per gli americani che vinca Obama. Lo dico da anti-americano convinto e militante della Fiamma Tricolore. Quantomeno Obama potrà aiutare miglia di famiglie a curarsi senza aver bisogno di stipulare assicurazioni stra-costose e per molti impossibili... E poi la politica stra-imperialista, guerrafondaia e capitalista degli U.$.A avrebbe finalmente un freno!!".
Ma a scrivere qualcosa di fatto pro-McCain, ma del tutto in buona fede e argomentando a dovere, qui si rischia di perdere, per dire, anche qualche collaborazione giornalistica.

A mio avviso e' sbagliato, in genere, separare l'analisi ecnomica da quella estera. Non sarebbe male quindi affrontare anche quest'ultimo aspetto. Mi pare infatti -da una lettura frettolosa- che qui si tenda ancora a privilegiare il facile precotto del Bush guerrafondaio, degli errori di politica estera di Bush, ecc., trasferendo poi il discorso a McCain. Quindi al massimo McCain va bene in politica economica ma non in quella estera. Il che' non regge.

Le cose sono ovviamente infinitamente piu' complicate di come si possono sintetizzare con una battuta: comunque -e l'ho gia' scritto qui in un altro post- la politica estera di Obama oscilla tra l'arrendevolezza e l'avventurismo.