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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

3 commenti (espandi tutti)

E' un commento entusiasta il mio, NFA è la mia pausa caffè, e poichè mi diverte tirar fuori delle sintesi ci provo, attenendomi ai fatti.

1. Il piano sulle tasse di Obama è diventato un atto di fede, o comunque di incredibile partigianeria, ci sarà una maggiore tassazione,  ma molti ne vedono un beneficio, addirittura qualcuno è felice di pagare di più (sindrome di TPS la chiamarei), non mi tiro indietro, anche io sono fra questi, ma essendo italiano e non amerikano, non parto dal17,2 %, ma dal 42,1 %, per cui anche io pagherei il 21 % volentieri.

2.  Mi sembra chiaro che, al di là del tifo da stadio, Obama stava subendo una rimonta, peraltro lieve, ma poi è arrivata la crisi e il bisogno di change è esploso, Mc Cain non è sembrato credibile, non solo in quanto repubblicano, ma con una politica troppo uguale alle altre dell'amministrazione Bush.

3. Avrei giurato che Boldrin avrebbe votato chiunque, ma non Obama, il suo outing mi ha sorpreso.

4. Sulle lamentele per il tifo da stadio, per le attese messianiche anche su NFA non me ne preoccuperei troppo, dopo un post sul capitale ci voleva qualcosa di più leggero, a me è stato risparmiato un bel mal di testa, non tutti siamo economisti.

5. Last but not least, per Michele: Greenspan è stato messo lì da RR, non da Clinton, il Glass Seagall era già stato messo sotto attacco dal Board della FED con continue interpretazioni, dare a Clinton la colpa della sua fine (che ha comunque firmato) mi sembra ingeneroso, la fonte delle mie informazioni su questo è stata:

http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/shows/wallstreet/weill/demise.html 

Penso sia un bene leggere attentamente quelle pagine, forse è anche perchè Obama è visto più lontano da quel sistema di potere che si può leggere la chiave del suo successo.

 

Last but not least, per Michele: Greenspan è stato messo lì da RR,
non da Clinton, il Glass Seagall era già stato messo sotto attacco dal
Board della FED con continue interpretazioni, dare a Clinton la colpa
della sua fine (che ha comunque firmato) mi sembra ingeneroso, la fonte
delle mie informazioni su questo è stata:

http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/shows/wallstreet/weill/demise.html 

Penso sia un bene leggere attentamente quelle pagine, forse è anche
perchè Obama è visto più lontano da quel sistema di potere che si può
leggere la chiave del suo successo.

Il Chair of the Board viene rinnovato ogni 4 anni. Clinton ha avuto non una, ma due opportunità per mandare a casa Alan Greenspan.

Nella Fed che, a detta della pagina di PBS che citi, contribuì a far sparire il GS act, c'erano consiglieri di nomina democratica quanto repubblicana. Non solo, Clinton firmò la legge determinante, ma larghe componenti del partito democratico erano a favore di quell'atto. Il quale, by the way, se seguito da regolazione appropriata e da una SEC ed una Fed operanti in modo adeguato sarebbe stato un'ottima idea. Aggiungo anche, visto che ci siamo, che è di Carter prima e di Clinto poi il "push" politico e legislativo per introdurre e legitimizzare sub-prime loans, come è di parte democratica (anche repubblicana, ma soprattutto democratica) la difesa strenua della folle combinata Fannie&Freddie.

Ti ricordo che l'affermazione a cui il mio remark si riferiva era se fosse ragionevole attribuire all'amministrazione Bush la responsabilità completa, o anche solo principale, per la crisi finanziaria. I fatti dicono che non è ragionevole per nulla farlo. La responsabilità è, direi, almeno 60-40 fra democratici e repubblicani.

Infine, uno che ha Larry Summers, Bob Rubin ed Alan Blinder come advisors è tanto lontano da Wall Street quanto io lo sono dalle mie scarpe.

 

Sarebbe ancora più interessante capire chi votava cosa in quei Board, ma non ne usciremmo più, poi non so fino a che punto i presidenti abbiano il vero potere di mandare a casa qualcuno della FED, anche se sicuramente lo avranno fatto.

Forse a Bush viene rimproverato di non aver fatto sorvegliare il tutto, che, come noti anche tu, forse era una buona idea, ma, ripeto, forse.

Anche i sub-prime loans potevano essere una buona idea, il coronamento del sogno americano per un'altra fetta di popolazione, ma mi sembra che il casino sia nato dal fatto che poi questi "toxic assets" siano stati insalsicciati in ABS con tripla A, e lì la colpa è tutta degli istituti di rating, ma questa è un'altra storia. Grazie per la risposta, sono ancora basito dell'outing per Obama.