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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Vuoi provare a fare qualche ipotesi di status quo che per te è morale non modificare? Giusto per capire.

Non avevo risposto a questa domanda.

Ora rispondo: se ti stai riferendo alla distribuzione del reddito e della ricchezza, tutti e nessuno.

Per una ragione banale: non vi è alcuna giustificazione morale alla redistribuzione del reddito e della ricchezza. Come nel caso dei diritti di proprietà (di cui la redistribuzione ex-post è un caso speciale) trattasi dell'uso della forza di alcuni a danno di altri. Non vedo come fondarla su argomenti morali. Argomenti di efficienza economica li capisco, o il criterio di unanimità se vuoi. Ma la "moralità" della redistribuzione mi sfugge. Essa puo' essere "efficiente", dubito possa mai essere "giusta".

Attendo quindi che tu me la spieghi, rispondendo alla mia domanda

Ho aspettato un po' vigliaccamente l'esito delle elezioni (vabbe' sono stato in viaggio etc.)...insomma, si possono vincere le elezioni, in U.S. (non in francia,eh), anche promettendo tasse piu' alte ai ricchi. Qualcuno dovrebbe farlo sapere a Veltroni e agli altri  corridori verso il centro. 

Venendo alla tua domanda, mi sembrava di aver risposto. Forse non sono stato esplicito. Un individuo che nasce e impara a vivere nella "legalita'", che comprende tutto l'insieme di istituzioni economiche ed etiche che governano il vivere insieme di un gruppo di persone, fa un atto di fede. Si fida che vivere secondo quelle regole sia bene per lui ( e magari per gli altri).  Perche' questo atto di fede sia non troppo "oneroso" per il nostro (questo mi sembra una considerazione "morale"), a volte serve che la comunita' agisca attivamente (come nel caso del bambino scemo e della  redistribuzione), altre volte serve che la comunita' faccia un passo indietro e lasci liberta' di scelta. Purtroppo una volta che si ammette la possibilita' (positiva, non normativa) di avere preferenze sulle azioni di un altro (come nel caso dei cattolici e dell'aborto o degli omosessuali), anche lasciare liberta' di scelta e' una violazione della liberta' di qualcuno (in questo caso dei cattolici), che la societa' risolve (anche se a te non piace) sempre con qualche criterio di maggioranza, magari qualificata.