Titolo

Halloween Obbligazionario

3 commenti (espandi tutti)

Lodovico,

Grazie dell'articolo prima di tutto: molto interessante.

Di seguito un breve penisero in merito:

A me semra che la "fiducia", intesa come percezione del nostro paese sul mercato, giochi un ruolo non marginale nella determinazine degli spreads. Dico questo perche, nello stesso articolo su FT si parla fa riferimento alla Grecia, con spreads ancora piu' alti dei nostri. Dai dati EIU non mi sembra abbiano un pagamento degli interessi piu' oneroso del nostro...eppure lo spread e' piu' alto. 

Potrebbe quindi essere che, almeno per un po' ancora, abbiamo una reputazione migliore dei cugini ellenici? 

Si, anche la Grecia e' stra-indebitata e per di piu' e' messa peggio sul deficit. Perlomeno loro hanno un Pil che cresce del 4% anno dopo anno.

Credo che lo spread, piu' che un voto negativo sulla politica fiscale del paese (come insinuava il FT), rappresenti la vulnerabilita' a questo recente external shock.  

La mia impressione è che la crescita dello spread sul bund sia generalizzata e sia dovuta più alla tradizionale fuga verso la sicurezza (nell'ordine: debito pubblico di USA, Germania e Giappone) che ad altri fattori. Da qualche parte ho visto i dati, che ora non riesco a trovare nel PC di casa, e credo che anche lo spread della Spagna sia cresciuto brutalmente, mentre loro hanno un debito di poco inferiore al 40% del PIL.

Questo, ovviamente, non vuol dire che la crescita dello spread italiano sia necessariamente temporanea: se l'Italia facesse crescere il proprio rapporto debito/PIL più del resto d'Europa, lo spread rimarrebbe anche una volta normalizzata la situazione nei mercati finanziari.

En passant (perché la cosa richiederebbe una riflessione molto più seria) il pericolo immediato più grave di questi recenti attacchi globali di "keynesismo d'accatto" è proprio legato al debito. Oltre a gettare grandi quantità di soldi per tenere in piedi banche che altrimenti fallirebbero, tutti vogliono fare anche lo stimolo fiscale, ossia far crescere la spesa pubblica pensando così di imitare la parte "virtuosa" delle politiche del New Deal. Peccato che ora si sia tutti seduti su una montagna di debito (70% pf GNP, negli USA) mentre ai tempi di FDR il rapporto fra debito e GNP era inferiore al 20% ...