Titolo

La produttività scientifica dell'Italia

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Avevo notato anch'io l'articolo di Stella, e mi era sembrato un po' pasticciato... felice che tu abbia fatto un po' di chiarezza.

Mi chiedevo come viene affrontata in questo genere di classifiche la questione della lingua. E' chiaro che scrivere in una lingua "sfigata" puo' avere influenza negativa sul numero delle citazioni (indipendentemente dalla qualita' intrinseca dell'articolo stesso).

D'altro canto, se parliamo di "scienze ed ingegneria", mi pare che la lingua dell'articolo possa essere considerata di per se' un grossolano indicatore di qualita'... almeno a livello aggregato. Parliamo di discipline molto "internazionali", no?

Insomma, potrebbe essere un elemento degno di ulteriori indagini.

Cio' detto, concordo con te sul fatto che un alto numero di articoli di bassa qualita' non sia per nulla qualcosa di cui ci si possa vantare.

Mi limito a riportare la mia esperienza. In fisica il numero di riviste di livello dignitoso in italiano è pari a zero. Persino "Il nuovo cimento" (nonostante il titolo) è in inglese. Esiste qualche rivista in russo (anche se la maggior parte hanno una versione tradotta) e qualcuna (poche) in francese. Per il resto tutte le riviste sono in inglese. Le riviste nelle altre lingue esistono ma sono cose così minoritarie che pubblicarci sopra praticamente non conta.

Avevo notato anch'io l'articolo di Stella

Colgo l'occasione di ringraziarti per aver riportato il collegamento e aver attirato la mia attenzione li'.

Mi chiedevo come viene affrontata in questo genere di classifiche la questione della lingua.

Il problema e' sentito dalle elites accademiche italiane, acutamente da quelle attive in campo internazionale (come anche Ugo Amaldi). Non e' solo vittimismo e credo non sia solo la lingua: ritengo che in una certa misura i paesi anglosassoni tendano magari inconsciamente magari no (vedi Echelon) a fare gioco di squadra.  Inoltre paesi scandinavi e Olanda sono avvantaggiati da una migliore conoscenza dell'inglese, mentre i paesi asiatici come il Giappone sono svantaggiati rispetto a noi. Infatti anche per evitare queste distorsioni nel mio confronto ho incluso solo paesi comparabili in termini di lontananza dall'inglese: Italia, Francia, Germania e Spagna. L'inglese comunque non e' una barriera insuperabile: la Svizzera produce articoli in scienze e ingegneria di qualita' media superiore a tutti i paesi anglosassoni inclusi gli USA. Personalmente prenderei sempre a riferimento per l'Italia Francia, Germania e Spagna, sono i paesi piu' direttamente confrontabili con noi.

No, perdona l'autocitazione... era tardi ieri sera ed ero fuso, straparlavo :)