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La produttività scientifica dell'Italia

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Non ho capito molto bene come funziona questa storia dei brevetti in USA e Cina, a me sembrava di ricordare che la nazionalità dell'inventore/i non dipendesse dai paesi per i quali si chiede protezione brevettuale (se è questo ciò che intendevi), mi sfugge qualcosa?

Una invenzione può essere brevettata in qualsiasi nazione, indipendentemente dalla nazionalità dell'inventore e da quella dell'azienda eventualmente proprietaria. Nel caso specifico di cui mi occupo, la filiale italiana di una multinazionale americana è comunque una azienda italiana. Se un ingegnere ha una bella idea, e si decide di chiedere un brevetto, di solito si procede nel seguente modo: ci si chiede dove valga la pena di proteggere la proprietà intellettuale, e di solito la risposta è che vale la pena di farlo nei 3-4 paesi più importanti (tipo USA, Cina, India e Germania nell'ordine). Proteggere l'idea in Italia o in Camerun non è così importante, perchè difficilmente sarebbe conveniente, per un concorrente, copiare l'idea con la limitazione di non poter produrre o commercializzare un prodotto con l'esclusione dei Paesi Importanti sopracitati. Se ti interessa, aggiungerò che la legge italiana ci obbliga a chiedere una sorta di "dispensa" per brevettare una invenzione all'estero senza brevettarla in Italia... dispensa che viene sempre ottenuta senza difficoltà. Ho risposto?

Ho capito che l'invenzione può essere brevettata dove si vuole, quello che mi sfuggiva e ancora non capisco è come un'invenzione con inventori italiani ed assegnata ad un'azienda italiana (anche se filiale di una multinazionale), finisce per essere considerata americana o cinese solo perchè il brevetto viene richiesto negli USA o in Cina.

E' forse un problema di come vengono aggregati i dati (non in base alla nazionalità degli inventori, ma in base ai paesi per i quali si chiede il brevetto)? 

PS siamo finiti OT, se ti va rispondi, se no possiamo anche chiuderla qui, la mia era una semplice curiosità.

La questione è sostanziale, perché (almeno nel mio caso) la proprietà del brevetto è della corporate, non della filiale. Quindi il brevetto alla fine non è né di una azienda italiana, né depositato in Italia. Non so se esista un modo ovvio, per chi si occupa di statistiche, di rintracciarne l'italianità originaria...  ma ne dubito.