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La produttività scientifica dell'Italia

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Bisognerebbe che io premettessi ad ogni intervento che Matematica in Italia fa storia completamente a parte. In effetti a Matematica io non proporrei nessun cambiamento, probabilmente funzionerebbe qualunque sia il sistema di reclutamento e promozione. A Matematica non ci sono quasi "file", i concorsi sono (almeno quelli che aneddoticamente conosco) ragionevolmente meritocratici.  I motivi secondo me sono vari, ci sono molte, molte piu' posizioni in rapporto ai laureati e ai candidati rispetto ad altre discipline, gli ordinari sono in media piu' seri, e probabilmente la natura astratta e razionale della disciplina si presta ad una minore influenza sia del familismo sia della corruzione dovuta al vile denaro.

A Fisica c'e' notevole differenza tra Fisica teorica, piu' meritocratica, e Sperimentale, meno meritocratica. Fisica teorica e' per certi aspetti assimilabile a Matematica, ma il numero delle posizioni disponibili rispetto agli aspiranti e' molto inferiore. A Fisica sperimentale domina la coda per anzianita', con masse di precari in decennale attesa, come nella maggior parte delle altre discipline dell'Universita' italiana.  Le riforme sono e devono essere orientate a risolvere i tragici problemi presenti nella maggior parte delle discipline, e sara' percio' improbabile che siano sensate per Matematica, che e' veramente un'eccezione.

Fra l'altro ho appreso che mentre a Fisica Harvard promuove a tenure il 70-80% degli assistant professor, a Matematica c'e' una specie di legge per cui non viene data la tenure agli assistant, nemmeno a circa 1/6 di loro come avveniva 20 anni fa nelle migliori universita' USA.  Matematica e' veramente speciale e non solo in Italia.