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Il sistema elettorale americano e le elezioni del 2008 (II)

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Beh, il figlio di Biden dovrà prima vincere le primarie democratiche e poi vincere le elezioni generali. Non è che gli possono promettere il posto... Il favore a Biden consiste nel non nominare qualcuno che possa sfruttare il vantaggio dell'incumbency per posizionarsi come front runner nel 2010.

Le elezioni suppletive, in caso un senatore cessi di svolgere il suo ruolo per qualsivoglia causa, sono regolate in modo diverso da stato a stato. In alcuni il governatore nomina qualcuno per il resto del mandato, in altri si svolge una elezione speciale (questo sarebbe successo in Alaska se Stevens fosse stato eletto e poi espulso dal Senato per indegnità). 

Che i termini di Congresso  e Senato siano diversi fa parte del sistema di checks and balances. Si è voluto evitare che qualche forza politica potesse controllare entrambe le camere sfruttando la commozione popolare in relazione a un particolare evento o delle mode del momento. Il Senato è supposto essere un elemento di stabilità ed equilibrio. Da qui il termine più lungo e anche il sistema ''a scaglioni''.

Se non avete visto la notizia - ma ne dubito - , non c'è che l'imbarazzo della scelta (1, 2 o 3). Le questioni che meritano attenzione secondo me sono due:

1. Che fine sta facendo la qualità della classe politica, e come possiamo migliorarla? C'è una letteratura crescente su quale sistema elettorale incentivi meglio i comportamenti degli eletti (Tim Besley su tutti, ma anche un paper empirico interessante di Gagliarducci, Nannicini e Naticchioni del 2008 sul Parlamento italiano). Il maggioritario secco ne esce bene di solito, maggior ragione con le primarie: ma qui fallisce miseramente! Quanti casi di corruzione stanno venendo fuori in questo periodo negli States? Lo stesso predecessore di Mr. Blagovejich alla guida dell'Illinois (il repubblicano George Ryan) si trova attualmente in carcere: drammatico e un po' ironico (a conferma che davvero Chicago è il posto con il più alto tasso di criminalità negli States?). Quando Sandro ha postato Woody (This land is my/your/our land) dopo la vittoria di Obama, forse intendeva dire che gli US si stanno italianizzando?? 

2. Quanto vale un seggio senatoriale? Aste e leggi elettorali, ancora pane per Brusco. Qui si parla di 500.000 bigliettoni, per un seggio della durata di 2 anni (Obama è stato eletto senatore nel 2004). Su questo sito, leggo che la paga annuale di un senatore è di circa 170.000 dollari. Perchè non mi tornano i conti? Evidentemente, ci sono rendite nascoste che noi comuni mortali non possiamo nemmeno immaginare (o sì?).

Nota a margine:

il NYT ha anche messo online il file dell'indagine FBI sul caso, con tanto di intercettazioni.

 

Attendiamo con ansia i commenti di qualche Professore della Bocconi che dica cose come Rules vs Incentives o altre simili nonsense.

RR

L'effetto principale di un seggio e' di aumentare sostanzialmente i salari post-carriera politica. Diermeier Keane and Merlo, AER 2005 hanno stimato il valore dei seggi senatoriali e della camera. Un bel paper, ne riporto una citazione che ovviamente e' soggetta a tutti i caveats del modello stimato:

 

The mean and standard deviation of the monetized value of a House seat in 1995 dollars computed using our estimated model are equal to $616,228 and $170,415, respectively.54 For a Senate seat, they are equal to $1,673,763 and $344,302, respectively.