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Laureati ed iscritti all'università, un riassunto

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Quanto grassettato mi sembra arbitrario non per il motivo che spieghi poi, ma perché dalla stessa fonte che consideri "contaballe" tu usi i dati della composizione per età come fossero veri. I laureati son sempre pochi, su quello non si discute, ma o una fonte è buona o non lo è, e in tal caso o si applicano correttivi a tutti i dati o si ignora la fonte. Giusto?

No, non necessariamente giusto e, probabilmente, sbagliato. Per questa ragione: la fonte è "contaballe" perché, mi e ci è stato spiegato, è parziale nel seguente senso: svariate università non hanno risposto mandando i loro dati. Insomma, copre un un 80%, forse più, del totale delle università italiane, ma manca un 20% e quindi i VALORI ASSOLUTI TOTALI sono piccoli. PERO', e qui sta il punto, perché mai dovremmo aspettarci che da un lato ci siano università (non facoltà, okkio) in cui gli studenti si laureano sistematicamente e sempre molto prima delle altre e che, dall'altro, queste siano esattamente le università che non hanno riportato i dati?

In sostanza, non c'è ragione di pensare che le università che hanno risposto siano un campione così distorto rispetto all'eta di laurea da essere inaffidabile. Nota che, siccome sono un campione enorme rispetto alla popolazione, perché la distribuzione per età vera (nella popolazione) cambi bisognerebbe che in quel 20% o meno che non ha riportato si laureassero tutti come fulmini, altamente improbabile direi. Spero sia chiara la logica. Grazie

Grazie della spiegazione Michele.

Pero' la fonte non era la stessa che forniva il valore "1" per il numero di studenti in corsi di laurea di cui non era stata comunicata l'informazione? Voglio dire, anche i dati inviati dalle universita' potrebbero essere parziali. 

Non discuto la qualita' del tuo lavoro - quando avro' tempo controllero' la fonte direttamente, promesso. Quello che temo e' che ci siano anche dei buchi in quello che viene dichiarato "ufficialmente" (non mi parrebbe la prima volta che accade). 

Sul fatto che ci siano (proporzinalmente) pochi studenti, ancora meno laureati e molti fuori corso non discuto, ripeto.