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Laureati ed iscritti all'università, un riassunto

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Qui non sono d'accordo.  Il sistema italiano e' abnorme proprio perche' consente di ripetere troppe volte e troppo frequentemente gli esami.  La situazione prevalente all'estero e' che la grande maggioranza degli allievi fanno (e/o sono obbligati a fare) uno o al piu' due esami per corso.

Forse mi sono espresso male. Quello che io non condivido e' l'idea della sessione d'appello con uno o due tentativi ogni tre mesi. Questo impedisce di pianificare la sessione d'esami in modo sereno, dando anche magari il tempo di approfondire alcuni argomenti.

Con il sistema attuale quello che viene incentivato e' lo studio del minimo indispensabile per saper affrontare l'esame quindi e' quasi un operazione di reverse engineering del tema d'esame standard.

Il risultato: dopo tre mesi le conoscenze e le competenze rimaste sono decisamente basse.

Offrendo un maggior numero di date disponibili per gli appelli (pur limitando il numero di tentativi consecutivi) si da' una maggiore liberta' agli studenti e forse si ottengono laureati piu' competenti.