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Laureati ed iscritti all'università, un riassunto

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i presentano anche studenti di 2-3 anni prima, e nel frattempo io ho cambiato programma e devo ricordarmi cosa ho spiegato anni prima di diverso.

Perchè dovresti?Se uno si presenta due anni dopo l' onere di stare al passo col corso è suo.Comunque di solito i cambiamenti non sono drammatici, e se l' esame è orale ci si puo' accordare facilmente.

Quanto agli appelli, ricordo alcuni professori che li facevano su appuntamento ed usavano gli appelli per registrare il voto.Nel tuo caso mi sembra una soluzione ragionevole, ed a quel punto 4 appelli son pure troppi.

Che si ricordano di quello che ho spiegato io 2 anni prima? (sempre SE hanno seguito).

E che c'è di male se uno invece di seguire si prepara a casa, finchè arriva preparato?

Siamo d' accordo che non è la situazione ideale, ma spesso è l' unica soluzione per i fuori sede: certi giorni avrei dovuto alzarmi alle 5 per essere presente alla prima ora, bighellonare in università dalle 10 alle 15 e poi prendere un treno alle 18: è finita che avro' seguito si e no 10 corsi in tutto.

Se ci sono 200-300 studenti per appello, sicuramente non vorrai ritrovartene metà l'appello successivo. Per 9 appelli l'anno. E poi 200-300 studenti per professore; mi sembra ci sia qualcosa che non va, non credete? Come si fa a fare un corso di livello come in università americane, seguendo ogni singolo studente?

Non credo sia possibile, ma dimentichi il dogma dell' università libera e gratuita per tutti.

Si trattava dei soliti esami di analisi 1 ad ingegneria, studiati appunto per scremare, e come dicevo sopra erano delle lotterie, ma devo precisare: sui 200 che si presentavano stimo che un 150 circa non erano abbastanza preparati, la lotteria era tra chi dei 50 (o dei 150, è un' arma a doppio taglio) entrasse nel novero dei 10-30 ammessi alla seconda fase.

 Come mai questi 200 diventano meno di 50 negli anni successivi? La moria dello studente ai primi 2 anni: perché avviene? C'è qualcosa che non va, secondo me!

A Brescia avevo una teoria semplicissima: di aule grandi ne avevano solo per i corsi dei primi due anni, in quelli del terzo bisognava far bastare le aule da 50.

In ogni caso credo che gli esami di nicchia del 5° anno non vadano gestiti come quelli di massa dei primi 2/3

Perchè dovresti?Se uno si presenta due anni dopo l' onere di stare al passo col corso è suo.Comunque di solito i cambiamenti non sono drammatici, e se l' esame è orale ci si puo' accordare facilmente.

Non so se sia una leggenda metropolitana, ma mi hanno detto, quando ho cominciato a fare esami, che gli studenti hanno diritto di sostenre l'esame secondo il programma che hanno seguito, addirittura anche se il docente e' cambiato. Non ho riscontri per dire se sia una prassi o un obbligo, pero' a me tocca fare cosi'.

Quando si presenta uno che a seguito 5 anni fa con un docente che e' andato in pensione, manco ho idea di cosa chiedere e mi tocca andare a cercare la guida dello studente di quell'anno.