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Laureati ed iscritti all'università, un riassunto

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Ahimé, l'università italiana non solo è facile, ma sta diventando anche una perdita di tempo.

Mi sono laureato il 16 Ottobre nei tre anni e dopo 4 mesi di stage e un anno di erasmus. Mio padre, che non ha nemmeno la licenza media, è rimasto sbigottito dal livello demenziale non solo delle discussioni delle tesi triennali, ma anche di quelle specialistiche. Per intenderci, so che l'università che ho fatto non è delle migliori nel campo economico, ma stiamo parlando sempre della Federico II, che è un punto di riferimento per molti studenti Campani e del sud.

Poi, ho letto l'introduzione del documento che ha postato Talamanca. Non è proprio un caso che siano i matematici a porsi questo tipo di problema, cioè quello di rendere i corsi di matematica utili. Ad oggi nella mia facoltà di economia, escluse le classi statistiche, la matematica è considerata l'anticristo e i logaritmi una specie di divinità del male, non si può andare avanti così, con i professori di politica economica che devono ripetere ogni volta la lezioncina sulle derivate (per chiarirci, io me la cavo grazie al liceo, vedi tu).

C'è un chiaro fraintendimento della parola "facile" e ti spiego perché:

1)Da un certo punto di vista le università italiane non sono facili perché i professori pensano bene di riempire ogni esame di almeno un seicento (in media) pagine di nozioni. Imparare tanto, se consideri che per stare in regola bisogna studiare 3-5 esami insieme, significa fare qualcosa di molto snervante e complesso.

2)Da un altro punto di vista per imparare tanto, e i professori ne sono consapevoli, non si può capire tutto. Quindi, si delegano molti concetti all'ipse dixit e buona notte. Quindi, da quest'ottica qui, le università italiane sono fin troppo facili.

3)In Spagna (ho studiato a Madrid e ho fatto 12 esami...) gli esami sono più facili che in Italia (mediamente 3 o 4 volte in meno di pagine), ma paradossalmente molto più utili. Prendono molto più sul serio la matematica (difatti la mia preparazione in statistica descrittiva e matematica finanziaria è risultata migliore di quella impartita alla Federico II) e vanno dritto al sodo (il professore di commercio internazionale parlava anche del suo lavoro di consulente e ha dato molti consigli utili, io ora sto iniziando a lavorare nel settore logistico-relazioni internazionali), senza seghe mentali.

 

Insomma, io renderei gli esami più facili nel senso di meno nozioni e inserirei più cose in cui si usa la zucca e in cui si imparano tecniche utili per il mondo del lavoro.