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Le conoscenze degli alunni italiani / 2

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Non condivido la facilità con cui vengono rielaborate le statistiche sulla scuola : perchè prendere in considerazione solo i paesi con GDP per capita superiore a 8000 e non 15.000 ? perchè non considerare Dubai ma tenere Kazakhstan ? sarebbe più logico confrontare tra loro i paesi OCSE o paesi appartenenti a insiemi internazionalmente riconosciuti .

  Ho inoltre qualche dubbio che abbia senso confrontarsi con le scuole giapponesi, coreane o taiwanesi: mi sembra che  i sistemi scolastici di quei paesi sottopongano gli allievi ad un livello di competitività impensabile per noi italiani. 

Personalmente a fronte delle statitiche ricavo le seguenti considerazioni:

1) le scuole primarie italiane forse non saranno eccellenti ma sicuramente non sono fallimentari come qualcuno le ha descritte

2) il confronto tra Timss e Pirls evidenzia un deficit di conoscenze scientifiche nella scuola italiana a tutti i livelli che deve essere assolutamente superato con maggiori impegni in termini di ore, strumenti e qualità dei docenti.

3) la scuola del sud fornisce risultati disastrosi rispetto al nord : quanto di questo differenziale è dovuto a minori 'investimenti' rispetto al Nord ( meno tempo pieno, meno asili, meno mense scolastiche, meno trasporti scolastici, ecc. ecc.) ? nelle principali regioni del sud ( Sicilia, Campania, Puglia) le spese per alunno in tutto il ciclo scolastico sono significativamente inferiori alla media nazionale e questo per me è una iniquità inaccettabile.

 

Non condivido la facilità con cui vengono rielaborate le statistiche sulla scuola

A me le elaborazione di A.Moro sembrano assolutamente ragionevoli e anzi utili a meglio comprendere i dati.

1) le scuole primarie italiane forse non saranno eccellenti ma sicuramente non sono fallimentari come qualcuno le ha descritte

Potresti indicare chi ha descritto le elementari italiani come fallimentari?  A me sembra piuttosto che i loro risultati siano medi (a 10 anni) o mediocri se visti a 14 anni, e cio' non giustifica costi per studente ai vertici mondiali.

3) la scuola del sud fornisce risultati disastrosi rispetto al nord : quanto di questo differenziale è dovuto a minori 'investimenti' rispetto al Nord ( meno tempo pieno, meno asili, meno mense scolastiche, meno trasporti scolastici, ecc. ecc.) ? nelle principali regioni del sud ( Sicilia, Campania, Puglia) le spese per alunno in tutto il ciclo scolastico sono significativamente inferiori alla media nazionale e questo per me è una iniquità inaccettabile.

Come e' stato gia' chiarito in precedenti commenti ad un altro intervento, la spesa statale diretta e' superiore nelle regioni meridionali rispetto a quelle settentrionali. La spesa totale per la scuola e' inferiore solo per precise scelte degli enti locali meridionali che - presumo io - spendono le risorse loro assegnate, che sono superiori a quelle assegnate al centro-nord, in investimenti reputati di maggiore utilita' clientelare rispetto ad edilizia ed infrastruttura scolastica. Non c'e' quindi alcuna iniquita' a danno del Sud in questo settore ma semmai viceversa.

Io invece non condivido la facilita' con cui si critica. Le ho mostrate le figure con tutti i paesi o no? Puoi fare le considerazioni che vuoi su quelle figure, i paesi ci sono tutti. 

Le altre figure servivano solo per avere una misura di confronto con paesi simili, piu' che altro per avere un range piu' ristretto sia sulle ascisse che sulle ordinate. Se non ti piace che vi sia incluso dubai, toglilo pure. Metti una crocetta nera sul tuo monitor in quel punto e procedi a fare le considerazioni che vuoi, che peraltro sono in parte condivisibili.