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Le conoscenze degli alunni italiani / 2

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Il reddito non puo' spiegare i cattivi risultati scolastici nel Sud Italia visto che diversi Paesi con reddito pro-capite inferiore fanno significativamente meglio. In generale, non si tratta di un problema di risorse e di spesa pubblica, perche' le risorse spese o assegnate nel Sud Italia sono superiori al Nord Est che ottiene risultati comparabili con le medie nord-europee. I problemi sono altri, sono probabilmente politici, culturali e storici. Anche in questo caso, per alcuni aspetti la situazione meridionale e' "drogata" nel contesto dello Stato italiano: leggi assicurano il valore legale del titolo di studio, ma nessuno controlla il livello di preparazione dei diplomati, e addirittura al Sud ci sono meno bocciature e voti piu' alti. Con la complicita' dello Stato, al Sud Italia credono di essere istruiti al livello del Nord Italia (addirittura di piu', secondo certa propaganda / disinformazione meridionalista), nella realta' la preparazione media a 14-15 anni e' quella dei Paesi in via di sviluppo con un passato di pesante analfabetismo come l'Uruguay e la Turchia. Senza prendere coscienza di questa realta', ritengo impossibile alcun miglioramento.

Mi sembra una lettura convincente nella misura in cui spieghi come il reddito sia solo un fattore, e neanche il piu' importante rispetto a aspetti storici e culturali.

Sul drogaggio dei voti non saprei: se ne e' sempre parlato tanto, ma qualche perplessita' la mantengo. In primis la mia esperienza personale di studente isolano, poi entrato in una multinazionale: alla fine della fiera non mi sono sentito penalizzato in termini di preparazione, anche in confronto a altre realtà europee e statunitensi. Chiaro che sto garantendo per me stesso e cosi' mi espongo al ludibrio ... :-). Ti prego di prendermi in parola.

In secondo luogo mi chiedo perche' non sarebbero stati taroccati anche i test INVALSI, riportato nel testo dell'articolo.

Comunque ti ringrazio per la risposta

Infatti, il reddito da solo non spiega il differenziale, fattori come il grado di istruzione dei genitori si. E nei paesi dell’esteuropeo vent’anni fa tutto mancava fuorché una abbondante istruzione tecnico-scientifica. In ogni caso, se si tiene conto del fattore reddito e del grado di istruzione dei genitori (ad esempio, si usi come proxy il numero di laureati per abitante ) di incanto troveremmo una minore dispersione intorno all’iperpiano di regressione e molte anomalie del sud sarebbero più comprensibili. La stima non è difficile.

In ogni caso sottolineo che nella tabella tratta dall’Invalsi, per “Sud” si intende Campania, Molise e Puglia, mentre per “Sud e isole” si intende solamente Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Ora le differenze tra Sud e Nord-ovest non sono statisticamente significative, almeno per la quarta elementare, ma anche per la terza media le differenze, una volta tenuto conto di reddito e istruzione dei genitori, sono facilmente spiegabili, senza scomodare qualità e quantità degli investimenti, pulmini, problemi storici e politici, disinformazione meridionalista e leggi che assicurano il valore legale della terza media. Per il Sud e Isole, cioè Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna ammetto che il paragone con paesi con gravi problemi di sottosviluppo, possa starci.

Per quanto riguarda i voti, che al Sud sarebbero più alti, mi fido sulla parola, ma credo siano irrilevanti visto che non vi è mai stata standardizzazione nemmeno tra alunni all’interno della stessa classe e istituto, figurarsi nel tempo e nello spazio.

 

Infine, il paragone con l’Uruguay è fuorviante, in quanto il TIMSS non riporta dati per quel paese.

 

il paragone con l’Uruguay è fuorviante, in quanto il TIMSS non riporta dati per quel paese.

Il paragone con l'Uruguay e' stato gia' fatto, a ragione, nella discussione dei dati del rapporto PISA, che sono sicuramente in tema con quanto qui discusso. Per es. si puo' keggere qui:

Abravanel [...]: “nelle prove OCSE-PISA del 2006, gli studenti del sud d’Italia hanno avuto un punteggio molto basso, al livello dell’Uruguay.

Se ricordo bene lavoce.info paragona invece il Sud Italia a Messico e Turchia.

Trovo interessante il tuo chiarimento sull'INVALSI. A prima vista "Sud e Isole" sembra un insieme tutt'altro che omogeneo: per esempio mi chiedo cosa abbiano in comune la Basilica e la Sardegna.

Mi sembra che siamo tutti d'accordo che fattori storici e culturali abbiano un ruolo importante.

Mi e' meno chiaro come, a quasi 150 anni dall'unità d'Italia, la scuola non sia riuscita ad "accorciare" le distanze. E la cosa risulta ancora piu' strana se e' vero che le scuole del Nord sono piene di insegnanti meridionali, e "nonostante" la meridionalizzazione i risultati sono fantastici.