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Sette Miti. Anzi, no: sette confusioni. (II)

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Fabio,

non ho mai risposto. A volte i commenti son troppi ed uno li perde. Un altro lettore mi ha fatto osservare la mia mancanza. Provo a riparare, un anno e mezzo dopo, sperando tu ci legga ancora.

1. Credo che i miei numeri fossero PPP. Ma non sono certo e non ho preso note. Se vai qui ed usi le opzioni disponibili puoi comparare, in PPP, il reddito pro capite del Giappone e dell'Italia. Si vede subito che il Giappone è cresciuto di più, quindi diciamo che la crescita italiana è un lower bound. Più che sufficiente per dare appoggio empirico al mio punto analitico!

2. Fatto casino, capita scrivendo di corsa. Mi interessa quello domestico, ovviamente.

3. Good point. Non ho fatto l'analisi completa ed hai ragione. Può essere che tutto sia dovuto alla domanda generata dalla grande spesa pubblica. Avrei dovuto guardare ai dati dei vari settori per vedere dove la crescita c'era. Di certo sappiamo che il loro export è cresciuto e quello non dipende dalla spesa pubblica. Ma point well taken.

4. Dubito. Cina, India, Brasile stanno crescendo a razzo e generano MOLTA domanda. Direi che, rispetto agli anni '90, la domanda "estera" rispetto a EU ed USA ora cresce MOLTO più forte della domanda estera di allora rispetto a Giappone. E comunque, SE anche tu pensi che la crescita giapponese sia stata molto "tirata" dal suo export, allora il punto che volevo fare io in 3. si rafforza.

5. Capisco, ma potrebbe essere vero l'opposto: rapida deflazione forza fallimenti rapidi. Crisi brutale, ma breve, poi si riparte. No? Voglio dire, son due ipotesi su controfattuali e per entrambe non abbiamo evidenza chiara.

Io volevo solo argomentare che NON c'è ALCUNA evidenza, né teoria, che giustifichino l'ossessione anti-deflazionistica. L'anno e mezzo trascorso da allora credo mi abbia dato, per il momento, ragione da vendere. Per il futuro, vedremo.