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Insegnamento gratuito e appropriazione delle rendite

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"stages onerosi"

massimo 17/6/2014 - 20:52

Mi sono imbattuto per caso in questo articolo che mi la lasciato molto perplesso e vagamente a disagio. In pratica il tirocinante non solo non viene retribuito ma addirittura paga per lavorare qualche mese in un'azienda prestigiosa o ritenuta tale. Il ragionamento sottostante dovrebbe essere che uno stage seppure breve presso la multinazionale petrolifera Sciutti&Seccati, uno volta inserita nel CV costituirebbe un significativo vantaggio competitivo una volta che il virgulto dovesse fare domanda di assunzione presso l'altra multinazionale petrolifera Karavanpetrol. Quest'ultima dovrebbe pensare che se Sciutti&Seccati ha preso il virgulto per uno stage questo sarà sicuramente brillante e pertanto meritevole di assunzione in una posizione interessante; in questo modo il virgulto receupererebbe vantaggiosamente l'investimento fatto. È così? A parte qualche remora di ordine morale il meccanismo non mi convince dal punto di vista operativo. Se io sono l'ingegner Carosone, scafato dirigente di Karavanpetrol, saprò benissimo che Sciutti&Seccati si fa pagare per prendere i tirocinanti e pertanto non penserò che il virgulto sia particolarmente brillante ma piuttosto che i suoi genitori abbiano soldi da buttare e/o che il virgulto sia così terribilmente rompiballe che i genitori siano disposti a scucire cifre non indifferenti pur di liberarsene per qualche mese. In entrambi i casi non sarei invogliato ad assumerlo a preferenza di uno che ha passato l'estate a lavorare in pizzeria. La strategia sarebbe quindi totalmente inefficace, e gli organizzatori semplici truffatori, oppure mi sono perso qualcosa?