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Insegnamento gratuito e appropriazione delle rendite

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Nella logica dei concorsi statali il discorso non fa una piega, al più si puo' dubitare della casualità dei sorteggi (che pero' mi pare di capire hanno un' impatto marginale) o sull' effettiva utilità delle SISS (di cui non so nulla).

Dissento pero' su un punto fondamentale:

E' questa asimmetria a far sì che le scuole private diventino un canale privilegiato di ricerca del posto di lavoro, non solo a svantaggio della qualità, ma a sp*****mento di tutto il sistema di reclutamento che - per una volta - è bastato sulla quantificazione della qualità. Dire che il problema è la superiore rendita da impiego pubblico è come dire che è colpa di chi, tra dottorati, master, SISS e specializzazioni, si sta facendo un mazzo così per garantirsi una vita a millecento euri al mese.

L' asimmetria mi sembra inevitabile, non riesco a concepire delle scuole private prive di autonoia gestionale e didattica.E senza una sostanziosa rendita di posizione nell' impiego pubblico diventerebbe irrilevante.

D' altronde negare la rendita di posizione è come dare dello stupido a chi, come dici tu, si sta facendo il mazzo.Cosa peraltro vera anche per chi lavora (quasi) gratis nella scuola privata.

Che poi come opzione secondaria si possa mettere un tetto alla punteggio associato all' esperienza (privata o pubblica che sia) siamo d' accordo, ma non credo si possa andar troppo lontano con aggiustamenti del genere.

Non capisco cosa ci sia di male nel considerare, e farlo in modo privilegiato, l'esperienza nella scuola privata. In fin dei conti, se qualcuno e' stato tenuto in una (nella stessa) scuola privata per diversi anni, tanti danni non ne ha fatti. Con questo non voglio giustificare l'assurdita' del meccanismo. 

Sono d'accordo che il problema andrebbe risolto alla radice eliminando la rendita di posizione, ma visto che gli abusi di cui parla l' articolo sono diffusi credo che ridurre il peso dell' esperienza nella selezione dei docenti potrebbe tamponare almeno questi effetti perversi.Tra l'altro non mi riferivo solo all' esperienza in scuole private, ma anche in quelle pubbliche: tenere un posto per tre anni è un buon indice di competenza, ma dai tre ai 15 è più una questione di avanzamento per anzianità.

Concordo anche che questi meccanismi a punti siano demenziali, ma questo non implica che i pesi dati alle diverse componenti sia irrilevante.