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Insegnamento gratuito e appropriazione delle rendite

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Il meccanismo è più dannoso (al pubblico interesse) di quanto sembri, perché è una macchina per la produzione di "precari" non abilitati, cui prima o poi si concederà il diritto ad avere un'abilitazione e ad entrare in una graduatoria per le assunzioni nella scuola pubblica. In questo modo non potrà mai funzionare un sistema razionale di formazione e reclutamento degli insegnanti. La soluzione è quella di eliminare tutte le "graduatorie". Ai bei tempi antichi (prima degli anni sessanta) si entrava in ruolo solo per concorso nazionale. Non è possibile tornare ai concorsi nazionali, che, infatti, sono la scusa per non far niente, in attesa della prossima sanatoria. Bisognerebbe però rendere possibile il conseguimento della abilitazione all'insegnamento in pochi anni (non più di cinque anni di studi universitari, di cui gli ultimi due pagati) e consentire ai presidi attraverso una opportuna selezione, cioè un concorso locale, di assumere a tempo indeterminato gli insegnanti. Il Ministro Moratti aveva proposto qualcosa di simile, ma la sua proposta non divenne mai decreto legislativo in omaggio al mito dei concorsi nazionali, che nascondono la realtà che conosciamo ed è evidenziata da questo articolo.