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Ogni ditra ha milenato il fiommo

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manca il tempo, altrimenti mi ci infilerei dentro ... quindi mi astengo. Solo due battute

l'etichetta "behavioral" a certi approcci alla teoria delle decisioni.

Io odio l'etichetta "behavioral", probabilmente tanto quanto Ariel. Come ripeteva giustamente VV Chari anni fa: so, what do I do? Un-behavioral economics? I use data to calibrate my models, Rabin uses other data. His data measure behavior and mine do not?

La parte buona interessante della discussione è cercare di capire se esite un modello, o una famiglia di modelli, che approssimino decentemente (meglio degli altri) il modo in cui la grande maggioranza della gente prende decisioni nella maggioranza dei casi. Per il momento abbiamo lunghe liste di anomalie. Utili, ma liste di anomalie sono, alcune delle quali stranote. Il modello alternativo mi manca. Questo non vuol dire che non si debba cercare. Vuol solo dire che le cazzate su razionale/irrazionale, behavioral/whatever, sono perdite di tempo propagandistiche.

Quindi ha così senso discutere del merito (dei metodi è un altro discorso)?

A maggior ragione, no? Poiché si tratta di una lista di anomalie, occorre ispezionarle con attenzione per capire quali sono realmente anomalie ed anomalie persistenti (tipo Allais or Ellsberg) e quali lo sono solo apparentemente in quanto perfettamente spiegabili con il "modello standard" (come Aldo sa, sono almeno 8/9 anni che ritengo che questo sia il caso con l'esperimento degli asili israeliani ... ben prima che Ariel ci facesse sopra il casotto che ci ha fatto). Comunque si, occorre proprio entrare nel merito di ogni singolo esperimento, sample, inchiesta ...

Non mi sono spiegato. Intendevo che non vedo il senso di distinguere il campo "behavioral economics" dal resto, esattamente per i motivi che hai detto tu Michele.

Ma quando uno si "dice pro" o si "dice contro" behavioral economics (anche qui mi pare di ricordare, Alberto?), ecco che vorrei capire dove comincia e dove finisce quello a cui allude. Esempi: Rubinstein che critica BE, ma scrive cose come quelle a cui si riferiva Alberto, che io potrei ingenuamente e tranquillamente etichettare (come no) behavioral! Da qui la mia domanda. Mi dirai che questo dimostra l'inutilità e il non-senso del chiedersi "what is behavioral?"... e io concordo.