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Con tutto il rispetto, Mr. President

9 commenti (espandi tutti)

Il tuo ragionamento sulle tecnologie 'verdi' non fa una piega, ed è molto popolare.Appunto per quello è il cavallo di battaglia di metà dei politici del mondo, che vi hanno investito un sacco di risorse.

Per il poco che ne so (molto poco) i risultati migliori sono stati ottenuti nell' eolico, che a quanto pare col petrolio sopra i 120$ rende anche senza sovvenzioni; nel solare va molto peggio, e tutto cio che non è ricerca pura è spreco di denaro.

In compenso in Italia coi fondi per l' energia verde si sovvenzionano pesantemente gli inceneritori.

Quanto alla vicenda di Arese, da wikipedia:

Nel 1997 dopo 10 anni e con 270.000 esemplari si concluderà anche la produzione della Alfa Romeo 164. In questo periodo una notevole parte di operai viene avviata alla cassa integrazione ed il numero dei lavoratori scende sotto ai 4.000. Oggi i lavoratori sono meno di 500 e si trovano tutti in cassa integrazione.

Lo stabilimento è sostanzialmente chiuso da un decennio, ma periodicamente i sindacati tirano fuori  l' idea difarci auto elettriche (per cui la FIAT ha incassato dei sussidi).

Pietro Ichino ne ha scritto più volte:

Arese è al centro di una delle zone più ricche di lavoro d' Europa, dove sarebbe stato facile ricollocare in pochi mesi tutti gli operai e i tecnici rimasti senza posto, anche i non più giovani, attraverso percorsi di formazione professionale mirata agli sbocchi esistenti nel raggio di pochi chilometri (basti pensare all' immenso polo della nuova Fiera che sta nascendo a un tiro di schioppo). Sarebbe stato possibile garantire a ciascuno, oltre alla piena continuità del reddito, un congruo indennizzo per il sacrificio della mobilità e anche per l' eventuale perdita retributiva. Se questa soluzione non è stata neppure presa in considerazione, è perché il sindacato si è proposto l' obbiettivo titanico di tenere comunque in vita, in quel preciso perimetro, l' industria dell' auto o un' attività ad essa molto simile.

 

La ricerca (fondamentale o applicata) in questi campi vive e sopravvive principalmente grazie al seguente circolo (virtuoso o vizioso decidete voi):1. una tecnologia potenzialmente positiva viene sovvenzionata per renderla vantaggiosa anche se è troppo acerba per sopravvivere in un mercato "libero". 2. qualcuno inizia ad acquistare la nuova tecnologia. 3. qualche ditta decide che, grazie ai finanziamenti, si è aperto un mercato ed inizia a vendere la tecnologia in questione. 4. la ditta in questione decide che per scavalcare le concorrenti ha bisogno di un "edge" tecnologico in più e lo va a comprare dalle piccole spin-off delle università o finanzia qualcuno che faccia la ricerca al posto suo. 5. la tecnologia in questione diventa un po' più avanzata e quindi, a parità di incentivi, diventa un po' più conveniente (tornare al punto 2 ed iterare a piacere).

10 anni fa il fotovoltaico aveva un'efficienza ridicola ed un costo di produzione pazzesco. Oggi ha un'efficienza modesta ed un costo di produzione accettabile. Se continiuamo così fra qualche anno avrà un'efficienza decente ed un costo di produzione competitivo. A quel punto produrre energia tramite pannelli solari sarà vantaggioso anche senza bisogno di incentivi.

Se però non incentivi oggi l'installazione di pannelli fotovoltaici non crei un mercato e quindi non crei nemmeno un incentivo a fare ricerca scientifica sull'argomento (la cosa ti potrà sembar strana ma anche la ricerca fondamentale va per mode e per far diventare la ricerca energetica una cosa su cui tutti si tuffano sono serviti anni ed anni).

 

ps

Se sto andando troppo off-topic fatemi un fischio che l'abbozzo qui ;-)

10 anni fa il fotovoltaico aveva un'efficienza ridicola ed un costo di produzione pazzesco. Oggi ha un'efficienza modesta ed un costo di produzione accettabile. Se continiuamo così fra qualche anno avrà un'efficienza decente ed un costo di produzione competitivo. A quel punto produrre energia tramite pannelli solari sarà vantaggioso anche senza bisogno di incentivi.

No, il fotovoltaico e' morto prima di nascere. La quantita' di energia che si puo' ottenere per metro2 di impianto, anche ipotizzando una efficienza del 100% (da cui siamo lontani anni luce), rimane molto poca, circa 750-800 watt al metro quadro dalle nostre parti. Quando e' sereno. E di giorno. Perche' questo e' quello che il sole ci manda e che potremmo recuperare al massimo.

Questo e' un limite che i progressi tecnologici non potranno mai superare.

Questa tecnologia ha senso solo in posti in cui stendere dei cavi elettrici sarebbe molto costoso.

 

Nemmeno io considero il fotovoltaico la panacea di tutti i mali. Una cosa del genere non esiste. Ma da qui a dire che è una tecnologia morta prima di nascere ce ne corre.

Facciamo due conti (facendoci aiutare da wikipedia per i numerelli). Un litro di benzina mi permette di ottenere (in via teorica) circa 35 Mj di energia termica. In pratica però valori del genere si ottengono solo in laboratorio, nel mondo reale una stima più assennata è circa 13 Mj per litro. Un pannello solare di 1 m2 con un'efficienza ipotetica del 100% produce (come hai fatto notare tu) circa 750 j al secondo. Per fare 13 Mj gli ci vorrebbero poco meno di 5 ore. Sempre assumendo l'irrealistica efficienza del 100% vorrebbe dire che per ogni m2 di pannello ogni giorno mi metto da parte l'equivalente di un litro di benzina. Detta così può non sembrare un granché ma un pannello solare (fotovoltaico o termico) una volta che l'ho messo su resta dov'è senza bisogno di grossa manutenzione per anni ed anni. Magari non mi risolve il fabbisogno energetico mondiale ma qualche installazione di pannelli in zone semidesertiche (è ovvio che non posso coprire la Franciacorta o il Chianti) un bel risparmio in litri di benzina me lo procurerebbe.

Che poi l'efficienza sia ben lontana dal 100% siamo anche d'accordo. Solo che le tecnologie fotovoltaiche sono agli albori e di ricerca su come relaizzare sistemi più efficienti ce ne sono a bizeffe. E tutte queste ricerche hanno preso il via perché l'opinione pubblica ha iniziato a spingere ed i politici a sovvenzionare.

Non corriamo troppo.

Anche se avessi un pannello fotovoltaico efficiente al 100%, per mantenerlo efficiente dovrei tenerlo orientato verso il sole (cioè poco inclinato, specie nelle zone dove c'è molto sole), magari con un bel motore per seguirlo, anzi due visto che andrebbero ruotati su due assi, e devo lavarli spesso per ternerli efficienti. Addio scarsa manutenzione ed addio deserti.

Inoltre non volevo scriverne perchè non me ne interesso da anni, ma ricordo che una volta i rendimenti eran dell' ordine del 10%, ma riferiti alla banda per cui il pannello è efficace, che è intrinsecamente molto stretta visto che si basa su un paio di stati di un' elettrone (sostanzialmente una specie di led al contrario).So che son stati fatti molti passi avanti (mi pare ne esistano di sensibili a più frequenze anzichè una, ed i rendimenti son migliorati, il record in laboratorio è del 25% secondo wiki), ma restano da recuperare un po' di ordini di grandezza prima di avere una qualche utilità industriale.

Aggiungo la mia esperienza (quasi) attuale.

Lo scorso anno ho valutato la possibilità di installare un sistema di pannelli fotovoltaici sulla copertura dello stabilimento. Non ricordo i dati esatti - non li ho sottomano ora e, del resto, non è importante citarli, dato che ogni situazione è differente - ma, nonostante io fossi molto ben disposto e mi sentissi eticamente coinvolto, ho dovuto rinunciare.

Il fatto era che l'investimento sarebbe stato importante ed avrebbe iniziato ad essere conveniente solo dopo 13-15 anni, pur conteggiando tutte le agevolazioni del caso. Sempre che, nel frattempo, niente di rilevante avesse spostato i parametri.

E senza considerare l'impossibilità di sapere dove sarò e che cosa farò in quel lontano futuro ..... :-)

Sic est.

Per un po' di dettagli su come montare un pannello fotovoltaico e quali rendimenti aspettarsi vi rimando a questo articolo.

Poi vi volevo riportare su un dettaglio che ho cercato di ripetere ma che deve essere sfuggito: a me non interessa quale sia l'efficienza attuale del fotovoltaico/eolico/bio-disel ecc ecc. A me interessa che ci sia una spinta a fare ricerca per rendere questi sistemi più efficenti, fino al giorno in cui non saranno in grado di dare un contributo significativo alla nostra bilancia energetica. E grossa parte della spinta che c'è adesso è dovuta al fatto che è stato creato un mercato arificiale, che non sarebbe mai (allo stato attuale della tecnologia) in grado di reggersi sulle proprie gambe, ma che fa da motore per una vasta rete di ricerca e sviluppo.

Dire che, sicome oggi questa tecnologia non è matura allora la si può anche buttare nella latrina, mi sembra un atteggiamento un filino miope. Avessimo sempre fatto così avremmo ancora da iniziare a scheggiare la selce.

Dire che, sicome oggi questa tecnologia non è matura allora la si può anche buttare nella latrina, mi sembra un atteggiamento un filino miope. Avessimo sempre fatto così avremmo ancora da iniziare a scheggiare la selce.

Credo che ci siano dei limiti teorici nell'efficienza della conversione dell'energia irradiata dal sole in energia elettrica, limiti che, uniti ad una insolazione che l'articolo che hai citato indica in 200w/m2, danno l'idea di quello che ci si puo' al massimo ricavare, con le migliori tecniche inventabili, dall'energia solare: poco o nulla ad un prezzo molto elevato.

Non si tratta di restare a scheggiare la selce, ma di evitare di sprecare risorse per la ricerca sull'etere e sui raggi "N".

 

Oltre all' obiezione di Gilberto (volevo farla io ma non ho avuto tempo di verificare i ricordi di 10 anni fa), quando questi investimenti funzionano hanno tempi decennali, e nel breve periodo hanno ritorni negativi.Se si tratta di dar fiato all' economia mi sembra più sensato fare investimenti che danno un ritorno immediato.

Peraltro mi sembra chiaro che l' ecologia è solo una foglia di fico per giustificare un'aiuto di stato di fronte ad opinione publica ed istituzioni internazionali.GM & c. han bisogno di soldi per pagare i creditori, altreo che investimenti ecologici.