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Con tutto il rispetto, Mr. President

7 commenti (espandi tutti)

Sono andato a vedere ai dati (della Fed) sulle riserve attuali e reserve requirements for depositary institutions...mi scuso in anticipo per l'imprecisione sull'asse verticale (mi sono accorto che dovrebbero essere billions of $, non trillions of $ ma non ho voglia di cambiare il file).

A Dicembre 2008 c'erano circa 750 billions $ non impiegati...praticamente la stessa magnitudine del cosidetto TARP. Non si sono comprati assets che si sarebbero potuti comprare, non si e' immessa liquidita' nel sistema. Come lo spieghi questo? Solo con il fato che il collateral per le banche is not good enough in questo periodo? E se le prospettive di profitto non sono cosi' buone, allora i "prezzi" poi non si dovrebbero riaggiustare piuttosto che lasciare le risorse inutilizzate? Non c'e' trappola della liquidita' per te?

Oppure ci sono sunspots? (ma questo dai non lo diciamo ai chicago boys che senno' si mettono a piangere e a frignare "no, no fundamentals"!!). Non capisco.

Luca, ma che dici?

Appunto, hanno le riserve e ci si siedono sopra esattamente come fecero le banche giapponesi dieci-dodici anni fa. Hanno un portafoglio che fa schifo, corrono il rischio ogni due giorni di andare a gambe all'aria perché non hanno liquidità con cui soddisfare questa o quella richiesta, tu gli dai aria a gratis per sopravvivere, cosa vuoi che facciano? L'accumulano, si sa mai.

Perché la prestino quell'eccesso di liquidità, meglio perché accrescano il prestito perché prestando stavano prestando sino ad ancora un mese fa, occorre che qualcuno gli offra dei rendimenti ben certi e ben alti, visto che il loro opportunity cost è la morte. Certo che i prezzi si sono aggiustati! Si sono aggiustati sin troppo ed a QUEI prezzi, i prezzi che impone uno che rischia di morire se non ha liquidità sufficiente e per il quale, quindi, il valore di quella liquidità è nei paraggi di u'(0) (che gli economisti mi capiscono al volo) c'è poca gente che vuole comprare! A me sembra non chiaro, sembra ovvio, banale. Prova ad andare in banca e dirgli di farti un prestito al consumo, dimmi che condizioni ti fanno! Son tre volte peggiori di due anni fa: perché?

È questa la trappola della liquidità? No, perché se è questa, tu capisci, la soluzione da un lato è semplice semplice dall'altro non c'è fiscal stimulus che l'apra, la trappola. Anzi: facendo alzare i tassi d'interesse sui T-Bills, perche' cresce il debito, l'unico effetto sarebbe creare un incentivo ulteriore per investire in safe public debt!

Equilibri multipli o fundamentals? Non lo so, e non credo che nessuno a Chicago, a Mpls o anche solo a St Louis, si spaventi di fronte alla parola. Ne discutiamo tutti i giorni, sia alla Fed che al dipartimento. Solo che non ho hard evidence either way.

Comunque, se fosse una questione di sunspots, allora stare zittini ed evitare atti inconsulti, come suggerii tempo addietro, è cosa buona ed utile, e forse addirittura fonte di salvezza.

 

mmm Michele. Not sure del tuo ragionamento qui. Se le riserve le tengono li "che non si sa mai", soldi non ne fanno di sicuro. Quindi l'opportunity cost di investire, avendo le excess reserves gia' a disposizione, non mi sembra poi cosi grande. Certo potrebbero perdere i soldi, ma magari si spera che abbiano assunto qualcuno che sa fare asset pricing da Settembre/Ottobre ad oggi.  Inoltre, se tu pensi che le tengano li che senno vanno a gambe all'aria e che quindi l'opportunity cost sia infinito mi sa che fai il conto senza l'oste. Hanno fatto un bailout, pensi che non ne possano fare un secondo? E pensi che i banchieri non lo sappiano?

L'altra sera ero a cena con 12 persone e quando mi hanno chiesto (come al solito quando dici che sei un economista in questi casi) un parere sulla situazione, ho detto che io le banche le farei fallire in maniera magari controllata. Beh sta idea ma procurato una gragnuola di commenti sprezzanti (di cui non me puo' frega' de meno) dal tavolo.

A me sembra che i consumatori in primis sarebbero contrari a far fallire le banche e quindi l'intervento statale ci sarebbe ancora una volta. E i banchieri lo sanno pure loro sto fatto. Quindi forse sarebbe il caso di farli girare sti soldi.

 

Quindi forse sarebbe il caso di farli girare sti soldi.

Facciamo finta che sia vero. Ossia, che i bancari siano certi che tanto a loro li salvano comunque, quindi son disposti ad investire in qualsiasi cosa gli capiti sotto mano. Meglio ancora. Allora la trappola della liquidità proprio non c'è: da un lato son pieni di soldi (riserve in eccesso per 800 miliardi di dollari) e dall'altro son ben disposti a prestarli. Quindi?

Quindi l'unica soluzione, se fosse vero quanto tu sembri assumere, è che nessuno glieli domanda. Ossia, che il problema è dal lato della domanda: non c'è il credit crunch. La caduta dell'attività creditizia è dovuta al fatto che le imprese non vogliono investire e le famiglie non vogliono acquistare beni durevoli, quindi non vanno in banca a chiedere prestiti. È questo che hai in mente?

Ma allora, se cosi' e', davvero non serve proprio nulla riempire il sistema di liquidita: tanto sono i consumatori che non vogliono indebitarsi. Se non vogliono indebitarsi sara' perche' vogliono risparmiare, dico io ... o no?

Either way, dov'e' sta trappola?

Michele,

non ci capiamo. Provo ancora: il problema secondo me non e' nel lato della domanda ma in quello dell'offerta. Quello su cui ero (sono?) in disaccordo con te e' che col tuo post mi sembravi volessi giustificare il comportamento delle banche, che, a parer mio, non e' giustificabile.

Il fatto e' che, per dirla come diciamo noi (io & te e...i dati), i banchieri sono pieni di soldi in questo momento, dall'altro dovrebbero essere disposti a prestarli in quanto l'opportunity (come sostengo io) non e' molto alto. Siccome c'e' parecchia incertezza - e forse non hanno assunto PhDs che facciano asset pricing nel frattempo- pensano (come dici tu) che l'opportunity cost di prestare i billions sia vicino ad infinito per loro, e quindi ci si siedono sopra a sti soldi. Hanno una paura a mio avviso irrazionale. Anche pur sapendo che il governo con una probabilita' positiva e non piccola farebbe un'altro bailout non si muovono. Per questo parlavo di sunspots.

 

Ci capiamo, ma secondo me ragioni per compartimenti stagni. Telegraficamente:

1) Perché la spiegazione deve essere monocausale? Non vedo ragione. Possono essere calate, anzi sono OVVIAMENTE calate, sia domanda che offerta di credito. Si sono scottati entrambi, bancari ed imprese, quindi ci vanno cauti. Cosa c'è di sbagliato in questa ipotesi di lavoro?

2) Perché "irragionevole"? In base a quale evidenza sai che sono irragionevoli i bancari? Tu sai per certo che ci sono profitable opportunities di cui non traggono vantaggio? Se ci fossero e fossero così ovvie, qualcuno dovrebbe provare a trarne profitto, no? Su questo vedi il punto finale.

3) Irragionevoli per irragionevoli, lo possiamo essere tutti. Quando si parla di aspettative, tutto è potenzialmente una sunspot (ragione per cui le sunspot sono la spiegazione di tutto e di niente). Che evidenza hai che escluda che siamo tutti presi da una paura folle e non facciamo credito né lo chiediamo? Mi ricordi - scusami il paragone offensivo, ma è tanto per farmi capire - un tale che lavora al centro studi di una Fed molto "ampia" e che, non molto tempo fa, teorizzava che la "Greenspan-Bernanke put" era cosa buona e giusta perché, irrazionalmente, i mercati finanziari non si prendevano abbastanza rischi, quindi la put serviva per spingerli a prendersi i rischi "giusti"! Non è esempio inventato, credo l'abbia pure teorizzata per iscritto la belinata. Come sapeva lui qual'era l'ammontare giusto di rischio? Non si sa. Ovviamente, con il senno di poi, sparlava. Ma il punto non è questo, il punto è: ex-ante, come faccio ad affermare che qualcuno è "irragionevole" in situazioni che coinvolgono aspettative? Con altri ho guardato i dati molto attentamente, anche quelli micro, e l'evidenza è completamente unclear. L'unica cosa che si vede è che il prezzo del credito ed il premio al rischio sono cresciuti, not surprisingly.

4) Punto chiave. Facciamo finta che hai ragione tu. I soldi ci sono, le profitable opportunities ci sono, la domanda di credito c'è, solo che i bancari che lavorano nelle banche attuali sono diventati irragionevolmente paurosi e non prestano. Qualcuno dovrebbe entrare in quel mercato, no? Se non entra nessuno, delle due l'una:

- siamo TUTTI diventati irragionevolmente paurosi, ma allora la cosa perde di significato;

- ci sono barriere all'entrata.

Visto che la prima ipotesi è vuota, seguima la seconda, che almeno non è vuota. In effetti, entrare nel sistema creditizion è costoro e richiede tempo (pensa solo al costo di costruire la rete di clienti e relazioni, oltre che la info, ottenere l'autorizzazione dalla banca centrale per operare, eccetera). Allora, il problema diventa più semplice e più chiaro: occorre lasciare che le banche moribonde e tenute in vita artificialmente falliscano. Questo permette takeover ed acquisizione rapida di capacità produttiva da parte di altri agenti, non irragionevoli se vuoi, i quali offriranno credito a chi lo chiede. No? Come vedi, anche se fosse vera la tua ipotesi "monocausale" la soluzione è sempre quella: lasciare che gli zombi bancari vengano uccisi definitivamente e permettere l'entrata di bancari sani, e ragionevoli.

questo articolo mi pare avanzare proposte simili, solo con tono più acido  :)