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Con tutto il rispetto, Mr. President

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Due giorni di lontananza e vedi che si è scatenato!

Sulla questione auto/inquinamento/efficienza hai probabilmente ragione, ho sbagliato io per mancanza di informazione aggiornata.

Humour involontario, la stessa frase me la dice mia moglie quando, secondo me e con una certa evidenza empirica, ho ragione, ma NFA non è una gara a chi ha ragione (spero), ma un luogo in cui si chiariscono le idee.

Spiego alcune cose sul dibattito "green", giusto per chiarire alcune idee, poi ognuno ne faccia quel che vuole.

Le autovetture scontano il trionfo di un meccanismo denominato "motore a mozione endogena". Che significa ? Che il motore è alimentato da un meccanismo che genera una forza internamente al motore stesso. Combustione interna (benzina, diesel o gas, con vari gradi di "efficienza energetica").

Ma il mondo è strapieno di motori a mozione esogena, sono tutti i motori elettrici, un esempio (pessimo) è un frullatore. L'efficienza energetica di un motore "esogeno" è fra l'80 e il 90 %. Con un inverter arriviamo anche a sfiorare il 100 %, un motore a combustione interna non arriva al 33 %, ovvero perde il 66 % della propria energia per altri motivi. Accoppiare un motore che già di per sè non è un modello di efficienza, facendogli portare del peso ulteriore, comprimendolo in spazi in cui disperde peggio, non è una grande idea. Ecco perchè secondo me, e molti altri che nel mercato dell'auto ci vivono, l'auto ibrida è una boiata, e la Toyota, che ci sta seminando vagonate di soldi , è fuori strada (e non su un SUV).

Da qui il fatto che l'"auto verde" o è elettrica, o non è "verde", nè lo sarà mai. FIAT, ad esempio, ha investito molto nell'auto elettrica, ma a parte alcuni modelli "civetta" è sostanzialmente ferma adesso, anche perchè l'auto elettrica era in voga prima di Marchionne, con il tentativo (fallito, per fortuna) del vecchio management di "vendere" il progetto dell'auto elettrica ad Arese allo stato italiano, Arese continua a essere un buco nero, per la gioia dei sindacalisti, ma non è stata rifilata a tutti noi.

Comunque sull'auto elettrica ci stiamo ragionando in molti, anche io, nel mio infinitesimo, ci sto provando (e non da ieri, ma da due anni).

Quello che abbiamo realizzato noi, ad esempio, è un motore elettrico passo-passo con inverter accoppiato, e una serie di meccanismi di trasmissione ad alta efficienza energetica. Non applauditemi, non superiamo i 40 km/h, ma abbiamo una discreta autonomia. Dov'è il collo di bottiglia ?

1. Le batterie. Pesano ancora molto e sono poco efficienti. Ma i fisici giurano che la svolta è prossima (i fisici sono gli stessi che protestano contro la Gelmini, speriamo bene..)

2. I sistemi di trasmissione e l'inverter ci danno una discreta potenza, ma non velocità, e siamo fermi, non riusciamo ad andare avanti.

3. Il peso e la massa totale, oltre agli ammennicoli vari, ad esempio scordatevi su questo tipo di auto lettore DVD, frigorifero/scaldavivande, PS3, forbidden.

4. Il mondo accetterà di correre meno ?

5. Secondo me il punto fondamentale: dopo aver prodotto un auto, che sostanzialmente è un agglomerato di pezzi presenti sul mercato, o facilmente replicabili da appassionati, il mondo di chi fabbrica auto sarebbe lo stesso ? O si arriverebbe all'IKEA dell'auto ? E i petrolieri staranno a guardare ? Moratti venderà l'Inter ?

Concludo chiedendo: c'è un buon testo, in Italia, sulla politica finanziaria o siamo ancora fermi a Federico Caffè ? Perchè nei dibattiti si parla di "sfrenato neoliberismo" che avrebbe portato alla bolla finanziaria e voi sembrate dare la colpa ai self-named "neo-keynesiani"?

Un ultima domanda: potrebbe essere che i "neo-keynesiani" abbiano plaudito all'abbassamento delle soglie di sicurezza e di controllo, come ad esempio nel caso di F & F, confondendo una politica a favore delle "classi deboli" con una politica di "rischio elevato"?