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Con tutto il rispetto, Mr. President

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Nemmeno io considero il fotovoltaico la panacea di tutti i mali. Una cosa del genere non esiste. Ma da qui a dire che è una tecnologia morta prima di nascere ce ne corre.

Facciamo due conti (facendoci aiutare da wikipedia per i numerelli). Un litro di benzina mi permette di ottenere (in via teorica) circa 35 Mj di energia termica. In pratica però valori del genere si ottengono solo in laboratorio, nel mondo reale una stima più assennata è circa 13 Mj per litro. Un pannello solare di 1 m2 con un'efficienza ipotetica del 100% produce (come hai fatto notare tu) circa 750 j al secondo. Per fare 13 Mj gli ci vorrebbero poco meno di 5 ore. Sempre assumendo l'irrealistica efficienza del 100% vorrebbe dire che per ogni m2 di pannello ogni giorno mi metto da parte l'equivalente di un litro di benzina. Detta così può non sembrare un granché ma un pannello solare (fotovoltaico o termico) una volta che l'ho messo su resta dov'è senza bisogno di grossa manutenzione per anni ed anni. Magari non mi risolve il fabbisogno energetico mondiale ma qualche installazione di pannelli in zone semidesertiche (è ovvio che non posso coprire la Franciacorta o il Chianti) un bel risparmio in litri di benzina me lo procurerebbe.

Che poi l'efficienza sia ben lontana dal 100% siamo anche d'accordo. Solo che le tecnologie fotovoltaiche sono agli albori e di ricerca su come relaizzare sistemi più efficienti ce ne sono a bizeffe. E tutte queste ricerche hanno preso il via perché l'opinione pubblica ha iniziato a spingere ed i politici a sovvenzionare.

Non corriamo troppo.

Anche se avessi un pannello fotovoltaico efficiente al 100%, per mantenerlo efficiente dovrei tenerlo orientato verso il sole (cioè poco inclinato, specie nelle zone dove c'è molto sole), magari con un bel motore per seguirlo, anzi due visto che andrebbero ruotati su due assi, e devo lavarli spesso per ternerli efficienti. Addio scarsa manutenzione ed addio deserti.

Inoltre non volevo scriverne perchè non me ne interesso da anni, ma ricordo che una volta i rendimenti eran dell' ordine del 10%, ma riferiti alla banda per cui il pannello è efficace, che è intrinsecamente molto stretta visto che si basa su un paio di stati di un' elettrone (sostanzialmente una specie di led al contrario).So che son stati fatti molti passi avanti (mi pare ne esistano di sensibili a più frequenze anzichè una, ed i rendimenti son migliorati, il record in laboratorio è del 25% secondo wiki), ma restano da recuperare un po' di ordini di grandezza prima di avere una qualche utilità industriale.

Aggiungo la mia esperienza (quasi) attuale.

Lo scorso anno ho valutato la possibilità di installare un sistema di pannelli fotovoltaici sulla copertura dello stabilimento. Non ricordo i dati esatti - non li ho sottomano ora e, del resto, non è importante citarli, dato che ogni situazione è differente - ma, nonostante io fossi molto ben disposto e mi sentissi eticamente coinvolto, ho dovuto rinunciare.

Il fatto era che l'investimento sarebbe stato importante ed avrebbe iniziato ad essere conveniente solo dopo 13-15 anni, pur conteggiando tutte le agevolazioni del caso. Sempre che, nel frattempo, niente di rilevante avesse spostato i parametri.

E senza considerare l'impossibilità di sapere dove sarò e che cosa farò in quel lontano futuro ..... :-)

Sic est.

Per un po' di dettagli su come montare un pannello fotovoltaico e quali rendimenti aspettarsi vi rimando a questo articolo.

Poi vi volevo riportare su un dettaglio che ho cercato di ripetere ma che deve essere sfuggito: a me non interessa quale sia l'efficienza attuale del fotovoltaico/eolico/bio-disel ecc ecc. A me interessa che ci sia una spinta a fare ricerca per rendere questi sistemi più efficenti, fino al giorno in cui non saranno in grado di dare un contributo significativo alla nostra bilancia energetica. E grossa parte della spinta che c'è adesso è dovuta al fatto che è stato creato un mercato arificiale, che non sarebbe mai (allo stato attuale della tecnologia) in grado di reggersi sulle proprie gambe, ma che fa da motore per una vasta rete di ricerca e sviluppo.

Dire che, sicome oggi questa tecnologia non è matura allora la si può anche buttare nella latrina, mi sembra un atteggiamento un filino miope. Avessimo sempre fatto così avremmo ancora da iniziare a scheggiare la selce.

Dire che, sicome oggi questa tecnologia non è matura allora la si può anche buttare nella latrina, mi sembra un atteggiamento un filino miope. Avessimo sempre fatto così avremmo ancora da iniziare a scheggiare la selce.

Credo che ci siano dei limiti teorici nell'efficienza della conversione dell'energia irradiata dal sole in energia elettrica, limiti che, uniti ad una insolazione che l'articolo che hai citato indica in 200w/m2, danno l'idea di quello che ci si puo' al massimo ricavare, con le migliori tecniche inventabili, dall'energia solare: poco o nulla ad un prezzo molto elevato.

Non si tratta di restare a scheggiare la selce, ma di evitare di sprecare risorse per la ricerca sull'etere e sui raggi "N".