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Con tutto il rispetto, Mr. President

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"Marco, sembri avere molta fretta quando passi di qui e scrivi i tuoi commenti. Legittimo, sia chiaro, però tu capisci che ignorare quanto gli altri scrivono e farci sopra delle battute e basta, solo perché si è di fretta, non è molto carino. Bisogna anche fare attenzione a quello che gli altri dicono, non aggredirli e basta con battute abbastanza immotivate. E mi spiego, anche se pure io ho fretta."

Michele, non andavo di fretta. Ho il massimo rispetto per il sito, e ho speso vario tempo lo scorso weekend a leggere i commenti. Non faccio "battute e basta". Ho cercato di porre una domanda -- e di argomentare perche' la risposta a questa domanda, in forma di modello, e' molto importante. Quella era la parte centrale del mio commento. Non la parentesi sulle etichette. Non la frase sui giri di parole. E non ho aggredito nessuno in maniera personale. Se nel dire 

"tre giri di parole ed è tutto spiegato, dal deficit all'inflazione alla crisi finanziaria. scusate la facile ironia, ma invidio voi che avete una risposta a tutto!"

ho mancato di rispetto, mi scuso. Specialmente con Alessio ed Enzo, che non hanno protestato per la mia sgarbatezza. Quello che volevo dire e' che non si puo' chiudere la questione con una breve spiegazione su un blog, ma bisogna tenerla aperta. Ho riletto ancora una volta i commenti. Ci sono molte cose su cui sono d'accordo, ma non vedo una spiegazione d'insieme. Non vedo come:

"tassi bassi in USA => espansione credito USA => consumatori USA si indebitano => consumatori USA consumano, usando il debito, beni prodotti in Cina => profitti e trade surplus cinese aumenta => consumi in Cina repressi mentre il PIL aumenta => risparmio cinese aumenta.

There you go. You wanted the model? That's the model. Just fill in the symbols and give credits where they belong."

sia la risposta a cio' che voglio: un modello quantitativo che mi faccia vedere, tramite un counterfactual, che se la fed non abbassava i tassi i prezzi relativi delle case non sarebbero saliti. Non mi aspettavo la risposta in un blog: era un invito a scriverlo, questo paper. Lo stai scrivendo. Great. (e mi leggero' il paper di L. suggerito da Marco -- grazie -- ma non ho ancora avuto tempo) 

In quanto al punto 1): volevo solo dire che avevo capito che nei modelli neo-k la politica monetaria cambia il tasso di interesse reale! la frase "nei modelli usati dalla macro attuale ..." mi riferivo a Prescott. OK, errore. correggo: "in molti dei modelli ..."

Punto 3): avevo scritto dal 2001 al 2005. la Fed ha cominciato a tagliare i tassi nel 2001. questioni di date, per quanto importanti, Michele, si possono risolvere in maniera piu' civile di quanto abbia fatto tu.

 

 

Punto 3): avevo scritto dal 2001 al 2005. la Fed ha cominciato a tagliare i tassi nel 2001. questioni di date, per quanto importanti, Michele, si possono risolvere in maniera più civile di quanto abbia fatto tu.

Sul resto vedi sotto. Ma su questo, proprio non puoi rispondere così. La Fed ha abbassato i tassi a FINE 2001!!

Siccome non avevo handy il dato di C&S 2001Q4, ho messo quello di 2002Q1, come on!

Per quanto riguarda S&P500, occorre decidere quando finisce una bolla per decidere quando finisce l'altra. Io ho deciso che quella azionaria finisce when it bottoms out. Se decidi di finirla giusto allo stesso quarter non cambia molto, in questo caso lo S&P500 cresce comunque quasi quando il C&S invece di crescere ancora di più.

La sostanza rimane ed è chiarissima: nei periodi di cui si discute gli indici immobiliari e gli indici azionari sono cresciuti, ed ora calati, di grandezze estremamente simili. Quindi la asset inflation è stata generalizzata, cosa che tu negavi.

E mi spieghi cosa c'è di incivile nella mia risposta? Che ho attribuito il tuo errore alla fretta? Era un errore, Marco, ed alquanto sorprendente. Non è il caso di elaborare sulla sorpresa, ma a cosa avrei dovuto attribuirlo, se non alla fretta?

Sul resto: i ragionamenti logici, che poi alla fine sono dei modelli, non ti vanno bene?

Non so cos'altro si dovrebbe fare. Se per te un "modello" o una spiegazione di quanto è successo deve avere per forza le caratteristiche di uno DSGE model, andiamo male e mi sembri voler sfuggire al dibattito con un argomento abbastanza debole. Con gente come Axel L., per esempio, non potresti mai discutere, visto che lui nemmeno crede all'utilità di stare lì a fare modelli quantitativi su temi come questi. E sarebbe un peccato, perché ha, lui come altri ignorati dal consenso dominante, cose molto  interessanti da dire.

Comunque, ripeto, l'argomento è stato esposto, se lo vuoi discutere è lì. Se non ne hai voglia, non so cosa dire: la questione l'hai sollevata tu. Gli altri ti hanno risposto. Se ora non ti va di discutere i loro argomenti, scelta tua.

 

Solo un chiarimento sulla mia frase

"la Fed ha cominciato a tagliare i tassi nel 2001"

La Fed ha cominciato ad abbassare i tassi il 3 gennaio 2001 (fonte), dal 6.5 al 6. Altri 50 punti seguirono a fine mese. Ci furono tagli di 50 punti di nuovo in Marzo, Aprile, e Maggio. In Giugno ed Agosto li taglio' di 25bp, per poi abbassarli di nuovo di 50bp in Settembre, Ottobre, e Novembre. A fine Novembre 2001 i tassi erano 2%.

Giusto. Il mio linguaggio era impreciso. Volendo riferirmi alla fase di "tassi reali negativi" ho considerato solo il periodo in cui i tassi erano sotto il 2-2.5%, che è quello indicato.

È vero che la Fed aveva cominciato a ridurre i tassi da molto prima infatti.

Comunque il succo dell'argomento dovrebbe ora essere chiaro.