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Con tutto il rispetto, Mr. President

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Questa cosa degli appelli, francamente sta diventando, almeno agli occhi dei profani, assai strana.

Io sono un profano. Però mi chiedo:

a) Se ci sono evidenze empiriche che i piani di stimolo pubblici non hanno funzionato (come sostiene il primo appello da voi firmato), come si possono poi sostenere cose contrarie in un altro appello? Come può esserci una controversia così profonda su una cosa, per come l'avete messa voi, così cristallina?

b) Perché, Alberto, fai notare che nessun economista Harvard-Mit, ha firmato il controappello? Mi sembra una "guerra" molto retorica, tipo "io penso questo e quat'altro, e non lo dico solo io, lo dicono anche..., e quindi se lo dicono loro, che per definizione sono bravi, competenti o x, allora le cose stanno così". MA sono certo, che tu non segui questo modo di ragionare, anzi nessuno di voi redattori usa questi argomenti "luce riflessa"...però nel tuo commento sembra (sembra, ma magari non è) così.

c) Ma se fra gli economisti non c'è un consenso sugli effetti degli interventi pubblici, come sembrano suggerire gli appelli opposti, perchè fare finta che quel consenso esista?

d) Qualcuno sbaglia e qualcuno ha ragione. Tertium non datur. Vero questo (anche se boh, io non so rispondere), non mi sembra che si possa continuare a dire che chi sostiene l'utilità dell'iniezione di soldi pubblici possa essere semplicemente interessato a fare carriera grazie ai politici...o meglio: fino a prova contraria, escluderei questo movente.

Ultima cosa. Cosa intendi dire che c'è una differenza fra scuole di economia e scuole di policy, come la Kennedy School of Govern? Vuoi dire che vi è una relazione tra luogo di lavoro e quello che andranno a dire?

Ciao

 

Mi sa che questo ti può interessare. Anzi, se trovi una versione non gated interessa pure a me...:)