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Auto ibride in Europa?

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Il settore dell'auto è uno di quei settori dove i vincoli imposti dall'esistente hanno il peso maggiore. Basti pensare che il turnover del parco auto funzionante è intorno ai 15 anni e una nuova tecnologia, per quanto vantaggiosa, non può che essere adottata molto gradualmente. Uno dei vincoli più importanti è costituito dalla rete distributiva, pensata per fornire benzina e gasolio. Il metano, che è il combustibile fossile meno costoso e meno inquinante, fatica molto a diffondersi, soprattutto per la mancanza di punti di rifornimento.

La conseguenza è che la strada praticabile, dati i vincoli, sembra essere quella dell'ibrido elettrico+benzina o diesel con doppio motore. Si dovrebbe puntare a ridurre  drasticamente la cilindrata del motore a scoppio, che dovrebbe assicurare la marcia nei lunghi tragitti a velocità costanti, mentre il motore elettrico dovrebbe garantire totale autonomia per i percorsi brevi (fino a 50-60 km giornalieri), che per molti automobilisti rappresentano il principale utilizzo delle vetture, e lo spunto in accelerazione (per qs ultimo è necessario che il motore a scoppio assicuri anche una eventuale ricarica in corso di marcia sotto una certa soglia di autonomia). . La maggiore innovazione dovrebbe essere la possibilità di ricarica alla rete elettrica (plug-in). Qs soluzione è completamente praticabile data la tecnologia esistente e non richiede rivoluzioni ma un progressivo adattamento. Naturalmente la possibilita che ciò avvenga praticamente è legata ai costi di una simile innovazione. Quello che troppi dimenticano è che il costo delle automobili è soprattutto un costo fisso. Le spese per il carburante sono solo una frazione delle spese complessive (intorno al 20%-25%, in media). Guardando indietro si può verificare che l'incidenza delle spese per il carburante sul totale era più elevata in passato, soprattutto dopo l'aumento del prezzo del petrolio degli anni 70. Concordo con quello che hai scritto, in particolare sulla stroncatura dell'idrogeno, che secondo qualche venditore di frottole (Rifkin, ad esempio) doveva essere il combustibile del futuro.

NB Ho visto che qualche volta c'è un po' di confusione tra emissioni di CO2 e scarichi inquinanti. La CO2 è un problema solo per quelli che sono convinti abbia a che fare con i cambiamenti climatici, i gas di scarico invece sono un problema assai più immediato e con conseguenze negative che chiunque può constatare.