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Auto ibride in Europa?

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Il problema del'auto elettrica e' tutto nella batterie e la ricerca in questo campo sta ricenvendo un grosso impulso dopo essere rimasta ferma praticamente per decenni. In particolore se si arrivasse ad avere super-capacitor con densita' di energia per kg pari alle batterie attuali il problema sarebbe risolto. In questo settore ci sono parecchie ricerche come questa che indagano sui nanomateriali. E' presto per dirlo ma se le aspettative venissero confermate in 15-20 potremmo avere l'auto elettrica. L'ibrida puo' essere anche vista come un modo per prepararsi tecnicamente all'auto elettrica. Come nota vi segnalo che a Milano la prius e' molto gettonato fra i taxi.

l'ibrida con plug-in potrebbe essere il grimaldello per dare il tempo di sviluppare un network di stazioni di rifornimento degno di questo nome.

Stazioni di rifornimento? Il problema è costruire le centrali elettriche e la linea distributiva!

La linea distributiva esiste, e' la rete elettrica, penso che costruire delle torrette dove far rifornire le auto sia il minore dei problemi. Invece con l'auto ad idrogeno sarebbe un problema gigantesco, bisognerebbe costruire ex-novo una rete di gasdotti per portare l'idrogeno alla stazioni di rifornimento, considerato anche la pericolosita' dell'idrogeno mi sembra difficile che la cosa possa prendere piede.

  1. Per un bel po' i tempi di ricarica delle batterie si misureranno in ore, quindi o l' auto la ricarichi nella presa di casa o al distributore cambi il pacco di batterie.
  2. se e quando sarà possibile caricare l' equivalente di un pieno in 10' ci vorranno 1,7 megawatt, la rete attuale è dimensionata per pochi KW -> per ogni distributore (4 prese, 6 MW di picco) ci vuole una centralina analoga a quella necessaria per circa 2000 abitazioni (oggi), la rete esistente dovrebbe essere adeguata per portare il carico aggiuntivo.Certo costerebbe meno dei gasdotti, ma se riuscissimo a conservare l' idrogeno nei serbatoi delle auto potremmo anche trasportarlo in autobotte.Comunque condivido lo scetticismo, esplode troppo facilmente.
  3. oggi circa metà del petrolio viene usato come carburante, per rimpiazzarlo sarebbe necessario produrre e distribuire un sacco di energia elettrica, ad occhio il doppio di quanta ne produciamo ora.

Infatti l'unica soluzione praticabile nel breve periodo (5-10 anni) e mantenere la rete distributiva esistente di combustibili fossili (che dovrebbe comunque essere razionalizzata progressivamente) e consentire il collegamento notturno alla rete elettrica. In questo modo il sovraccarico è limitato e il rifornimento è compatibile con i tempi lunghi di ricarica.

Anche cosi servirebbe un ridimensionamento della rete: i 10' di prima con 3 kw (tutto cio che è diponibile in una casa italiana con condizionatore, frigo & c. spenti) diventano circa 94 ore, e non so se la rete potrebbe sostenere 3 kw simultanei da ogni utenza.

Ovviamente se uno deve caricare l'auto di KW installati deve averne almeno 6. Sono d'accordo sul fatto che servirebbe un numero maggiore di centrali, però non capisco le 94 ore:  ipotizzando di caricare tutti  i 3 KW, in dieci ore si dovrebbe arrivare a 30 KW. Tenuto conto che un motore elettrico è molto più efficiente di un motore a scoppio i 30 KW immagazzinati dovrebbero essere sufficienti per una cinquantina di Km, che è quello che ci si può aspettare data l'attuale tecnologia (in un post precedente ho scritto chiaramente che il motore elettrico dovrebbe essere necessariamente abbinato ad un motore a scoppio per le lunghe percorrenze, ma dovrebbe coprire i brevi tragitti cittadini). Il resto mi sembra ancora fantascienza.

Stai confondendo potenza ed energia, quelli che immagazzini sono KWh o MJ.

Da wiki, un litro di benzina equivale a circa 35 MJ (facciam 36 che vengono meglio i conti) , ed 1 KWh = 3,6 MJ.Questo vuol dire che 5 KW in 10 ore rendono circa quanto 5 litri di benzina.I tuoi 30 KWh equivalgono a 3 litri di benzina.Direi che ci stai da dio con un' auto, benino con 2 e vai in crisi alla terza.

Peccato che già cosi sia necessario potenziare le infrastrutture, almeno in Italia.

Dettagli a parte siamo d' accordo che l' elettrico puro è lontano.

In realtà siamo d'accordo anche sui dettagli: con 3 litri di combustibile un auto efficiente fa almeno 50 km, con l'energia equivalente un auto con motore elettrico dovrebbe farne anche qualcuno in più.

Se le auto ibride plug-in venissero messe in commercio da domani ci sarebbe tranquillamente il tempo per potenziare la produzione elettrica. Anche se ne vendessero 1 mln all'anno (cifra impossibile per i primi anni) ci vorrebbero più di 30 anni per un turnover completo del parco auto esistente in Italia.

La situazione è molto più complicata per i mezzi pesanti (ad eccezione dei tram cittadini che viaggiano già su linee elettrificate).

Con un serbatoio di 30 litri di benzina ( circa 25 kg )  e un consumo di 250 g/kWh , immagazziniamo 100 kWh nel serbatoio. Se con 30 litri riesco ad andare al lavoro per una settimana , ho a disposizione 5 x 9 = 45 ore per ricaricare mentre lavoro quindi mi serve circa una potenza di 100/45 = 2,222 kW . Con i pannelli fotovoltaici dell'articolo "Con tutto il rispetto , Mr President " dove si ipotizza 200W/m² servono 2222/200=11,11 m² ovvero l'area del mio posteggio. Quindi le aziende installano i pannelli fotovoltaici sopra i posteggi ( pagano i dipendenti anche in energia , cosi una parte dello stipendio è esentasse ) e il gioco è fatto.

In realtà le macchine come la PRIUS non sono plug-in . Sono pensate in un altra ottica , hanno una batteria piccolissima ed è per questo che hanno prestazioni brillanti. Per immagazzinare 100 kWh con batterie litio-ione servono 370 litri riempiti di 625 kg e le prestazioni vanno a farsi benedire.

Quanto litio c'è nel mondo e dove buttiamo le batterie esaurite ?

 

è vero ma l'efficienza di un motore a benzina varia dal 30% (autostrada a regime di coppia massima) allo 0% (auto con motore acceso ferma in coda). Quindi specialmente in città, con 30 kWh fai mooolto di più che con 3 litri di benzina.

La controprova è che i consume della Prius sono eccellenti in città, ma non particolarmente interessanti in autostrada.

L'utente ideale per un ibrido plug-in è qualcuno che fa ogni giorno 20-40 km in città. Negli USA le distanze sono un po' maggiori. Di persone cosi' ce ne sono tante.

Come beneficio aggiuntivo ci sarebbe meno inquinamento localizzato nelle città, dove vive la maggior parte delle persone.

se e quando sarà possibile caricare l' equivalente di un pieno in 10' ci vorranno 1,7 megawatt, la rete attuale è dimensionata per pochi KW -> per ogni distributore (4 prese, 6 MW di picco) ci vuole una centralina analoga a quella necessaria per circa 2000 abitazioni (oggi),

Hai ragione non ci avevo pensato. Forse pero' e' necessario arrivare solo alla prima cabina di distribuzione o alla peggio alla prima centrale di distribuzione (non sono sicuro che la numenclatura sia precisa). Certo poi la rete andrebbe adeguata alle nuove esigenze di carico costruendo anche nuove centrali ma questo lo si puo' fare gradualmente, il parco macchine non verrebbe certo cambiato in un anno ma probabilmente in almeno 10 anni.

Questo e' un punto centrale. Il parco macchine si sostituisce molto lentamente ed e' possibile attendersi una forte evoluzione della tecnologia delle batterie nei possimi anni (fonte: prof. Julia King, autrice della King Review nel Regno Unito, intervistata da noi per una ricerca promozionale sull'uso dell'auto elettrica). Da considerare che anche quando le prime automobili a benzina inziarono a diffondersi, non c'erano distributori di benzina in giro.

Tradizionalmente la domanda di energia elettrica è molto più elevato di giorno che di notte. Se la ricarica avvenisse di notte non sarebbe necessario alcun investimento aggiuntivo, né in centrali, né in linee di trasmissione e distribuzione.

 Il problema del'auto elettrica e' tutto nella batterie e la ricerca in questo campo sta ricenvendo un grosso impulso dopo essere rimasta ferma praticamente per decenni.

Perchè ? L'industria dei telefoni cellulari e dei PC portatili si è sviluppata anche grazie al miglioramento costante della tecnologia delle batterie, il problema è che questi miglioramenti non sono ancora sufficienti per le auto. Fino a pochi anni fa la maggior parte delle batterie era ancora al piombo, oggi no e non per merito delle auto.

Perchè ? L'industria dei telefoni cellulari e dei PC portatili si è sviluppata anche grazie al miglioramento costante della tecnologia delle batterie

Io credo che lo sviluppo nelle tecnologie delle batterie si e' avuto grazie allo sviluppo dei dispositivi portatili e non viceversa. Se un giorno avremo l'auto elettrica sara' grazie ai cellulari. Inoltre la ricerca di batterie sempre piu' capienti nel campo dei dispositivi portatili sta' dando impulso anche alla ricerca delle fuel cell come questa.

Forse siamo molto piu' vicini a quanto si pensi alla auto elettrica  visto che a quanto  pare Toshiba  ha fatto una batteria ricaricabile in 5 minuti.