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L'aritmetica dei mitici moltiplicatori

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Tralascio, mi perdoneranno i commentatori, di discutere i commenti che dissentono perché l'economia è un sistema "nonlineare" e gli acquirenti di case sono, come gli operatori di borsa, un pelino fuori di testa. Voi capite (temo di no, ma non so bene cos'altro fare) che date quelle ipotesi tutto è possibile, compresi riti voodoo a Wall Street per far tornare l'ottimismo, appelli a San Gennaro e via elencando magie che io non so comprendere ....

Mi limito a questa di Amadeus, perché si basa su un'ipotesi che almeno riesco a capire.

però è un effetto che si applica non solo alle transazioni effettuate ma progresivamente anche al valore dello stock di case esistenti, con quel che ne consegue in termini di solvibilità dei debitori, foreclosures e  conseguenze economiche per le banche creditrici.

No. Sono anche io convinto che l'effetto sarà più di $5000 che di $15000. Ma il resto proprio è impossibile, Amadeus. Ti ricordo come la cosa funziona: lo stato ti da i $5mila se compri la prima casa quest'anno. L'anno prossimo non te li dà, quindi l'anno prossimo o c'è un effetto "psicologico" (un'altra bolla??) o non succede nulla (anzi peggio, meno gente compra case perché svariati hanno anticipato, comprandola quest'anno per appofittare dei $5000), i prezzi ritornano dov'erano.

Per quanto riguarda quanto scrivi alla fine, considera che:

1. Chi non è in grado di pagare il mutuo la casa ce l'ha ed è nelle pettole ora, a lui i $5000 non servono né arrivano

2. I $5000 finiscono in tasca a chi la casa la VENDE! Avendola venduta, mica deve pagare il mutuo. Lui è a posto.

3. Chi compra può fare solo due cose. Cosa uno, compra la casa allo stesso prezzo X che era disposto a pagare prima ed intasca il 10% di regalo del governo. In questo caso i prezzi delle case non cambiano ed il provvedimento si trasforma in un assegno a chi compra case, senza alcun effetto sui prezzi delle medesime. Magari con quel 10% di X la gente paga antichi debiti, o si compra dei jeans, o un SUV o semplicemente li mette da parte per pagare il mutuo. Ma, se l'obiettivo era questo, bastava seguire la proposta Brusco: un assegno di $10mila ad ogni famiglia americana, stampato ed inviato dalla Fed. Fine del caso uno. Cosa due: paga la casa un 10% di più, tanto li riceve dal governo. Questo non modifica la sua capacità di pagare il mutuo in futuro, né modifica il prezzo della casa nel lungo periodo, come abbiamo visto. Semplicemente trasferisce un 10% in piu nelle tasche di chi vende la casa il quale farà con tale 10% quello che vuole, eccetera. Anche in questo caso, più semplice la proposta Brusco di inviare l'assegno.

Devo dire che comincio a pensare che la situazione sia veramente brutta e vi siano sintomi di disperazione se persone che considero ragionevoli pensano che una idea così balorda possa magicamente aiutare. Non prendetevela, ripensateci: stampando soldi non si stampa ricchezza vera, solo illusioni.

I $5000 finiscono in tasca a chi la casa la VENDE! Avendola venduta, mica deve pagare il mutuo. Lui è a posto.

Un punto marginale, e solo a livello teorico: questo di fatto dipende da quanto e' elastica l'offerta di case rispetto alla domanda, no? Quello che dici succederebbe solo in presenza di offerta perfettamente rigida.

Michele scusa ma se chi e' nelle pettole perche' non riesce a pagare il mutuo e vende la casa, i 5-15000 dollari di "supervalutazione fiscale" se li intasca lui.

Completamente d'accordo: questo e' un "helicopter money drop" cammuffato il cui principale "vantaggio" e' permettere a un senatore di dire a un po' di gente che gli ha fatto arrivare un po' di soldi.

Ma tutto sommato e' una misura relativamente innocua. Senz'altro ci sono items nello stimulus bill che fanno peggio perche' sprecano risorse reali in cose di dubbia utilita'.

E anche restando tra le proposte repubblicane in materia di housing, c'e' di molto peggio, come notato dal Ed Glaeser qui.

Tralascio, mi perdoneranno i commentatori, di discutere i commenti che dissentono perché l'economia è un sistema "nonlineare" e gli acquirenti di case sono, come gli operatori di borsa, un pelino fuori di testa.

Sono anche in contrasto con l'esperienza. Ad esempio, quando ad aprile 1997 il governo Giapponese aumento' l'IVA al 5% (provvedimento annunciato con mesi di anticipo) si osservo' un perfettamente razionale aumento delle transazioni nel periodo precedente la data d'attuazione, seguito da un corrispondente picco negativo in quello seguente (il che contribui' anche a causare una recessione). E non credo che i consumatori giapponesi siano gli unici al mondo a sapersi fare due conti.