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Ricevere dati dall'ISTAT (e da EUROSTAT): un'esperienza personale

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... su come venga considerata la raccolta dati in Italia.

E' utile ricordare che il Presidente dell'ISTAT, Biggeri, è anche Presidente del CNVSU, il Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario.

Vale a questo riguardo, più di ogni altro commento personale, citare il seguente passo di "La valutazione dell'Università" di Matteo Turri:

«Affrontando il tema della valutazione nelle università occorre innanzitutto chiarire cosa si intende con il termine valutazione. […] Nella pratica quotidiana accade che tale lacuna sia sanata mediante l’applicazione, da parte dei diversi attori dell’organizzazione universitaria, dei concetti di valutazione che sono loro più familiari. Il risultato è una situazione variegata, priva di un’identità univoca, spesso contraddittoria, dove abbondano le contrapposizioni. Imporre il proprio concetto di valutazione corrisponde, infatti, a imporre i propri riferimenti culturali e dunque ad acquisire un vantaggio competitivo nei confronti di colleghi di discipline differenti. Oltretutto, se la valutazione assume i principi di una disciplina, proprio gli esperti di questa disciplina saranno chiamati ad assumere il ruolo di valutatori. A questo proposito il panorama universitario italiano presenta almeno due testimonianze di “usurpazione” del concetto di valutazione: - il ruolo rilevante assunto da studiosi di scienze statistiche presso il CNVSU (Comitato nazionale  per la valutazione del sistema universitario) e a cascata nella maggior parte dei nuclei di  valutazione degli atenei italiani ha fatto sì che tutto il sistema nazionale, caso unico in Europa, sia impostato sull’idea che valutare le università e le attività universitarie significhi raccogliere, mediante sofisticate tecniche statistiche, una gran mole di dati; - l’attivazione, da parte della Conferenza dei Presidi della Facoltà di Ingegneria, di un Sistema Nazionale di Accreditamento dei Corsi di Studio di Ingegneria (SI.N.A.I.) tra il 1999 e 2000 su 9 corsi di diploma, sfociata in seguito nelle esperienze, promosse dalla Conferenza dei Rettori delle università italiane (C.R.U.I.), Campus e Campusone, ha innescato un dibattito promosso da accademici dell’area di ingegneria circa l’opportunità di introdurre sistemi di valutazione ispirati alle norme ISO 9000 mutuando direttamente dai settori produttivi modelli che sono presso le stesse imprese oggetto di una riflessione critica.»

 

 

 

 

 RR