Titolo

Ricevere dati dall'ISTAT (e da EUROSTAT): un'esperienza personale

4 commenti (espandi tutti)

Qualcuno conosce il response rate ISTAT?

Io no, ma anche se lo conoscessi non ci crederei: come tutte le statistiche ISTAT è probabilmente manipolato a fini personali, o politici, o entrambi.

L'Italia non è una nazione: è un'opera ridicola (avevo messo "buffa", ma non rende il livello di piaggieria a cui si è oramai scesi), ed i funzionari dello stato italiano sono i pupi che, manovrati dalla casta attraverso mille fili, la recitano. Il popolo beota si infila l'ago televisivo in vena ed applaude estasiato ...

Questo paese fa passare la voglia di ricordarsi che esiste, altro che 'essere propositivì ... ma di che?

Michele, questa affermazione

come tutte le statistiche ISTAT è probabilmente manipolato a fini personali, o politici, o entrambi.

non ti sembra esagerata? Puoi dimostrare che Pil, inflazione, prezzi alla produzione, indebitamento, ecc.. sono statistiche manipolate?

f

È vero, lo è. Lo è intenzionalmente, ossia per provocare, ma questo non giustifica il fatto che sia un'affermazione esagerata e falsa.

Ho visto in vari momenti della mia vita (a partire dal lontano 1982, poi di nuovo nel 1994/95 e nel 2001/2002) come l'ISTAT cucini i dati, per cui la mia prior è estremamente negativa. Però non lo posso provare, per cui avrei dovuto starmene zitto. E, soprattutto, non avrei dovuto dire "tutti", che è un quantifier uno non dovrebbe usare quasi mai (stavo per mettere "mai", ma vale per "mai" ciò che vale per "tutti" ...). Diciamo che ho pisciato fuori dalla tazza ...

 

personalmente sono contento della precisazione di boldrin; la generalizzazione precedente era, come dire, quasi brunettiana.

resta il problema delle prior negative che sono pur troppo diffuse, e quindi non possono/devono essere banalmente derubricate.

un problema di trasparenza c'è: ieri, dopo avere letto i vostri commenti, ho cercato i tassi di mancata risposta e non c'è alcun dato facilmente accessibile. ed è triste, oltre che stupido, visto che sulle indagini sulle famiglie l'istat ha una incidenza di mancate risposte tra le più basse d'europa (sia forze di lavoro sia eusilc viaggiano costantamente sopra l'80% di tasso di risposta, che è altissimo; lo scrive un anonimo, ok, ma per quel che può valere non c'è nessuna cucina su questi tassi, né alta né bassa).

proporre addirittura di rilasciare i dati grezzi appare quasi come una lesa maestà....

sulle risposte forzate brusco ha centrato il punto: "estorcerle" inficierebbe la qualità complessiva ben più di quanto non sia distorcente la mancata risposta non casuale (ossia quando è intrinsecamente legata al fenomeno oggetto di rilevazione; l'esempio fatto sui redditi è calzantissimo). il problema è stato (ed è): perché per 20 anni l'istat non ha posto il problema che la norma andava cambiata (come ora, in stile condono, è stato fatto) e si è arrogata il diritto di "legiferare di fatto"?

in generale, il problema posto da boldrin sulla cucina dei dati, è un problema dell'istat ma non solo dell'istat. anche l'utenza specializzata in italia non esercita una domanda importante di dati di qualità, tempestivi e trattati sufficientemente trasparente. non lo fa forse perché si è più proni al dibattito ideologico piuttosto che alla ricerca di riscontri empirici.

sull'istat, invece, la mia personale percezione è che la mancanza di trasparenza e di feedback con l'utenza specializzata non sia dovuta a mala fede, genericamente parlando, ma a paura....ad un malcelato complesso di inferiorità nei confronti dell'accademia che fa temere di potere essere sbeffeggiati ogni due per tre.

in più, fino a 20 anni fa l'istat era comunque un carrozzone ministeriale e una certa impostazione organizzativa ne risente tuttora, non marginalmente.

la cosa peggiore, sempre e solo secondo me, è che al peggio ci si abitua: quando ho letto il post di moro la prima cosa che ho pensato è stata: e gli è andata ancora bene....

 

ps: l'ho chiesto in privato ed in pubblico; lo rifaccio: potete cancellare il mio profilo.

grazie