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Ricevere dati dall'ISTAT (e da EUROSTAT): un'esperienza personale

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Cosa vuol dire che i rispondenti forzati "non sono costretti a fornire informazioni corrette" ??

Se vi sono "risposte forzate", si intende che devono essere corrette.

No! E guai se cosi' fosse. E' molto piu' importante che i dati raccolti siano di buona qualita' e veritieri piuttosto che tanti. Chi riceve un questionario ISTAT ha l'obbligo di rispondere, ma nessuno mai si sognerebbe di suggerire che ha anche l'obbligo di rispondere correttamente. La ragione e' semplice, e' necessario che tra chi raccoglie i dati e chi risponde si stabilisca un rapporto di fiducia e chi risponde si senta assolutamente sicuro che le risposte che fornisce sono confidenziali al massimo grado, altrimenti addio qualita'. Se dici a qualcuno che deve rispondere correttamente, allora gli suggerisci che puoi controllare, e come? confronti i dati riportati con la dichiarazione dei redditi? allora chi ti risponde ti dice quello che dichiara, non quello che realmente quadagna (o spende etc...).

In definitiva, non credo che abolire l'obbligo di risposta, almeno su molte indagini, sia necessariamente un male. Tutto cio' che puo contribuire a rendere la figura dell'ISTAT meno governativa agli occhi dei cittadini puo' anzi migliorare i dati.

Se dici a qualcuno che deve rispondere correttamente, allora gli suggerisci che puoi controllare, e come? confronti i dati riportati con la dichiarazione dei redditi? allora chi ti risponde ti dice quello che dichiara, non quello che realmente quadagna (o spende etc...).

No so cosa tu voglia dire - quello che uno dichiara in materia di redditi, ecc. _deve_ essere corretto. Quindi ogni altra risposta non va bene. In generale se c'è un obbligo di legge uno non ha il diritto di mentire - se la vedano i legislatori e le altre autorità garanti per tutte le questioni di congruenza e compatibilità con la riservatezza, la qualità, la fiducia, ecc. su cui non discutiamo qui per brevità.

RR