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E rimetti a noi i nostri debiti ...

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Se i 3.5 milioni di cui parla Brunetta sono i lavoratori in nero stimati dall'Istat, allora, almeno credo, sono gia' inclusi nei 22 milioni di lavoratori di cui parla. In sostanza, per quello che so, la stima del lavoro sommerso e' data dalla differenza tra i lavoratori che risultano dalle surveys sulle imprese e quelle sui lavoratori. Quindi, ammettendo che chi lavora in nero non nasconda il fatto che lavora, le stime sui lavoratori sono abbastanza accurate. Necessariamente escusi sono quelli che lavorano in attivita' criminali o illegali (qui dipende da cosa dipenda l'illegalita', comunque in genere non si chiede se uno fa qualcosa di illegale, per ovvi motivi), probabilmente anche pensionati etc... saranno esclusi, ma su questo non sono sicuro. Gli studi di Schneider non li conosco, quindi non so, mi informero' meglio, ma 11.4 milioni di lavoratori in nero in Italia mi sembra veramente eccessivo.

Gli studi di Schneider non li conosco, quindi non so, mi informero' meglio, ma 11.4 milioni di lavoratori in nero in Italia mi sembra veramente eccessivo.

Si tratta, se non era chiaro, in gran parte di persone che risultano nella zona di lavoro ufficliale (alla luce del sole) e contemporaneamente lavorano anche in nero, con un secondo ed anche triplo lavoro fatto evadendo contributi ed imposte.

Ciao
Francesco

Il tasso di occupazione media e quello femminile è un po' sotto lo standard europeo; ma, se si aggiungono i 3 milioni e mezzo del sommerso, siamo in pari

Sostanzilmente quello che dice Brunetta potrebbe ritenersi numericamente corretto (per quanto assurdo, soprattutto detto da un Ministro) per gli uomini, ma completamente sballato riferito alle donne. Abbiamo la più elevata percentuale di donne senza lavoro tra i paesi industrializzati: e questo (come ricordato da Roger Abravanel in Meritocrazia) è uno dei motivi per cui l'Italia e così indietro; e la situazione è dovuta sia alla cattiva regolamentazione del mercato del lavoro (che il buon Brunetta in una stato di delirio elogia) sia al nostro Welfare.

Gli studi di Schneider non li conosco, quindi non so, mi informero' meglio, ma 11.4 milioni di lavoratori in nero in Italia mi sembra veramente eccessivo.

Si tratta, se non era chiaro, in gran parte di persone che risultano nella zona di lavoro ufficliale (alla luce del sole) e contemporaneamente lavorano anche in nero, con un secondo ed anche triplo lavoro fatto evadendo contributi ed imposte.

 

Ok, allora credo siamo d'accordo. In ogni caso non credo il Ministro possa sommarli ai 22 milioni per rendere il tasso di occupazione "europeo". Sprattutto perche' cio' che manca in Italia rispetto all'europa sono i giovani e le donne, soprattutto al Sud, e non credo che sia tra queste categorie che ci siano quelli che fanno il secondo o terzo lavoro in nero, casomai il primo, ma allora siamo di nuovo nelle stime dell'Istat.