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Homework

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John Taylor e' venuto a parlare a Vanderbilt l'altro giorno; si e' soffermato soprattutto sugli aspetti finanziari della crisi (ha appena scritto un libro il cui titolo la dice tutta su come la pensa). Sul saving glut, lui dice che non c'e' proprio (si veda in fondo a pg. 4)

Si ma l'hai letto l'argomento? Fino al grafico e' ok. Ma poi, speriamo non lo veda Krugman che poi dice che Taylor confonde identita' ed equilibrio. Taylor dice che non c'era "saving glut" perche' gli americani risparmiavano poco compensando gli alti risparmi cinesi. Questo e' una conseguenza dei tassi di equilibrio. Insomma, l'argomento di Taylor e' errato. Rimane il grafico.

No l'argomento non l'ho capito proprio, e forse neanche lui visto che durante il talk ha solo mostrato il grafico :). Ci sono anche altre figure interessanti nel documento, come la 10.

Alberto, sei ingeneroso con John. Lui scrive semplicemente

To be sure, there was a gap of saving over investment in the world outside the United States during 2002-2004, and this may be the source of the term “saving glut.” But the United States was saving less than it was investing during this period; it was running a current account deficit which implies that saving was less then investment. Thus the positive saving gap outside the United States was offset by an equal sized negative saving gap in the United States. No extra impact on world interest rates would be expected. As implied by simple global accounting, there
is no global gap between saving and investment.

Che è giusto, e sottolinea che sta facendo accounting. Perché gli americani abbiano risparmiato nulla e gli altri tanto, questo non lo dice ... lui dice solo quello che in molti sanno ma non dicono: che Bernanke e Caballero straparlano, letteralmente: straparlano, quando sostengono che esiste un eccesso di risparmio mondiale dietro alla caduta dei tassi d'interesse. Che poi, quali tassi d'interesse erano caduti? Mica tutti ...

non c'è proprio (si veda in fondo a pg. 4).

Andrea intende l'inizio di pagina 5: è uno che ragiona per continuità :-)

Il grafico 4 mi piace da morire, perché l'ho usato anche io (well, la Taylor rule non è che sia la mia passione, io ho guardato solo al tasso d'interesse reale nei vari paesi) discutendo dell'argomento in Spagna. Infatti, è stata proprio questa osservazione (che laddove il tasso d'interesse reale era più basso maggiore era l'esplosione immobiliaria in Europa) a convincermi che il problema erano le banche centrali e la politica monetaria.

Notate che, nel caso europeo, questa osservazione "vindicates" i molti dubbiosi sull'utilità dell'Euro in un continente così economicamente eterogeneo. La BCE non ha avuto alternativa, in questi anni, all'usare il tasso medio d'inflazione nell'aera Euro per decidere la sua politica di tassi d'interesse. Ma paesi come la Spagna e l'Irlanda, dove il tasso d'inflazione è ben superiore a Germania e Francia, si son dovuti per questa ragione gestire tassi d'interesse reali altamente negativi.