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Ma porca miseria, anche qua?

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adesso anche le grandi aziende che approfittano del loro potere ricattatorio

Questo, infatti, è tema sul quale c'è parecchia maretta anche all'interno di Confindustria. Non pochi - piccoli, s'intende - lamentano vivacemente che tali comportamenti siano tutt'altro che rari e, soprattutto, che se ne parli poco.

Pur non facendo nomi per evitare di aver a che fare con stuoli di avvocati - ma si capisce benissimo - un amico piccolo imprenditore vanta un credito di alcune decine di migliaia di euro: il suo debitore è una media azienda che non paga per il banale motivo che che una grossa azienda ex-statale privatizzata (il che, com'è noto, nel Belpaese significa fatta oggetto di un favore agli amici ......) non onora le fatture relative alla modica somma di € 3,000,000 (diconsi tremilioni). Il particolare istruttivo, tutt'altro che trascurabile, riguarda la chiusura del bilancio positiva della suddetta grande azienda, con distribuzione di ricco dividendo .......

Ah, Michele ....... ti stai scordando, ad esempio, la durata dei procedimenti fallimentari da queste parti (non è vero, lo sai bene ....)

Io non ho peli sulla lingua, e aggiungo: questo comportamento è di tutto il parastatale, finto privatizzato, e che talvolta funziona anche bene: ad esempio ELSAG S.p.a.

L'ELSAG S.p.a. appartiene a Finmeccanica, la quale l'anno scorso ha creato (sull'esempio FIAT) una società finanziaria che paga per tutto il gruppo FINMECCANICA, con un solo numero di telefono ( a cui non rispondono mai), poi ha "prestato" su richiesta del mezzemaniche della Valtellina allo stato italiano 2 miliardi di euro. Sono a bilancio, è pubblico. Quei 2 miliardi sono nostri due volte: come cittadini italiani e come fornitori.

E poi ci parlano di crisi, di mancati investimenti, di mancata ricerca, ma andassero ...

 

Opinione

chemist 31/3/2009 - 11:09

Se ne potrebbe trarre un lezioncina relativamente al ruolo che lo stato DOVREBBE avere… tutte le aziende cercano sempre di ricattarsi a vicenda. Di solito è l’acquirente che ricatta il fornitore, perché è più comune il caso di acquirenti che possono rifornirsi da fornitori diversi. Alle volte avviene il contrario, un fornitore monopolista o facente parte di un cartello riesce a ricattare l’acquirente. In ogni caso faccio notare che NON ESISTE NESSUNA AUTOIMMUNIZZAZIONE contro questa patologia, anzi è la DIREZIONE NATURALE verso cui il sistema si muove ossia LA PREVALENZA DEL PIÙ FORTE E DEL PIÙ SPREGIUDICATO ed il degrado generale delle relazioni economiche a legge della giungla. Un caso estremo è quello del rapporto tra lavoratore (fornitore di lavoro) ed azienda.

È solo quando dal piano delle relazioni finanziarie si passa a quello delle relazioni sociali, ossia quando le aziende o gli individui sono chiamati a rispondere della correttezza del proprio operato di fronte alla comunità entro la quale operano, che si possono introdurre delle limitazioni alla legge della giungla. Sta allo Stato intervenire per mantenere salubri le relazioni tra i vari soggetti economici , da un lato con misure anti-trust, dall’altro sanzionando chi non paga. Ovviamente questo non avviene se lo Stato, a sua volta, è nelle mani di gruppi di interesse oppure se è imbevuto di cultura mafiosa... e allora meglio emigrare su Marte.