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Ma porca miseria, anche qua?

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si chiede il commissario europeo all'industria. Forse un politico non dovrebbe porsi queste domande (nel senso che non dovrebbe interferire in "legittime" operazioni di M&A private), però ha colto nel segno, e la risposta di marchionne è un esempio favoloso di come non si faccia problemi a saltare dalla versione ecumenica "io amo la corporate social responsibility, i giapponesi e voglio fare grande il sistema italia", per cui è incensato dalla nostra stampa, alla versione "duro", a cui non piacciono le domande scomode. Tra l'altro la domanda non è per niente fuori luogo (anche se immagino che il commissario l'abbia fatta più per cercare di ostacolare un compratore "non tedesco", che non per altro); sganciare la liquidità che sta racimolando Fiat senza pagare i fornitori e lavoratori (visto che a periodi alterni fa pagare gli stipendi allo stato italiano tramite la CIG) per comprarsi non solo Chrysler ma anche la parte di GM "europea" la potrebbe trasformare in un gigantesco lebbroso, potenziale "claimant" di sussidi in mezza europa (e oltre oceano), a quel punto difficilmente negabili, visto il danno sociale "internazionale". Marchionne è proprio un manager della stessa scuola di quelli bancari: ha capito che il modo migliore per ricevere sussidi anticoncorrenziali illegali è rendersi il più in fretta possibile "too big to fail".

http://www.corriere.it/economia/09_aprile_24/marchionne_ue_adb0f754-30c7-11de-ac52-00144f02aabc.shtml BOTTA E RISPOSTA Fiat, lite Marchionne-Bruxelles «Da commissario Ue sentenza di morte» Il commissario Verheugen: «Troppi debiti, dove trova i soldi per comprare Chrysler e Opel?» TORINO - Alta tensione tra Bruxelles e Torino. In mattinata il commissario Ue all'industria, Guenter Verheugen, ha espresso forte scetticismo rispetto alle indiscrezioni sul possibile interesse di Fiat per la tedesca Opel: «Dove trovano i soldi?», si è chiesto il commissario europeo. Stizzita la replica di Sergio Marchionne, ad della Fiat: «Dal commissario responsabile per l'impresa e l'industria mi sarei aspettato un dialogo costruttivo con i produttori europei per risolvere i problemi che stanno impattando negativamente sull'industria invece di sentenze di morte, scegliendo unilateralmente chi debba sopravvivere».

Ottime osservazioni Filippo. Fammi aggiungere che, come sempre, la stampa italiana è molto reticente quando si parla di Fiat. Gli articoli di Repubblica, Corriere e Stampa sembrano tutti copiati dalla stessa agenzia, e probabilmente lo sono. Si riportano le dichiarazioni di Marchionne che sono straordinariamente evasive e inopportune. Bacchettare il commissario perché, in un momento di crisi del settore dell'auto, prevede che ci possa essere qualche impresa che non  ce la fa rasenta il comico; anche Marchionne, come alla banda che sta al governo, piacciono solo le previsioni rosee. Non si fornisce alcuna informazione sullo stato finanziario di Fiat, e in particolare sul suo livello di indebitamento. Non si fa alcun riferimento ai continui sussidi che il gruppo, direttamente o indirettamente, riceve dai contribuenti. Non si fa alcun riferimento al problema del ''too big to fail''. Magari i giornalisti andavano di fretta e non avevano voglia di gugolare ''bilancio fiat'', ma qua mi sembra che il servizio per i lettori sia veramente a livelli infimi. Veramente c'è bisogno di un Ordine per assumere gente che copia i lanci d'agenzia?

Il Sole 24, per quel che ho potuto vedere,  non ha la notizia, almeno nell'edizione elettronica che è l'unica che risco a leggere. C'è solo un articolo di ieri con le dichiarazioni di Marchionne.

Tra l'altro sono l'unico a pensare che questa affermazione di Marchionne

E' la seconda volta nel giro di pochi mesi - ha concluso l'a.d. Fiat - che il commissario Verheugen ha espresso opinioni che non sono costruttive per l'industria dell'auto, affermando a un certo punto che non tutti i costruttori europei sopravviveranno.

sia un po' in contraddizione con l'interesse manifestato verso Opel? (in verità Marchionne ha usato le solite frasi,''non c'è niente di stabilito'',  ''non c'è colloquio diretto'', ma l'arrabbiatura con Verheugen la dice lunga) Voglio dire, se Opel se la compra Fiat sarà un produttore in meno, no? Si, d'accordo, magari si conserva il marchio, ma proprio non verrebe chiuso alcun impianto? Proprio nessuna razionalizzazione, nessuna riduzione di capacità? E allora perché prendersela cone Verheugen dicendo che non è ''costruttivo''?

Ma non era stato proprio Marchionne a dire qualche mese fa che entro pochi anni, causa economie di scala e crisi, i produttori mondiali di auto sarebbero stati non più di 6/7 ? E non si stava ipotizzando un assorbimento di Fiat Auto dentro PSA ?

Voglio dire, se Opel se la compra Fiat sarà un produttore in meno, no? Si, d'accordo, magari si conserva il marchio, ma proprio non verrebe chiuso alcun impianto? Proprio nessuna razionalizzazione, nessuna riduzione di capacità?

Figurati se non verrebbe fatta nessuna razionalizzazione. La gamma della Fiat e quella della Opel sono perfettamente overlapped, negli stessi segmenti di mercato; sono proprio dirette concorrenti. Che si faccia qualche economia di scala a seguito di un'acquisizione è una cosa praticamente automatica. Difatti una prospettiva del genere atterrisce i politici e i sindacati tedeschi.

Perfettamente d'accordo. Comunque non c'è bisogno di fare chissà quale analisi di bilancio (io ci ho messo 1 minuto) per vedere che Fiat ha chiuso i conti del 2008 con un ratio EBIT/OF di poco superiore a 2 (2.16?), che, a spanne, è la soglia che separa un'azienda a rischio insolvenza da una fuori pericolo, non da una che è pronta a papparsi in un boccone 2 concorrenti. Che a nessuno sia venuto in mente fino ad ora di chiedere a marchionne con quali soldi (di sicuro non con il flusso di cassa della gestione corrente) spera di finanziare l'obiettivo (dichiarato) di triplicare la produzione annuale è davvero singolare.

 

Tra l'altro sono l'unico a pensare che questa affermazione di Marchionne sia un po' in contraddizione con l'interesse manifestato verso Opel?

Non sei l'unico; si vede che non siamo in grado di capire il Genio :-) (che nel frattempo è stato soccorso dal governo e vari editorialisti, quelli della stampa indipendente, super partes e informata che paolo mieli difende).