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Ma porca miseria, anche qua?

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I disagree. Mi spiego in relazione ai punti che sollevi.

1) Certo che il mestiere di Marchionne è fare gli interessi dell'azionariato Fiat. Nulla da eccepire quando lo fa cercando di produrre auto migliori che la gente si vuole comprare. Risulta però che tale interesse lo fa anche facendo pressione sui governi perché sussidino i consumi delle sue auto o più in generale perché producano un quadro normativo più favorevole alla sua azienda. A questo punto, se permetti, mi impiccio pure io che non sono azionista Fiat ma un umile contribuente amerikano e cittadino italiano. Qui c'è un punto molto importante riguardo a questa crisi che come economisti dobbiamo imparare a valutare meglio. La diffidenza verso le grandi imprese è tradizionalmente basata sul timore che esercitino un eccessivo potere di mercato. Mi sembra che dalla crisi risulti in modo trasparente che imprese troppo grandi, le banche negli USA, Fiat in Italia, hanno anche un separato e perniciosissimo effetto di corruzione delle decisioni politiche. Questo è un effetto diverso da quello dell'esercizio del potere di mercato. È un effetto che si traduce in legislazione eccessivamente favorevole alle concentrazioni industriali, regalo di soldi pubblici etc. Quando una banca americana o la Fiat convincono i propri governi a fare i propri (delle banche e di fiat) interessi a scapito dei contribuenti e dei conusumatori, non va bene limitarsi a dire che fanno gli interessi dei propri azionisti. Bisogna chiedersi se è giusto permettere loro di farlo in questo modo. Non ho soluzione perfette, non ne esistono. Ma il problema c'è e non si può far finta di nulla.

2) Bravo Marchionne che ha rimesso in piedi la Fiat e d'accordo che sia, come tu dici un bravo tecnico varie spanne sopra tanti suoi predecessori. Ma la mia preoccupazione per l'eccessiva influenza politica resta. Vedere il governo italiano che segue immediatamente, a distanza di poche ore, le indicazioni dell'AD Fiat a me fa paura, anche se l'AD Fiat è un bravo tecnico.

3) Certo che sono incazzato con Obama, Summers e chi altri per il deal Chrysler. Il post originario se la prendeva proprio con loro, non con Fiat. Ma veramente sei convinto che questa sia semplicemente manna dal cielo che casca casualmente nel cortile Fiat, e che Marchionne accetta in modo magnanimo? Nessuno ha fatto lobbying, il governo italiano non ha manifestato (riservatamente, per carità) la propria opinione? Anche qui, notare il parallelo con le banche americane. Anche a loro i soldi li ha dati il governo, e con il governo ci siamo incazzati, ma chi è disposto a credere che non ci siano stati pressioni e manipolazione?

4) No, se la Fiat si compra Opel indebitandosi non sono solo cazzi della Fiat. Questo è vero in un first best scenario, in cui Fiat rischia solo i soldi dei suoi azionisti e dei suoi creditori. Questo non è lo scenario reale, che è invece uno scenario in cui Fiat è too big to fail e ha già dimostrato una capacità impressionante di manipolare le decisioni politiche a suo favore. Sono quindi anche cazzi miei, che sarò chiamato a contribuire al riscatto di Fiat e del mercato dell'auto se le cose vanno male.

5) Non ho nessuna voglia di difendere il germanico, ma noto che l'unica cosa che ha fatto è stata chiedere dove la Fiat piglia i soldi. Inopportuno? Certo, vista la sua posizione. Lo ha fatto solo per sciovinismo nazionalista? Indubbiamente. Avrebbe dovuto intervenire in Alitalia? Sfondi una porta aperta. Ma non ha prefigurato alcun intervento, ha posto una domanda che avrebbero dovuto porre altri. Veramente il nostro ministro degli esteri deve intervenire? Per un deal che la Fiat continua a dire di non considerare? Mi lascia perplesso.

6) Cosa doveva fare Marchionne? Nel caso specifico poteva rispondere alla domanda. Dove pensa di pigliarli i soldi per espandersi? Poi, tornando agli argomenti di cui sopra, poteva evitare di chiedere (e ottenere) gli incentivi alla rottamazione. Ha fatto meno danni dei suoi predecessori? Magari è vero, dovrei fare i conti, ma adesso c'è lui ed è con lui che me la piglio.

alla fatidica domanda dove prende i soldi marchionne la risposta è semplice dai fornitori. Marchionne sta seguendo il suo piano strategico peraltro annunciato e ricordato da me in un post precedente prorpio in questo articolo. Io prevedevo la peugeot, mi sono sbagliato di qualche centinaio di kilometri Fiat + Chrysler + Opel . E' la Fiat mondiale caratterizzata da basso contenuto tecnologico , basso prezzo per un pubblico di basse esigenze .

La Chrysler e la opel sono alla canna del gas (ormai hanno finito pure quello )  se non concludono con Fiat non vedo questo sciame di pretendenti .L'alternativa è chiudere

Riguardo alle pressioni politiche  mi sembra che siano questi ultimi a fare pressione su Mar e non il contrario.