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Ma porca miseria, anche qua?

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Non condivido ma, visto che sembriamo avere opinioni ortogonali, rispondo con poche speranze di convinzione.

- Vorrei anzitutto farvi notare che stiamo parlando di un fatto specifico, questo. Se volete discutere delle colpe storiche della FIAT, del ruolo che la famiglia Agnelli ed i suoi managers hanno giocato nella storia italiana da Mussolini in poi, delle porcherie che (grazie alla compiacente CONSOB ed altre autorità pubbliche) la famiglia medesima ha compiuto e compie nel connubio IFIL-IFI-FIAT possiamo anche farlo, ma è un altro argomento.

- Idem per le performances borsistiche del titolo (che, Filippo, ti invito comunque a confrontare con quelle degli altri titoli di case automobilistiche per scoprire che non fa poi così male ...) o per il fatto che sia un "grande capitano d'industria" (mai sostenuto, sostenuto solo che sembra saper fare il proprio lavoro meglio della media di quanti l'hanno preceduto o competono con lui) e, infine, per i raffronti con i nostri sempre amati ed imprudenti bancari (non credo sia necessario fare una piccola lezione di economia per spiegare come la differenza nel costo sociale tra gli uni e gli altri sia abissale).

- Sui punti specifici: 6) no, non aveva l'obbligo. Son affari suoi ed esistono anche i segreti tattici. Comunque, se lo sa Business Week che FIAT ha più di 6 miliardi di cash, magari potrebbe scoprirlo anche un Comissario Europeo (raf, there's the answer). 5) Concordiamo: domanda inopportuna. Altri avrebbero dovuto? Forse, non lui comunque. 4) Sandro, io credo tu possa convenire che vale l'opposto proprio a seguito di quanto osservi. La "lotta" va fatta perché i governi lascino fallire le imprese, non per impedire alle imprese di prendere rischi dando per scontato che poi, se falliscono, ce le cucchiamo noi le loro perdite! Questo vuol dire ammettere di aver già perso la partita prima di giocarla. 3) Non so, magari è vero, magari BS ha lavorato con Obama (di cui è amicissimo ...) on behalf of FIAT ... tutto è possibile. Secondo te quale favore abbiamo dato in cambio al Larry Summers? Vacanza in Sardegna in una delle ville di BS? OK, scherzo, ma non capisco il punto della critica. 2) Per una volta che fanno il loro lavoro in Europa dicendo ad un comissario intrusivo di starsi zitto? 1) Condivido, condivido, e totalmente. Ma se è quello il tema di cui vogliamo discutere partirei dalle banche, o da MS o da Telecom ... partire da Mar che vuole salvare la FIAT facendola mondiale, non mi pare il punto di partenza giusto.

Soprattutto questo ultimo punto mi sembra lo ignoriate, che invece è quello chiave. Mar ha una teoria: fra qualche anno rimarranno 6 o 7 case automobilistiche. Lui conta: VW, Daimler, Toyota, Honda forse, una Coreana, una Francese, forse una USA, e forse FIAT se diventa grande abbastanza. Ci prova con le armi che ha. Perché non dovrebbe? Che altro dovrebbe fare? Lasciar stare perché è l'AD di un'azienda che ha i fratellini Elkan come azionisti di controllo e si vergogna dei medesimi? Pensare: meglio che FIAT fallisca, così si laveranno le colpe di Valletta e del (primo, ma anche del secondo) senatore Agnelli, oltre che tutti i trucchi finanziari fatti per gabbare i gonzi italiani che han comprato titoli FIAT per decenni? Suvvia ...

Tenete conto che SE ci riesce, all'improvviso FIAT non è più una potenziale liability solo per il contribuente italiano, lo è anche per i tedeschi e per gli americani, quindi rischiamo di meno ... non scherzo ragazzi: speriamo ci riesca, alla faccia del germanico protezionista!

Michele, ammetto che su questo argomento tendo molto a farmi prendere dall'ira (non volevo metterti in bocca una cosa che non hai scritto), perché detesto lo "stile" di Mar. Ripeto che la domanda non spettava al commissario, ma secondo me è razionale che qualcuno se la ponga. Secondo me sono le premesse ai fatti a determinare l'ortogonalità delle opinioni:

1) La cassa della Fiat è 5.1 e non 6 miliardi di euro (o forse intendi in dollari?), ma l'aumento è avvenuto a fronte di aumenti più che proporzionali del debito, che è a 6.6 miliardi di euro (http://it.biz.yahoo.com/23042009/57/fiat-indebitamento-sale-6-6-mld-liqu...). Fiat non produce free cash flow. E' molto difficile fare il predatore in queste circostanze.

2) Fiat, in particolare negli indicatori di efficienza "industriale" (tipo revenue per dipendente) e indebitamento, fa peggio degli altri (http://www.reuters.com/finance/stocks/ratios?symbol=FIA.MI). Tu auspichi giustamente che Mar proceda con le acquisizioni, trovi le sinergie, ristrutturi e licenzi il 30% dei dipendenti; dai dati attuali sembra essere uno che ha ancora parecchio da lavorare "in casa".

3)Mi do ai confronti: Toyota, dal massimo di 127 dollari di due anni fa ai 58 di minimo di inizio 2009 (che è anche un numero credibile del valore prima che venisse condizionato dagli interventi pubblici), ha fatto -0.543. Procedendo analogamente: BMW -0.36, Renault -0.42, Honda -0.498, Hyundai -0.50; Daimler -0.81, Volvo -0.82, Fiat -0.843, Ford -0.86, GM -0.96. Fiat mi pare di capire abbia registrato gli stessi risultati di quelli che chiudono la baracca, proprio perché con quei numeri di debito e produttività, è del tutto normale che soffra più della media (ma non che si mangi due concorrenti in un colpo solo).

Quindi, imho, Mar sta proprio azzeccando il colpo in questo senso (cioè quello del primo post): trasformare un malato in un enorme malato, in una fase in cui l'intervento pubblico è molto ben tollerato (e lui, e chi gli sta dietro, hanno ottime credenziali di negoziazione con il potere politico), per passare eventualmente alla storia come l'uomo che, nella crisi, ha trasformato la Fiat in uno dei fantastici 7/8 sopravvissuti. Se non ha alternativa (e il motivo è che non ha realmente - o perlomeno non ancora - risanato la Fiat da quando è in sella), sta effettivamente facendo l'interesse dei suoi azionisti, ma ugualmente, credo sia giusto e legittimo che qualcuno gli chieda dove trova i soldi per farlo.

 

sta effettivamente facendo l'interesse dei suoi azionisti, ma ugualmente, credo sia giusto e legittimo che qualcuno gli chieda dove li trova i soldi.

La Fiat è quotata in borsa e gli unici leggittimati a chiedere dove prende i soldi sono gli azionisti o gli organi competenti/incompetenti come la consob. Inoltre lui è un contabile non un tecnico e quindi si muove nel suo habitat naturale quando opera con i fondi dei gorverni

Trasformare un malato in un enorme malato, in una fase in cui l'intervento pubblico è molto ben tollerato

Questo vale per lui ma anche per gli altri

 

 

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legittimati a chiedere dove prende i soldi per finanziare un piano industriale lo siamo tutti. Lui poi ha il dovere di rispondere solo alle autorità di vigilanza; ma se va a fare un roadshow a londra per raccogliere capitali, chi glieli deve prestare fa tutte le domande che ritiene opportune, così come chi glieli ha già prestati e anche chi non ha troppa intenzione di prestarglieli, e il Mar risponde, sforzandosi di risultare credibile. La cosa strana è che, nel mercato dell'auto, i roadshow passano (anche) per la casa bianca, la presidenza del consiglio italiano e così via (il cui personale fino a prova contraria è pagato con le tasse dei cittadini per gestirle). Non è né strano né "non legittimo" che chi si trovi nell'eventualità di sganciare i quattrini faccia le domande. Meglio se a farle non è uno in palese conflitto di interesse come il commissario europeo all'industria, ma magari un giornalista qualunque (non uno scribacchino copia-agenzie), che dovrebbe puntare a vendere copie a quelle persone che potrebbero essere chiamate a pagare quei sussidi per decisione dei loro inefficienti e collusi "executives" (i politici di cui sopra), che tra l'altro fanno una faticaccia a rimuovere. Il fatto che il Mar tiri in ballo cose brutte come la morte quando qualcuno gli chieda di parlare di soldi in pubblico, mentre probabilmente usa tutti i modi del caso quando la stessa domanda gliela fa un fondo che gli sottoscrive un'obbligazione, a me piace proprio poco.