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Ma porca miseria, anche qua?

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Conclusione: che cosa usa Marchionne sui suoi interlocutori per prendere sempre e comunque soldi in cambio di aria fritta ? Quale è il segreto ?

già, quale sarà mai? :-) 

"German officials said they had prepared €1.5bn ($2bn) worth of bridge financing to tide Opel through a takeover process"

Qualunque cosa fosse sembra funzionare meno...

Però sono sorpreso, al di là delle considerazioni di merito a me sembra solo una partita di poker, in cui anzichè al rilancio si gioca a chi bluffa di più.

Vero!

Comunque le dichiarazioni del Mar mi lasciano sempre un po' così...sono proprio male interpretabili in my humble opinion.

"Ora basta. La nostra offerta è sul tavolo, non chiedeteci di più. Fiat non vuole rinunciare a Opel e crede ancora nella potenziale fusione e «riafferma il suo interesse alla ricerca di un possibile accordo». Ma non avendo avuto il tempo necessario per una valutazione della situazione finanziaria dell'azienda tedesca non può prendersi «rischi inusuali». Ricorda le proposte fatte e aggiunge: «di più non ci può essere richiesto». Spiega cosi in una nota che non parteciperà alle riunioni che il governo tedesco sta cercando di organizzare a Berlino per oggi «che hanno come unico argomento all'ordine del giorno il supporto finanziario di urgenza ad Opel».(...) «Le richieste dell'ultima ora costringerebbero, fra l'altro, Fiat a sostenere finanziariamente Opel nell'immediato - spiega il comunicato della casa torinese - mentre il governo tedesco determina i tempi e le altre condizioni del finanziamento ponte, esponendo così Fiat a rischi non necessari e irragionevoli»."

(vedi qui)

Evidentemente è abituato che i tempi e i modi del sussidio li consegna in busta chiusa al ministero dell'economia e guai a chi glieli tocca :-) (sarebbe "divertente" se questa richiesta di anticipo di 300 milioni di soldi subito fosse un bluff* per vedere se i giocatori arrivano allo show down anche dopo un raise...o, per dirla da fighetto, un meccanismo di rivelazione che renda incentive compatible il contratto e dia luogo a separating equilibrium...**).

*vedi paragrafo 4 e 5 di questo articoletto della stampa

** visto che anche magna sta rinunciando, direi che la mia uscitina potevo tenermela per me.

La mia sensazione è che, in realtà, l'offerta FIAT sia l'unica credibile in un mercato nel quale rimarranno solo competitors dimensionalmente rilevanti e che il mantenimento in essere di una gara con Magna sia solo lo strumento che il governo tedesco utilizza per ottenere il massimo, soprattutto in termini politici.

Le dichiarazioni di Marchionne, imho, rispecchiano questa consapevolezza e la mettono sul piatto.

Rischiando la classica figura di cacca (in un mondo liquido come quello dell'auto il tuo nemico di ieri è l'alleato di oggi e viceversa) dico la mia su quanto accaduto e lo esporrò per punti.

1. L'Opel da sola non andrà da nessuna parte (5.000.000 di auto ? ma via, pensavo che solo in Italia si sparassero simili cazzate), già adesso i motori glieli danno Fiat e il gruppo PSA, teconologicamente le Opel sono molto arretrate, non hanno (e a questo punto difficilmente avranno) motori TSI, dovranno per forza allearsi con qualcuno. Vedremo chi.

2. FIAT (secondo me) esce molto bene, l'OPEL poteva rivelarsi un boccone indigesto, i conti sembrano un pò quelli di Alitalia, il "salvataggio" di Opel mi ricorda un film già visto, Alitalia appunto.

3. Il prossimo giornale tedesco che parlerà male dell'Italia e dell'ingerenza della politica italiana nella vita economica italiana sarà da me personalmente utilizzato come carta igienica, visto quello che ha fatto la politica tedesca; non c'è niente da fare per rivalutare i pessimi governanti italiani non c'è niente di meglio che vedere cosa riescono a fare all'estero.

4. Se fossi Marchionne mi focalizzerei su Chrysler, gli USA e il Sud America, è lì che si guadagnerà nel prossimo futuro, inoltre non dimenticherei che FIAT ha un accordo con Tata (secondo me anche quote azionarie, ma di questo non se ne parla).

5. Avevo già scritto che Opel era solo una fissa per i famigerati 6 milioni di auto, se proprio dovessi guardare a quel traguardo guarderei a quel produttore giapponese che già ha un accordo con FIAT e che non vede l'ora di essere acquistato..

6. Giusto per rendere pan per focaccia teutonico calcolerei quanto costerà al contribuente tedesco il "salvataggio" di OPEL, e lo paragonerei a quanto ci costerà tenere aperto (ahimè) Termini Imerese.

7. Infine noto, in tutto questo baillamme, la totale assenza del governo italiano (meglio, così non hanno fatto danni).

Non ti voglio lasciare solo nella figura di cacca e concordo con la tua analisi.

Non escludo che, nella liquidazione GM, la FIAT riesca a prendersi SAAB e le attività in Sud America, con ciò ottenendo comunque un buon risultato, dato che si porterebbe a casa un buon  marchio per il nord Europa e un mercato profittevole dove è già molto ben posizionata.

Sulla assenza del governo c'è poco da aggiungere: è vero che così facendo non hanno fatto danni, ma questo vuol dire che diamo tutti per scontato che siano incapaci di fare bene.

D'altra parte, nel giorno in cui Draghi ha letto le sue considerazioni sulla economia italiana e sul suo futuro diciamo così non proprio brillante e la principale industria nazionale è stata comunque al centro di una trattativa internazionale, con condimento di governi ed accessori, Berlusconi ha ritenuto di focalizzare la sua e la nostra attenzione sulla magistratura.

Rischiando la classica figura di cacca

Io l'ho appena fatta, dichiarando unicamente credibile l'offerta FIAT ...... :-)

Il bello è che non ho cambiato idea: Opel ha bisogno di un partner industriale tecnologicamente aggiornato ed, inoltre, l'opzione russa mi appare un tantinello rischiosa: è vero che quel mercato ha dimensioni potenzialmente interessanti - peraltro, al momento, non proprio in grandissimo spolvero - ma occorre chiedersi come si strutturerà una governance che debba fare i conti con quella realtà. Da ciò discende anche che, presumibilmente, i 2600 esuberi attualmente previsti in Germania potrebbero aumentare nel tempo, data la convenienza a produrre in Russia negli stabilimenti Gaz, cosa che annullerebbe il motivo ufficialmente addotto dalla poltica per la scelta effettuata. In alternativa, definirei lecito pensare a tale prospettiva come ad una spada di Damocle posta dagli spegiudicati amici di Putin sulla testa del governo tedesco, al fine di spillare ulteriori quattrini od ottenere altre contropartite.

Non mi pare credibile che un ragionamento così banale non sia stato affrontato, perciò sarei propenso a ritenere che si sia preferito privilegiare il tornaconto elettorale di breve periodo: come qui, insomma, il fumo negli occhi ha lo scopo di conquistare (o di non perdere) voti alle imminenti elezioni. Tanto paga il contribuente e tutti possiamo agevolmente veder confermato il fatto che "la politica non può salvare il mondo".

Infine, sarà davvero conclusa la partita?

 

1. L'Opel da sola non andrà da nessuna parte (5.000.000 di auto ? ma via, pensavo che solo in Italia si sparassero simili cazzate), già adesso i motori glieli danno Fiat e il gruppo PSA, teconologicamente le Opel sono molto arretrate, non hanno (e a questo punto difficilmente avranno) motori TSI, dovranno per forza allearsi con qualcuno. Vedremo chi.

A quanto so io, la Magna e' una compagnia di origine canadese (fondata da un emigrato austriaco, ma e' nata in Canada) che ha gia' fatto sparire un marchio storico dell'automobilismo europeo, quando nel 2001 acquisi' l'austriaca Steyr Daimler Puch. La specialita' della Steyr Puch erano auto con trazione integrale (Haflinger, Pinzgauer, Gelandewagen...) oltre a camion e autobus ed a trazioni integrali per altre auto (mi pare la "Delta Integrale", la "Panda" il Ducato 4x4 e la Golf Syncro avessero una trasmissione fatta dalla Steyr Puch). Gli stabilimenti di Graz furono convertiti per l'assemblaggio di piccole serie in conto terzi (BMW X3, Jeep Grand Cherokee e Commander, Chrysler Voyageer e 300C...). Attualmente credo continui col marchio Steyr Puch solo la produzione delle Gelandewagen destinate al mercato austriaco (che non e' poi cosi' esteso).

Visti i risultati della precedente acquisizione e la mancanza di esperienza nella gestione di un marchio a se' stante, cosa ben diverso dalla progettazione di singoli componenti, credo che il marchio Opel non avra' una vita molto lunga in mano alla Magna. Probabilmente sarebbe stato davvero meglio che avesse vinto FIAT, se lo scopo del governo tedesco era quello di mantenere in vita un marchio storico.