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Le previsioni di Bertolaso

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Guarda che lui non ha sostenuto che "il terremoto non ci sarebbe stato", ma che, come riporti anche tu, "le scosse di terremoto che continuano a scuotere l'Abruzzo non sono tali da preoccupare".

Sono due cose ben diverse, anche se a chi non e' del settore possono sembrare identiche e le parole di Bertolaso non sono assolutamente una previsione, ma semplicemente la descrizione della situazione alla luce dei dati disponibili il 31 marzo.

Non solo sarei stato d'accordo con le parole di Bertolaso prima del sisma di lunedi mattina, ma anche ora sono convinto che quanto da lui fosse sostenuto fosse perfettamente logico e giustificabile.

Se poi ci si aggiunge la storia, non so se vera o meno, ma riportata nei giornali o nei filmati delle emittenti locali, che nei giorni precedenti il 29 marzo qualcuno fosse girato per L'aquila cn un megafono e distribuendo volantini per annunciare il terremoto, convincendo parecchia gente a dormire in auto, anche la necessita' di dover "mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini" non appare cosi' astrusa, per lo meno ai miei occhi.

 

Scusa, ma dire: "le scosse di terremoto che continuano a scuotere l'Abruzzo non sono tali da preoccupare" è una previsione.

Il fatto che si sia rivelata sbagliata o che fosse "logica e giustificabile" può essere, più o meno, preoccupante e può scatenare varie discussioni nel merito ma quanto afferma ne'elam rimane sostanzialmente corretto e condivisibile.

Bertolaso ha scelto il modo peggiore di combattere l'allarmismo. Voglio vedere chi si fiderà delle prossime "rassicurazioni" della protezione civile.