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Le previsioni di Bertolaso

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Un articolo di Marco Travaglio sull'Unità (persona solitamente ben informata) riferisce che: "un comunicato della Protezione civile (1° aprile 2009): «Ieri si è riunita all’Aquila, nella sede della Regione Abruzzo, la Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi… per fornire ai cittadini tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane in Abruzzo: attività che viene costantemente monitorata, pur non essendoci nessun allarme in corso». Il vicecapo della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis, filosofeggiava: «Bisogna saper convivere con le caratteristiche dei territori». La «comunità scientifica» confermava «che non c’è pericolo perché il continuo scarico di energia riduce la possibilità di eventi particolarmente intensi»"

Mi sembra che si erano ben spinti in previsioni a differenza di quello che dice Gilberto Bonaga. L'Italia è il Paese della deresponsabilizzazione.

Forse i 6 mesi di scosse (e le previsioni dei catastrofisti) potevano far partire un piano di verifica della staticità degli edifici, partendo da scuole ed ospedali.

In ordine cronologico, a quel che ho potuto ricostruire , il primo tra i recenti interventi di Gioacchino Giuliani è stato questo, su Donne Democratiche, il 24 marzo. Qui Giuliani dice: “Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo.”

Eppure pochi giorni dopo, domenica 29 marzo, lo stesso Giuliani (secondo la ricostruzione del “Corriere”), annuncia al sindaco di Sulmona che di lì a poche ore la città sarà colpita da un sisma devastante. Il sindaco, dal Congresso del PDL, è comprensibilmente turbato. Nella città abruzzese, raccontano i cronisti, la gente è in strada con coperte e materassi. E in effetti la notte di domenica 29 marzo un sisma c’è, ma è di magnitudo 4, e si inserisce normalmente nel contesto dello sciame sismico di bassa intensità che sta colpendo la regione ormai da mesi.

Pochi giorni dopo Guido Bertolaso denuncia l’accaduto, con parole forti, e Giuliani viene denunciato per “procurato allarme”.

Ieri notte, alle 3.32 ora italiana, il sisma di magnitudo 6,3 che sconvolge la parte appenninica dell’Abruzzo. E, nel giro di poche ore, la polemica in cui Bertolaso viene messo sotto accusa anche da alcune autorità (alle 14.26 la presidente della provincia dell’Aquila dichiarava: “Era una tragedia annunciata. L’allarme dei giorni scorsi è stato sottovalutato”).

QUI.

N.B. Per chi non conoscesse la regione, Sulmona si trova ad un centinaio una sessantina (chiedo venia, sono andato a memoria) di chilometri da L'Aquila.

Chiunque sappia misurare le distanze su un qualsiasi atlante geografico con il centimetro può facilmente verificare che la distanza IN LINEA D'ARIA ( che è quella che percorrono le scosse sismiche ) tra Sulmona e L'Aquila è di 25 Km e non un centinaio.

Google Earth dà 25,3 Km.

Indipendentemente dal giudizio che si può dare sull'affidabilità di Gioacchino Giuliani sarebbe meglio fare critiche un poco più documentate.

Senza farne una questione di chissà quale importanza, potresti dirmi che mappa hai controllato?
Quella che ho consultato io, riporta una distanza di 79 km (itinerario in macchina) fra Sulmona e L'Aquila.

Onestamente non ho controllato Google Maps, sono andato a memoria. Probabile che abbia sovrastimato l'itinerario, visto che la strada non e' esattamente una highway americana... Pero', seriamente, 25km sarebbero possibili solo in caso di distorsione spaziotemporale nei pressi di Popoli... Chiuso l'OT.

Senza farne una questione di chissà quale importanza, potresti dirmi che mappa hai controllato?
Quella che ho consultato io, riporta una distanza di 79 km (itinerario in macchina) fra Sulmona e L'Aquila.

I terremoti non vanno in macchina .... in linea d'aria sono 55km, calcolati con lo strumento apposito in google earth. Una inezia per un terremoto. Capirei se uno indicasse il terremoto a Sulmona ed avvenisse in Grecia o in Lombardia. Ma a 55 km l'errore è minimo, sul piano terrestre. Un errore di pochi giorni significa che la tecnica puo' essere perfezionata, con un maggior numero di sensori. Ovviamente tutto dipende dalla capillarità del sistema di sensori e dalla possibilità di triangolare, dalla profondità del sisma e via dicendo ma preferisco una serie di falsi positivi che un disastro perché tutti sono a casa rassicurati dalla protezione civile.

Francesco

I terremoti non vanno in macchina .... in linea d'aria sono 55km

 

infatti: ho specificato nel mio commento che i 79 km si riferivano ad un itinerario percorso con l'auto.

Alessio

"Forse i 6 mesi di scosse (e le previsioni dei catastrofisti) potevano far partire un piano di verifica della staticità degli edifici, partendo da scuole ed ospedali."

In effetti una notizia ansa del 30 marzo così riportava

"Le scuole dell'Aquila di ogni ordine e grado resteranno chiuse nella giornata di domani per verificare la tenuta degli edifici dopo le scosse di terremoto avvenute nel pomeriggio. A disporre la chiusura delle scuole e' stato il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, con un'apposita ordinanza. "

Sarebbe interessante conoscere due cose. L'esito delle verifiche e quante scuole sono crollate. Dopodiché immaginare cosa sarebbe successo se invece che alle 3 del mattino il terremoto si fosse verificato 6 ore dopo..