Titolo

Sostenibilità fiscale

2 commenti (espandi tutti)

prima una premessa: in tutti i paesi europei le metodologie per il calcolo del PIL includono anche l’economia sommersa.

L’Istat e’ inaffidabile e inefficiente mentre Schneider e’ affidabile? Bene allora aumentando il Pil italiano abbiamo corretto l’errore Istat. Anche l’Istat inglese e’ inaffidabile? Allora dovremo aumentare anche il pil inglese per la differenza tra quanto calcolato dall’istat inglese e schneider. Ma allora quindi non e’ un problema dell’istat nostrana, ma di tutte le agenzie statistiche nazionali. E perche’ dovrebbe essere cio’? E se fosse vero, perche’ dovrebbero sbagliare la stima dell’economia informale per difetto e non per eccesso?

Eurostat utilizza i dati del pil ufficiale e quindi li considera affidabili, percio' la stima del 16% dell’Istat e’ la migliore che possiamo avere al momento e quindi anche dei rispettivi indici di pressione fiscale. Altrimenti avresti due situazioni alternative:
a) l'istat e' inaffidabile e aumenti il pil italiano del 10% e quindi cala la pressione fiscale,
b) aumenti il pil italiano e inglese, ma dovresti spiegare perche’ entrambe le agenzie statistiche sbagliano per difetto.

Non si puo' dire contemporaneamente che l'istat sbaglia, che l'economia informale in italia e' al 30% e poi dire che la pressione fiscale e' piu' alta utilizzando il denominatore dell'istat.

 

prima una premessa: in tutti i paesi europei le metodologie per il calcolo del PIL includono anche l’economia sommersa.

Al fine di produrre dati confrontabili tra Paesi diversi, particolarmente in ambito Eurostat, esistono delle raccomandazioni che prescrivono di includere nel PIL tutte le transazioni consensuali (anche ad es. prostituzione consensuale, acquisto di droga, oltre al lavoro in nero) ma non quelle non consensuali (es. rapina).

L’Istat e’ inaffidabile e inefficiente mentre Schneider e’ affidabile? Bene allora aumentando il Pil italiano abbiamo corretto l’errore Istat.

Come ho gia' replicato a simile affermazione nell'intervento precedente, l'operazione ha senso solo se la fai in maniera omogenea per tutti i Paesi che poi vuoi confrontare.

Anche l’Istat inglese e’ inaffidabile? Allora dovremo aumentare anche il pil inglese per la differenza tra quanto calcolato dall’istat inglese e schneider. Ma allora quindi non e’ un problema dell’istat nostrana, ma di tutte le agenzie statistiche nazionali. E perche’ dovrebbe essere cio’? E se fosse vero, perche’ dovrebbero sbagliare la stima dell’economia informale per difetto e non per eccesso?

Le agenzie statistiche nazionali producono dati di qualita' corrispondente alla qualita' dei rispettivi Stati, generalemte buona oltre le Alpi e scadente in Italia.  I dati nazionali accettati a livello Eurostat, come ho gia' scritto, dovrebbero rispettare le raccomandazioni tese ad assicurarne l'omogeneita' (ma non sempre lo fanno, per esempio la UE ha recentemente appurato che la Grecia ha barato pesantemente sul deficit in anni passati). Quindi assumerei fino ad evidenza contraria che i dati Eurostat siano attendibili per fare confronti. Credo che solo una parte dei dati Istat siano accettati da / prodotto per Eurostat.  Il PIL Istat accettato dall'Eurostat e' da considerare secondo me attendibile per confronti con gli altri PIL Eurostat.

Alle altre domande dovresti trovare da solo le risposte confrontando le stime numeriche di Schneider et al. con quelle delle rispettive indagini statistiche nazionali.  Non ho certo scritto che il sommerso sia sempre stimato per difetto da tutte le agenzie nazionali, per esempio. E nemmeno ho scritto che tutte le agenzie statistiche nazionali sbaglino. Sono tutte affermazioni tue per cui tu dovresti provvedere evidenza numerica...

Eurostat utilizza i dati del pil ufficiale e quindi li considera affidabili, percio' la stima del 16% dell’Istat e’ la migliore che possiamo avere al momento e quindi anche dei rispettivi indici di pressione fiscale.

D'accordo sulla prima parte, non sulla seconda. Il dato Eurostat e' quello sul PIL, questo dato e' confrontabile per diversi Paesi. Non esiste a mia conoscenza una compilazione Eurostat della frazione sommersa del PIL.  Il 16% stimato dall'Istat e' un numero italiano che deriva dalla definizione Istat di sommerso e dalle procedure di stima Istat.  Non esiste a mia conoscenza una raccomandazione Eurostat su come stimare il sommerso.  Nulla vieta che i dati Eurostat del PIL siano attendibili, ma il sommerso calcolato dalle agenzie statistiche nazionali dei vari Paesi sia sostanzialmente non confrontabile.

Per questo motivo invece i dati di Schneider et al. sul sommerso stimato per Paesi diversi sono utili e interessanti: perche' sono stimati con un'unica metodologia.  Il fatto che la stima Istat non sia uguale a quella di Schneider et al. e' di scarso rilievo.

Non si puo' dire contemporaneamente che l'istat sbaglia, che l'economia informale in italia e' al 30% e poi dire che la pressione fiscale e' piu' alta utilizzando il denominatore dell'istat.

Ma io ho scritto qualcosa di diverso, per cui la tua critica non e' applicabile. Per comodita' riporto:

Le tasse + contributi incassati dallo Stato italiano sono gia' il 43-47% del PIL totale, non sommerso e sommerso inclusi, anche in presenza di sommerso stimato al 27% del PIL: lo Stato preleva come e peggio dei Paesi civili dove il sommerso e' il 15% circa (Francia e Germania).

L'Italia ha pressione fiscale sul PIL (Eurostat) pari o superiore a quella di Francia e Germania (ancora PIL Eurostat) pur avendo una frazione maggiore (circa doppia) di quella franco-tedesca di sommerso, secondo le stime omogenee di Schneider et al.  Se esistessero stime omogenee di sommerso provviste da Eurostat, potrei sostituire quelle e l'affermazione continuerebbe a rimanere valida, perche' mi aspetto che eventuali stime omogenee Eurostat riproducano i dati di Schneider et al. almeno come andamento qualitativo.