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Son fascisti o no?

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mi sembra ovvio che respingere i clandestini al mittente sia una politica sbagliata, né tantomeno fascista.

Sono d'accordo, il punto è che qui non c'è nessun mittente.

Non siamo in presenza di un traghetto libico dal quale cercano discendere persone prive di visto di ingresso ed alle quali viene giustamente impedito di mettere piede sul patrio suolo, rispedendole al porto di partenza del traghetto. Siamo invece in presenza di un barcone senza documenti e senza nessuna "identità", che vaga in acque internazionali e che è presumibile sia partito dalla Libia, ma di questo non c'è prova. Il mittente, quindi, è solo presunto, solo che, senza fare nessun controllo serio, le nostre autorità hanno deciso che è certamente libico e quindi si mandano le persone al presunto porto di partenza.

Vero è che chi tenta di entrare clandestinamente in Italia viola le nostre leggi e questo ovviamente non è accettabile, ma non è forse una violazione di legge anche rifiutarsi - a priori - di accertare se alcuni dei passeggeri del barcone hanno o meno il diritto a chiedere asilo politico ? Evidentemente si ritiene che solo  alcune leggi siano meritevoli di rispetto, mentre altre possono essere tranquillamente ignorate.

Per quanto riguarda poi la dichiarazione di Berlusconi circa il rifiuto di una Italia multietcnica, si tratta di un'affermazione priva di qualsiasi contenuto logico. Ammettiamo che il governo riesca nell'impresa titanica di imedire il passaggio delle frontiere a tutti i clandestini, questo renderà l'Italia meno multietnica ? assolutamente no.

Rimangono infatti comunque  vigore le leggi che regolano l'immigrazione, che prevedono in ogni caso un flusso annuale di immigrati "regolari", dotati cioè di contratto di lavoro, in un numero che negli ultimi anni è oscillato tra intorno ai 300.000 soggetti (oltre poi ai ricongiungimenti familiari).

Orbene, questi immigrati, tutti regolari e con tanto di permesso di soggiorno, hanno la pessima abitudine di provenire da tutte le parti del mondo, quindi affermare che scopo del governo è di impedire una immigrazione multietnica, in base alle leggi vigenti (la principale delle quali si chiama "Bossi-Fini") è semplicemente una sciocchezza.

Rimangono infatti comunque  vigore le leggi che regolano l'immigrazione, che prevedono in ogni caso un flusso annuale di immigrati "regolari", dotati cioè di contratto di lavoro, in un numero che negli ultimi anni è oscillato tra intorno ai 300.000 soggetti (oltre poi ai ricongiungimenti familiari).

Il flusso complessivo di nuovi immigrati e' stimato negli anni scorsi a circa 450mila all'anno, di poco inferiore al numero totale di nuovi nati per anno nel territorio italiano. Aggiungo che l'Italia e' il Paese e' ai vertici in Europa per numero di immigrati all'anno in rapporto alla popolazione negli ultimi 10-15 anni: supera Francia, Germania e UK. Alcuni demografi sostengono che questi numeri sono insostenibili, ma dovrebbero soddisfare chi sostiene l'opportunita' di accogliere gli immigrati senza limitazioni di numero. Non solo l'Italia e' gia' un Paese multietnico, a partire dalle mense scolastiche che devono rispettare le diverse tradizioni, ma si avvia ad essere uno dei Paesi europei con la maggiore frazione di residenti composto di immigrati.