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Son fascisti o no?

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Non vedo perchè preoccuparsi della vita solo dei presunti asilanti e non degli altri poveracci la cui vita è messa a repentaglio sui barconi. D' altra parte maggiore è il numero dei barconi che vengono accolti, maggiore è l' incentivo a intraprendere la rischiosa traversata del Sahara, a subire le angherie dei libici e i rischi mortali di tragiche traversate. Respingere i barconi all' origine, evitando che intraprendano la pericolosa traversata è in questa ottica un atto umanitario. L' origine di tutto questo sta nel rifiuto di aprire le frontiere a tutti quelli che vogliano entrare in Italia. Se l' Italia non ponesse ostacoli all' immigrazione dall' Africa sub-sahariana, invece di affrontare i gravi pericoli e gli ingenti costi della traversata, i poveracci che da noi vogliono immigrare potrebbero comprare sicuramente a prezzo molto inferiore  un biglietto aereo (magare di charter) e arrivare da noi senza incorrere pericolo alcuno. Per quelli poi che non sono in grado nemmeno di potersi pagare il biglietto potrebbe essere organizzato un ponte aereo. Ma perchè aspettare che coloro che hanno diritto all' asilo, in quanto soggetti a regimi crudeli e oppressivi che non rispettano i diritti fondamentali della persona, si presentino alle nostre frontiere? Se gli offrissimo l' asilo e l' immigrazione in punti di raccolta predeterminati, l' arduo e pericoloso tragitto potrebbe essere evitato. Ad esempio potremmo organizzare un punto di raccolta in Kenya per i 10 milioni circa di Somali o in Zambia per gli 11 milioni disgraziati abitanti dello Zimbabwe, o in un paese vicino per le seicentomila e passa vittime del terribile regime della Guinea Equatoriale. Se non siamo disposti a questo, protestare perchè fra i disgraziati nei barconi ci può essere qualcuno con diritto di asilo (ma perchè devono venire proprio da noi ad esercitarlo, invece che in uno dei paesi da loro attraversati prima di arrivare alla costa del Mediterraneo?) è pura sciagurata ipocrisia.