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Son fascisti o no?

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Ammetto di trovare a volte seccante il tono pontificatorio di Boldrin.

Avevo pensato questo pomeriggio di riscrivere tutte le motivazioni sul perchè il respingimento sommario è illegale, ma vedo che non frega a nessuno. Due cose che però non mi aspettavo dai frequentatori del forum, in particolare boldrin e baron litron, ma anche altri: il fatto che il ministro dell'interno decida che, quando è utile e necessario, i trattati internazionali sui diritti umani sono facoltatitivi, è un fatto di una gravità enorme, posibile apripista di altre violazioni, che potrebbero andare ad incidire anche sui miei diritti, invece che su quelli dei negri. Secondo: la discussione era sulle argomentazioni della scelta, che invece che alla razionalità sono ispirate al becero populismo? A me sembra che "ci costa troppo, ai gatti i trattati", sia una argomentazione beceramente populista.

Sono d'accordo che il diritto dei rifugiati abbia bisogno di un revisione, se non in sede internazionale, almeno a livello europeo, ma solo i paesi che accolgono rifugiati in maniera massiccia, ovvero sostanzialmente Italia e Spagna, ne hanno l'interesse. A livello UE la prima domanda per divenire rifugiato impedisce di ripresentarla in altri stati, ma il permesso di soggiorno ottenuto non abilita poi a circolare in area UE. Agli altri stati fa quindi comodo che il problema clandestini e rifugiati venga sopportato esclusivamente dai partner mediterranei, salvo poi lamentarsi del mancato controllo delle proprie frontiere quanto la prima cosa che fanno coloro con abbastanza presenza di spirito una volta ottenuto l'ingresso in Italia è attraversare immediatamente le Alpi ed entrare in clandestinità. Una carta interessante al tavolo negoziale per riformare la gestione dei rifugiati a livello europeo, limitandone la possibilità (estremamente difficile, la prassi internazionale va in altra direzione) e ottenendo fattiva collaborazione logistica ed economica nel soccorso in mare, identificazione ed espulsione, credo sarebbe non l'imbarcarsi in sospette avventure Libiche (la Libia non è firmataria della convenzione del 1951 sui rifugiati: vedo già un ricorsone in avvio presso la Corte Europea dei Diritti dell'uomo, con annessi risarcimenti danni), ma nell'_estendere_ l'accoglienza di rifugiati, farli arrivare in Italia, e magarai mettere anche loro in mano un biglietto di treno per Monaco o Lione. Forse allora Parigi e Berlino comincerebbero a prestare orecchio alla questione.

 

P.S. Il browser si era mangiato _anche_ questo post, che avevo fortunosamente salvato.

Concordo e aggiungo che Jeremy Rifkin sostiene da sempre il pensiero della multietnicità come valore aggiunto di un economia avanzata! D'accordo sul fatto che le nostre imprese in questo periodo di crisi producono meno, e hanno meno bisogno di lavoratori (sottopagati...), però siamo anche d'accordo che in un modo o nell'altro gli stranieri producono ricchezza, non solo materiale ma anche culturale e intellettuale. Per cui non vale la pena "estradarli" oltralpe o rispedirli al mittente, come alcuni hanno proposto. Sarebbe un grave errore, sia per un motivo umanitario e sociale che per il nostro futuro.

Per quanto riguarda ciò che sostiene Boldrin, credo abbia fatto esclusivamente riferimento alla piega che il governo Berlusconi (e la fetta di Italia che rappresenta) sta dando al nostro paese...a quanto pare filo-fascista. Secondo me, attualmente, non è così, però il suo messaggio rappresenta un warning legittimo e chiaro.