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Son fascisti o no?

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Michele, credevi di fare una battuta ma secondo me l'hai fatta un po' fuori dal vaso. ;-)

Permettimi di dubitarlo. Mi pare invece che questa discussione stia sollevando un certo polverone, con poca attenzione ai fatti ed anche alla logica.

Anzitutto, evitiamo di confondere pere e mele. Gli "asylum-seekers" di cui parla il rapporto dell'UNHCR sono una piccolissima percentuale del flusso di esseri umani dal terzo mondo al primo. Con le migliaia che arrivano sulle zattere clandestine in Italia e in Spagna nulla o quasi hanno a che spartire. Se provate a leggerlo capite perché studiando la provenienza degli asylum-seekers veri.

Vorrei anche capire da Pedrigal quali siano le basi fattuali o logiche secondo cui:

Due cose che però non mi aspettavo dai frequentatori del forum, in particolare boldrin e baron litron, ma anche altri: il fatto che il ministro dell'interno decida che, quando è utile e necessario, i trattati internazionali sui diritti umani sono facoltatitivi, è un fatto di una gravità enorme, posibile apripista di altre violazioni, che potrebbero andare ad incidire anche sui miei diritti, invece che su quelli dei negri. Secondo: la discussione era sulle argomentazioni della scelta, che invece che alla razionalità sono ispirate al becero populismo? A me sembra che "ci costa troppo, ai gatti i trattati", sia una argomentazione beceramente populista.

Non tanto la parte che riguarda il mio pontificare (amen) ma quella sui trattati violati. Quali trattati vengono così ovviamente violati? Spero che non si voglia argomentare come il signor Longhi, perché davvero mi sembrano argomenti quasi degni di P&P o Ballarò (:-)). La questione mi sembra, alla fine, ridursi alla seguente: sono costoro tutti e davvero rifugiati politici alla ricerca di asilo e protezione? O ci si sta invece burlando della legge per arrivare clandestinamente in un paese senza averne il permesso? Se davvero sono rifugiati politici, perché non si rivolgono ai consolati ed alle ambasciate dei 25 paesi dell'UE (+ Svizzera :-)) a Tripoli, o altrove, compilano i moduli, documentano e poi, una volta accettati, vengono messi in aereo gratis e portati in Europa? Il viaggio in barca è un extra non necessario al completamento della domanda. Alternativamente, perché l'UNHCR non apre degli uffici all'uopo in Libia e vicinanze per prendersi cura delle centinaia di migliaia di rifugiati politici che, apparentemente, popolano quelle terre?

Inviterei, poi, a considerare il fatto che, o i rifugiati si riproducono vertiginosamente o i più di 3 milioni (che secondo la Caritas erano un milione in più, ossia 4, già nel 2007 ...) di immigrati in Italia non possono essere il prodotto di soli 50mila (quelli dell'UNHCR sembrano avere qualche difficoltà a quadrare i dati in tabelle distinte ... ) rifugiati, o no? L'amministrazione pubblica italiana, si sa, fa pena per cui trovare dati credibili risulta complicato, specialmente a causa dell'alto numero di clandestini. Però se i numeri ufficiali sono anche solo approssimativamente corretti, abbiamo raggiunto il 7-8% della popolazione e viaggiamo tranquilli verso il 10%. E tutto in circa 10-15 anni, che sino all'inizio degli anni '90 il problema non esisteva. Suggerirei di guardare questi numeri quando si fanno i confronti internazionali, non quelli sui rifugiati politici come calcolati dall'UNHCR. Usare quest'ultimi per ragionare sul fenomeno "zattere per Italia e Spagna, sponsorizzate da mafie internazionali" mi sembra abbastanza pretestuoso, se non outright ipocrita.

In Svizzera, dice FF, i non cittadini sono il 20% nella forza lavoro. Corretto, ma non sono arrivati in pochi anni bensì in molti decenni, con un processo di selezione ben fatto e con il grande vantaggio, ti piaccia o meno, che NON sbarcano zattere a go-go sulle rive del lago di Lugano. Vengono filtrati alla frontiera e rimandati al mittente se non graditi. Se non erro avete ancora svariate quote rispetto a molti paesi, in particolare i nuovi arrivati dall'Est Europa, o no? Non solo, quel 20% va tarato, vista l'alta percentuale di cross-frontalieri con i tre grandi paesi che stanno attorno alla Svizzera e con il fatto che ottenere la cittadinanza Svizzera non è la cosa più semplice del mondo, anzi. Ad ogni buon conto, e qui sta il punto, la Svizzera gli immigranti se li sceglie a dito, prende quelli che vuole e rimanda quelli che non vuole. Lo stesso fanno gli USA e decine di altri paesi. L'amministrazione italiana fa schifo al confronto ed una politica dell'immigrazione non c'è, tutto vero, ma questo implica che non dovrebbero nemmeno cominciare a controllare le coste ed evitare l'assalto? Quale sarebbe la logica?

Per quanto riguarda il flusso illegale in arrivo dall'Africa del nord ripeto, quindi, quanto ho detto: non vedo né da parte del governo svizzero né da parte di quelli di altri paesi dell'Europa del Nord un grande aprirsi di braccia e donar milioni per accogliere ed ospitare i navigatori del Mediterraneo. Sulle braccia aperte svizzere ai profughi meno desiderati, ha già chiarito Alberto Lusiani via Corsera. Vi capita raramente di vedere arrivi di massa indesiderati perché la geografia conta; non mi sembra il caso di trasformare in una specie di medaglia d'onore nazionale le montagne che ti isolano dal resto del mondo ed i grandi paesi circostanti che fanno da filtro.

Che poi (ma questo è TUTTO UN ALTRO ARGOMENTO) alcuni paesi - Svizzera inclusa, ma il caso della II Guerra mondiale, davvero, lo lascerei stare per oggi - abbiano da decenni una tradizione di asilo a rifugiati politici che l'Italia non ha (anche perché li generava) non c'è dubbio. Ma non c'entra nulla con quanto si va discutendo e mischiare il problema delle zattere africane con l'asilo politico a chi fuggiva dall'Iraq o da Hitler è solo fare del polverone.

Cerchiamo di tenere a freno i sentimenti patriottici ... non è ancora tempo per i mondiali di calcio.

Io poi, insisto, volevo parlare d'altro ma non c'è scampo: se non ci si tira per i capelli sull'attualità politica non si è contenti. Dev'essere l'identità nazionale che è fatta così ...

Michele, in base alle statistche lette (i cui link sono stati dati qui) i richiedenti d'asilo sono 9 milioni nel mondo: solo pochissimi in europa. Molti sono senza documenti, se scappati in fretta e furia, e non sono in grado di provare il loro status. Non mi sembrano pochi. Un millesimo della popolazione mondiale. Possibile dover fare crisi isteriche per aiutarli?

Altra cosa: i frontalieri non sono calcolati in quel 20% (che riguarda solo la popolazione residente).

Certo, quel 20% è selezionato e non ci sono zatteroni sul lago di ginevra, lugano o costanza.

Non c'è bisogno di zatteroni. Un normale visto turistico va benissimo per chi arriva qui e costa meno delle migliaia di dollari che i disperati sui barconi pagano ai loro schiavisti.

Si, tu volevi parlare d'altro e se vuoi ti accontento: per me tutta sta cagnara sul respingimento ha due scopi. Primo è il classico casino elettorale fatot per nascondere che sotto il governo della CdL gli sbarchi sono aumetati e secondo, per me piu' importante, è stato fatto ad arte per distogiere l'attenzione dei media dal divorzio con la moglie e dalla storia del "papino".

Non a caso Berlusconi ha confermato che gli ordini a Maroni sono suoi.

Poveri disperati, respinti per questioni di corna e perché tra poche settimane si vota.

Questo è peggio del razzismo e del fascismo, per me.

Ciao,

Francesco